270bis

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270bis, gruppo musicale italiano formatosi nel 1993.

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Cuore nero[modifica]

  • E io ho il cuore nero | e tanta gente mi vorrebbe al cimitero. | Ma io ho il cuore nero | e me ne frego e sputo in faccia al mondo intero. (da Claretta e Ben, n.° 7)

Incantesimi d'amore[modifica]

  • Quando butteranno giù a calci la tua porta | Uscirai con le mani in alto o con la pistola pronta? (da The guns of Verona beach, n.° 5)
  • E sì che c'ho pensato che potrei essere io | il bandito, l'incivile, il barbaro disadattato | (oppure un po' malato) | Ma che ci posso fare | per me un mondo tutto uguale | È una tragedia | e non un sogno da cullare. (da Politicamente scorretto, n.° 7)

Decimo[modifica]

  • Io non so dimenticare | la mia rabbia e la vergogna | nel vedere un ragazzino | che era già messo alla gogna | [...] | e veniva trascinato | per i corridoi di scuola | col cartello appeso al collo | con su scritta una parola | che per noi voleva dire | uno con un ideale | ma per tutto quanto il mondo | era il simbolo del male. (da Non scordo, n.° 3)
  • Per cosa dovrei vivere? | per chi dovrei morire? | non c'è più niente da fare | non c'è più niente da dire | devo soltanto pensare a guadagnare | i soldi per tornare | l'indomani a lavorare. (da Oceano di guerrieri, n.° 4)
  • A chi predica la pace | massacrando la tua gente | dal Corano il nostro Dio | risponde guerra! (da Settembre nero, n.° 6)
  • Eccomi, arrivo | al nostro appuntamento | brucerò per un minuto | sarò Dio per un momento. (da El bandido, n.° 12)
  • Mi scusi tanto, signor magistrato | una sola domanda prima d'essere blindato | qualunque sia il nostro reato | questo è un diritto che non può | essere negato | una domanda sola | signor magistrato: | oggi chi ti paga, | ieri chi ti ha pagato? (da 270bis, n.° 14)

Tracce[modifica]

  • Guarda com'è biondo il mio grano | ogni spiga è una goccia di sole | non pensano neanche a tagliarlo | d'asfalto lo stanno coprendo. (da Masha, n.º 1)
  • Perché ma perché non capite | che io non posso lasciar la mia terra | ogni albero conosce il mio tocco | ogni frutto è per me come un figlio. (da Masha, n.º 1)
  • Masha sei un vecchio testone | non lo vedi? loro hanno i fucili | e tu solo un vecchio forcone: | ma è bello morire di giugno | con i campi incendiati di grano... (da Masha, n.º 1)
  • E io proprio non ci credevo | quando lo vidi in teatro | agitare quell'arma | gridare alla platea | "È dovere degli uomini liberi | uccidere i tiranni" | Tu non ci crederai | ma lo fece davvero | e sorrideva davvero. (da Il poeta, n.° 3)
  • E gli spezzarono tutte le dita | perché non scrivesse canzoni | e gli spezzarono i denti | perché non potesse cantare | ma restavano gli occhi | e li potevamo vedere. (da Il poeta, n.º 3)

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]