Achille Compagnoni

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Achille Compagnoni (1914 – 2009), alpinista italiano.

Citazioni di Achille Compagnoni[modifica]

  • Bonatti, come lui stesso spiega nel libro, aveva una gran voglia di arrivare su. E se ce l'avesse fatta fisicamente, non c'era motivo perché non tentasse con noi. È possibile che, nella speranza di arrivare in vetta non abbia voluto tornare indietro all'ottavo campo, come il buonsenso avrebbe consigliato, ma abbia preferito tentare il bivacco. Che, se proprio vogliamo essere sinceri, perché la verità bisogna anche dirla, non era poi tanto peggio, come situazione, di quella in cui ci trovavamo noi, nella tendina esposta alle intemperie sul crinale. In quei casi, come ben sanno gli alpinisti, forse si sta meglio in una buca. (dall'intervista di Viviana Kasam, Corriere della sera, 11 ottobre 1983)
  • Sono fiero di quello che ho fatto. Ancora oggi il K2 è una montagna italiana. Chi si crede di essere Bonatti per gettare fango su degli eroi? (citato in Le Monde, 1994)

Citazioni su Achille Compagnoni[modifica]

  • Come già sopra evidenziato, l'impresa di Compagnoni e Lacedelli fu già di per sé straordinaria anche in tale nuova versione storico-critica: essa verrebbe sminuita qualora venisse eroicizzata con racconti di arbitraria immaginarietà (rendendo, tra l'altro, tale versione inaccettabile nello scenario della cultura alpinistica internazionale verso la quale il CAI ha da curare responsabilmente una sua rilevante autorità: quanto mai inopportuno sarebbe avallare o lasciar credere versioni che implicano, in maniera più o meno ambigua, un raggiungimento della vetta del K2 senza ossigeno, quale si è qui più sopra dimostrato del tutto inaccettabile dal punto di vista critico-storico). (K2 - Una storia finita)
  • Era una guida alpina e maestro di sci, un signore che la montagna la viveva per passione e per lavoro. Fino in fondo. Certo la bega con Bonatti non fu una bella pagina, ma a maggior ragione ora, è bene annoverarla tra le debolezze e le tristi cocciutaggini che l'umana specie a volte riesce e far emergere, ancor più delle più belle montagne dalla pianura. (Agostino Da Polenza)
  • Se n'è andato Achille Compagnoni. Aveva 94 anni, un posto nella storia dell'alpinismo e dell'Italia, forse uno zaino di rimorsi. Tra qualche tempo, passata l'emozione dell'addio, anche i pochi che fino all'ultimo ne hanno difeso la memoria cominceranno a smontarme la figura. Nella vicenda romanzesca dell'assalto alle grandi montagne, che come un western ha avuto bisogno di figure immediatamente riconoscibili, lui rimarrà per sempre il cattivo. (Leonardo Bizzaro in la Repubblica, 13.05.2009)

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