Alberto Perrini

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Alberto Perrini (1919 – non vivente), scrittore, autore teatrale, critico letterario e giornalista.

Serietà dell'umorismo[modifica]

  • Nel corso di un recente dibattito teatrale, una studentessa espresse un giudizio perlomeno stupefacente sul «genere» comico, definendolo superficiale. Con questo termine voleva esprimere onestamente una (per lei) logica opposizione tra genere drammatico (inteso come serio o, meglio, serioso, austero, impegnativo, socialmente rispettabile e profondo) e genere comico (inteso come «negativo fotografico» del primo, e cioè non-serio, non-impegnativo, socialmente degno di qualche sospetto e disprezzo, in conclusione, quindi, «superficiale»).
  • Il riso, quando è socialmente accettato, costituisce la folgorante intuizione della libertà, ed è anche felicità per aver superato un pericolo che per una frazione di secondo ci ha tutti minacciati.
  • In Italia a livello di ostentazione culturale, tutto ciò che ha a che fare con l'umorismo è spesso considerato con sprezzante sufficienza.
  • Il penultimo scalino [Samy Fayad] possiede un protagonista continuamente vittima di frustrazioni. Per questo scatta come un leone quando gli si presenta l'occasione di cavare i piedi dalla sua palude. Egli ha d'improvviso a portata di mano la ricchezza, la dolce vita, l'amore. E già il sua carattere cambia, comincia a farsi prepotente, capriccioso. Ma ben presto si ritroverà murato vivo nel ruolo che la vita gli ha sempre imposto; un gregario d'infima categoria. È un personaggio tragico, ma, proprio per i tratti caricaturali di tutti gli spettatori che egli porta in sé, impedisce al pubblico di piangere. Suscita un sorriso (e un riso) che nasconde la pietà di noi stessi. E ci purifica.

[Alberto Perrini, Serietà dell'umorismo, in presentazione a Samy Fayad, Il penultimo scalino, Attività Bibliografica Editoriale, Napoli 1976.]