Albert Lichanow

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Albert Lichanow (–), scrittore russo.

Alioscia[modifica]

Incipit[modifica]

L'orchestra attaccò una marcia e gli ottoni del piccolo complesso gonfiarono allegramente le guance. Uno gli dette una cordiale gomitata nelle costole, un altro gli picchiò sulla spalla, e Alioscia sentì che era fradicio di sudore fin sulla punta del naso, che però era fredda come il ghiaccio. Saltò in piedi, buttò all'indietro il ciuffo biondo che gli cadeva sulla fronte e marciò deciso verso il palco. Marciò davanti alla prima fila di posti, e tutti gli tenevano gli occhi addosso.
La musica che suonava in suo onore, gli applausi, la luce cruda dei riflettori, tutto metteva Alioscia in un tale stato di esaltazione, che egli non sentiva più né braccia né gambe, come se volasse verso il palco e come se il volo non dovesse finir mai.

Citazioni[modifica]

  • Come dice il proverbio: «quando arrivi ti accolgono per come vesti, ma quando parti ti salutano per quel che sai». (p. 13)
  • Io non so se domandare, | la stessa nave ci può portare? | Devo dunque farti scendere, | o con me ti vuoi perdere? (p. 47)
  • Oh, se gli adulti capissero meglio i loro figli! Imparare ad osservarli meglio e considerarli esseri ragionevoli al par di loro. (p. 93)

Bibliografia[modifica]

  • Albert Lichanow, Alioscia, traduzione di Giuliana Boldrini, Casa Editice A. Salani, Firenze, 1976.