Aleksej Konstantinovič Tolstoj

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Il'ja Repin, ritratto di A.K.Tolstoj

Aleksej Kostantinovič Tolstoj, in russo: Алексей Константинович Толстой (1817 – 1875), scrittore, poeta e drammaturgo russo.

Incipit di alcune opere[modifica]

Il conte di Cagliostro[modifica]

Nel distretto di Smolensk, in mezzo a colline ricoperte da campi di grano e boschetti di betulle, sul greto alto di un fiume, sorgeva la residenza signorile di Biancafonte, antico feudo dei principi Tulupov.
La casa in legno degli avi, ubicata in una minuscola conca, era stata sprangata e abbandonata.
La casa nuova, con colonne in stile greco, era rivolta verso il fiume e i campi retrostanti.
La facciata posteriore, con le due dépendances, si spingeva sin entro il parco, ov'erano dei laghetti con isolotti e fontane.
Inoltre, qua e là nel parco ci si poteva imbattere in una donna di pietra con in mano una saetta, o in un'urna con sullo zoccolo l'epigrafe POSA AL MIO PIÈ E CONTEMPLA / QUANTO FUGACE È IL TEMPO, ovvero in malinconiche rovine, avvinte dall'edera.

La storia di Ivan lo Stupido[modifica]

In un certo villaggio di un certo regno, viveva una volta un contadino abbastanza ricco. Quest'uomo tanto ricco aveva tre figli: Semyon il Soldato, Taras il Panciuto, Ivan lo Stupido, e una figlia nubile, Malyana la Muta.
Semyon il Soldato andò in guerra per servire lo Zar; Taras il Panciuto si recò in città presso un mercante, per lavorare nel commercio; e Ivan lo Stupido rimase a casa, con sua sorella Malyana, a spezzarsi la schiena, lavorando nei campi.

Bibliografia[modifica]

  • Aleksej Tolstoj, Il conte di Cagliostro, traduzione di Renzo Oliva, Sellerio, 1987.
  • Alexej Konstantinovic Tolstoj, La storia di Ivan lo Stupido, traduzione di Gianni Pilo, in "Storie di diavoli", a cura di Gianni Pilo, Newton & Compton, 1997.

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