Alberto Strumia

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Alberto Strumia (1950 – vivente), matematico e professore universitario italiano.

Scienza e senso religioso, Communio, 98-99, 142 (1988)
  • Identificare la religiosità con la fede, cioè con l'adesione ad una conoscenza rivelata, equivale ad affermare implicitamente una posizione fideista e cioè sostenere che non è possibile per principio alcuna indagine ed alcuna conoscenza intorno alla natura e al destino dell'uomo e delle cose, intorno a Dio, se non in quanto rivelata da Dio stesso.
  • La maggiore difficoltà che si incontra oggi nel proporre l'annuncio cristiano e la conseguente catechesi sta proprio nella non corrispondenza apparente tra il contenuto della proposta e gli interessi che orientano l'interlocutore.
  • Oggi la ricerca dei fondamenti razionali che rendono possibile l'adesione alla fede deve potersi misurare con il metodo scientifico e contemporaneamente la scienza sembra ormai richiedere una collocazione antropologica in una visione globale della realtà che non si esaurisce in una rappresentazione matematizzata dell'universo.
Senza assoluto la Scienza dove va?, di Luigi dell'Aglio in Avvenire, 16 gennaio 2009
  • L'elenco dei grandi matematici credenti (e in particolare cattolici) è ben più lungo di quello dei matematici dichiaratamente avversi alla fede.
  • La stessa democrazia, oggi, fatica a darsi delle regole condivise e non basta fare un referendum per stabilire se una norma è per l'uomo o è contro l'uomo.
  • Già Gödel mostrò che la matematica non può essere in tutto autosufficiente.
  • Questa è la sfida di oggi: la questione dei fondamenti. Perché evitarla e procedere come se non ci fosse il problema, lasciando che la "macchina scientifica" vada avanti con la "benzina" che ha ancora nel serbatoio, ma che prima o poi finirà.
  • Senza un fondamento assoluto – non arbitrario – anche la matematica e la scienza finiscono per cadere nel relativismo della cultura di oggi.