Abele De Blasio

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Abele De Blasio (1858 – 1945), scrittore, medico e antropologo.

Incipit di Usi e costumi dei camorristi[modifica]

Cerimoniale di ammissione
Elezione del giovinetto onorato
In questa città vi è una classe di monelli, figli quasi sempre di pregiudicati e di prostitute, detti guagliune 'e mala vita o palatini, che si distinguono, come disse il Dores, da tutti gli altri coetanei «per avere un'aria precoce di vizio, di efferatezza e di cinismo. Sono svelti ed intelligenti; guardano e parlano con la sfrontatezza e l'audacia di vecchi malfattori; negli scrollamenti del capo, nelle alzate di spalle, nello strizzare gli occhi, in tutti gli atti rivelano il delinquente, che non si educa, ma diviene più astuto e più formidabile, al contatto della società».
Non appena uno di questi giunge ad una certa età, e si crede meritevole di occupare il primo scalino della gerarchia camorristica, presenta i suoi titoli di... bravura al contajuolo dei picciotti, il quale ne parla al contajuolo dei camorristi, e quest'ultimo ne tiene parola al caposocietà del proprio quartiere.

Bibliografia[modifica]

  • Abele De Blasio, Usi e costumi dei camorristi, a cura di Luca Torre, Napoli 1993.

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