Agnolo Firenzuola

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Al 2014, le opere di un autore italiano morto prima del 1944 sono di pubblico dominio in Italia PD
Agnolo Firenzuola

Agnolo Firenzuola, ovvero Michelangelo Gerolamo Giovannini da Firenzuola (Firenze, 28 settembre 1493 – Prato, 27 giugno 1543), è stato un poeta italiano.

  • Usanza è di Natura, eve ella manchi / In una cosa, di supplir coll' altra.[1] (da Satira a S. Pandolfo Pucci)

La Trinuzia[modifica]

  • Questa versiera vorrà pigliar due fave con una colomba.[2] (da Atto II, Scena II)
  • Mal si può trar da la rapa sangue.[3] (da Atto II, Scena III)
  • Cercate sempre cinque pie al montone.[4] (da Atto II, Scena V)

I Lucidi[modifica]

  • Chi tutto vuole, nulla non ha.[5] (da Atto I, Scena II)
  • (Ben dice il proverblo ch') egli è megllo abitare colle fiere in le spilonche, che avere in casa una femmina litlgiosa e perversa.[6] (da Atto I, Scena II)
  • Chi mal si marita non esce mai di fatica.[7] (da Atto III, Scena V)
  • Chi vuol che una piaga sfoglie bene, paghi bene il medico : n' è vero, Maestro? e chi vuol guarir lo paghi male.[8] (da Atto V, Scena II)

Note[modifica]

  1. Citato in Harbottle, p. 435.
  2. Citato in Harbottle, p. 393.
  3. Citato in Harbottle, p. 357.
  4. Citato in Harbottle, p. 259.
  5. Citato in Harbottle, p. 273.
  6. Citato in Harbottle, p. 297.
  7. Citato in Harbottle, p. 266.
  8. Citato in Harbottle, p. 274.

Bibliografia[modifica]

Altri progetti[modifica]