Aldo Palazzeschi

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Aldo Palazzeschi

Aldo Palazzeschi, pseudonimo di Aldo Giurlani (1885 – 1974), scrittore italiano.

  • Anche in un fazzoletto da naso può esserci un firmamento, basta sapercelo vedere. (da Scherzi di gioventù, Ricciardi, 1956)
  • Due volte s'incontran, le bianche e le nere, | sul ponte, sul ponte che unisce i conventi, | li unisce da tanto per vecchia amicizia, | le piccole torri si guardan ridenti | una bianca una nera, | le suore s'incontran la sera | la sera al crepuscolo. (da Il passo delle Nazarene, in Poesie: 1904-1914, Vallecchi)
  • Il riso fa buon sangue, ed è il profumo della vita in un popolo civile. (da Stampe dell'800, Vallecchi)
  • Io metto una lente | davanti al mio cuore | per farlo vedere alla gente. (da Chi sono?, in Poesie)
  • Ironia: estrema punta della politica dello spirito. (da Scherzi di gioventù)
  • La vita è come l'acqua, deve correre, guai se si ferma, baca. (da Vita, in Tutti i romanzi, vol. II, a cura di Gino Tellini, Mondadori)
  • Microscopico paese, è vero | paese da nulla, ma però... | c'è sempre di sopra una stella, una grande, magnifica stella, | che a un dipresso... | occhieggia con la punta del cipresso | di Rio Bo. (da Rio Bo, in Poesie)
  • Vita, | orrenda cosa che mi piaci tanto. (da Cuor mio, Mondadori, Milano, 1968)
  • Vorrei essere amato dalle creature semplici e non discusso dai sapienti di letteratura. (dalla lettera ad Arnoldo Mondadori, Venezia, 21 settembre 1958, in Arnoldo Mondadori, Alberto Mondadori, Aldo Palazzeschi, Carteggio. 1938-1974, a cura di Laura Diafani, Ed. di Storia e Letteratura, 2007)

Sorelle Materassi[modifica]

Incipit[modifica]

Per coloro che non conoscono Firenze o la conoscono poco, alla sfuggita e di passaggio, dirò com'ella sia una città molto graziosa e bella circondata strettamente da colline armoniosissime. Questo strettamente non lasci supporre che il povero cittadino debba rizzare il naso per vedere il cielo come di fondo a un pozzo, bene il contrario, e vi aggiungerò un dolcemente che mi pare tanto appropriato, giacché le colline vi scendono digradando, dalle più alte che si chiamano monti addirittura e si avvicinano ai mille metri d'altezza, fino a quelle lievi e bizzarre di cento metri o cinquanta. Dirò anzi che da un lato soltanto e per un tratto breve, la collina rasentando la città la sovrasta a picco, formandoci un verone al quale con impareggiabile gusto ci possiamo affacciare.

Citazioni[modifica]

  • L'amore, di qualunque specie, non è mai triste.
  • La banda municipale di Compiobbi intonò la marcia trionfale dell'Aida, quindi ebbe principio la Messa accompagnata dal mistico coro della Norma. Sia la banda che la fanfara prestavono il loro servizio in piazza e non in collegamento con la funzione religiosa, per quanto suonassero durante quella. I prestigiatori fotografici avevano trasportato i loro bussolotti ai lati del'altare, e ora l'uno ora l'altro facevano partire dei lampi: "pflam!" che sbalordivano e davano un sussulto al tempo medesimo che venivano eseguiti i loro prodigi: "pflam! pflam!".
    Fra tante sorprese e stonature, una sola persona aveva saputo mantenersi irreprensibile. Remo. Disinvolto, corretto, elegante nel bellissimo tight che ne esaltava la figura a pieno, non aveva un attimo di goffaggine o di incertezza, di monelleria, di volgarità; premuroso e cortese camminava al fianco della sua sposa per condurla all'altare, e rimanendole vicino con grande dignità. E all'atto supremo della celebrazione dolcemente compreso dalla santità del rito senza esternarne il turbamento. A differenza degli altri tutta la sua figura era in perfetta armonia con l'ora e con l'ambiente.
  • Non vi è sposa fedele [...] che almeno con gli occhi non abbia tradito il coniuge parecchie volte.
  • Per essere un ragazzo di quattordici anni, Remo era tanto bene e così armoniosamente sviluppato da dimostrare sedici anni; sia per la figura come per l'espressione del viso e per la compostezza che non appariva momentanea o di soggezione. Nulla era in lui della forza disordinata che fa muovere il ragazzo senza armonia, inconsultamente, seguendo l'impeto del sangue e non la ragione ancora informe; dimostrava in ogni atto una vigilanza nativa, e il portamento era quello del giovane che sentendo incipiente la dignità virile già sa contenersi fra gli adulti, per poi sfrenarsi, magari, con quelli della propria età senza riserve.

Spazzatura[modifica]

  • Correre incontro al pericolo è una forma della vigliaccheria.
  • Il vero poeta moderno dovrebbe scrivere sui muri, per le vie, le proprie sensazioni e impressioni, fra l'indifferenza o l'attenzione dei passanti.
  • Io sono un uomo che soffre di vertigini scritte.

[Aldo Palazzeschi, Spazzatura, Lacerba, 28 febbraio 1915, ora in Gino Ruozzi, Scrittori italiani di aforismi, Arnoldo Mondadori Editore, 1994.]

Incipit di alcune opere[modifica]

I fratelli Cuccoli[modifica]

Il signor Celestino Cuccoli compiva quel giorno il cinquantesimo anno di età.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Il codice di Perelà[modifica]

Pena! Rete! Lama! Pena! Rete! Lama! Pe... re... là...
— Voi siete un uomo, forse?
— No, signore, io sono una povera vecchia.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Lo zio e il nipote[modifica]

Scrivere che il signor Luigi aveva una bottega di santi è cosa che dà alla penna una inesplicabile incertezza nello scriverla; eppure è proprio così, il signor Luigi aveva una bottega di santi. Di santi e santini. [...] Questa antichissima bottega era rimasta di un colore d'altri tempi in una strada dove le altre avevano seguito o preso i colori del tempo loro.
[Da Il palio dei buffi, citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Stampe dell'Ottocento[modifica]

Viveva la mia famiglia in una vecchia casa fiorentina d'Oltrarno. Queste case un po' tetre se le guardi di fuori, dalle finestre magnifiche nella nudità, che appena lasciano scorgere la testa di chi vi resti affacciato. Le porte si aprono maestose nelle mura massicce.
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Citazioni su Aldo Palazzeschi[modifica]

  • L'impressione di chi lo ascolta resta quella di un uomo che, pur sorvolando il tempo, non si è lasciato sfuggire in una vita tanto lunga nulla di ciò che lo interessava. (Giacinto Spagnoletti)
  • Un poeta al quale la lunghissima età non ha regalato saggezza in senso spicciolo, patriarcale, ma che si è creato, fin dai tempi della giovinezza, un bilico tutto proprio fra saggezza e follia: follia come espressione di libertà e quindi premio intrinseco della saggezza. (Giacinto Spagnoletti)

Bibliografia[modifica]

  • Aldo Palazzeschi, Sorelle Materassi, Oscar Mondadori, 1968.

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