Alessandro Esseno

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Alessandro Esseno (1969 – vivente), compositore e pianista italiano.

Citazioni di Alessandro Esseno[modifica]

  • Quello che mi porto dentro e che non penso svanirà, è il senso della musica come un ideale da proteggere e salvaguardare fino all'autodistruzione, se necessario. In questo senso non possono esistere compromessi di nessun tipo, l'artista potrebbe farne, la musica no, per volare in alto ha bisogno di essere pura, forse perché un sasso nel fango non produce alcun cerchio...[1]
  • Non ho vinto nessun Festival e nemmeno quei premi che vengono assegnati periodicamente (non si sa con quale criterio) da giurie di esperti agli artisti rivelazione del momento, di cui puntualmente dopo qualche anno, se non addirittura qualche mese, nessuno si ricorda più.[2]
  • Un artista non sarà mai un fallito. È la società ad avere fallito nei confronti degli artisti di tutti i tempi.[2]
  • Se anche la musica non fosse stata mai inventata, avrei fatto il musicista comunque.[3]
  • Ognuno di noi deve tornare nella sua Itaca, il luogo da dove è iniziato il viaggio.[4]

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Esseno[modifica]

Etichetta: King Steve records, 1990

  • Quanti facce, quanti numeri, | come immagini di polvere, | un deserto sconfinato, | affollato di persone. | Ogni cosa passa già, prima ancora di. (da Verso dove)
  • Eccolo il duemila, e tutto ancora da fare, tutto da fare. | Quanti bambini, appena nati, cosa faranno, quale futuro avranno. | Sentirsi persi, fra tanta gente al mondo, niente in cui credere, niente in cui sperare. [...] E amo questa vita che mi piega, e non la riesco a odiare, anche se fa male. [...] Dove gli occhi curvano, inghiottiti dall'azzurro, mi perdo, nel sereno di una certezza. (da Dal profondo)
  • Seduti davanti ad un nuovo mare, mani nelle mani, occhi negli occhi. | Volando sopra laghi e montagne, parlando con le piante e i sassi. | Un nuovo mondo per vivere, senza più armi, senza più guerre, e mai più dolore. | Guardo dietro il tramonto, qualcosa dentro me, il tempo della vita, che non finirà più. (da Nuovo mondo)

Da mondi sconosciuti[modifica]

Etichetta: BMG Ricordi, 1992

  • E un giorno, tra cento o mille anni, quando non ci ammazzeremo più, | tutti insieme, ci volteremo indietro, guardando i nostri sbagli." (da Il mondo che verrà)
  • E adesso questa che cos'è, tutti automi senza un anima, | l'ostile mondo del progresso, assassino della natura. | Questa grande civiltà, di che cosa della falsità, | come angeli perduti, che ormai Dio non vuole più. (da Paradiso perduto)
  • Eccoci arrivati, tutti ormai in trappola, | la realtà non c'è più, ora c'è la TV. | 6 agosto 45', l'umanità è saltata in aria. | Una vertigine dentro di noi. [...] Scontri di popoli, la marea sale già, | nuove armi, nuove bombe, nel nome del progresso. | Il Giorno del Giudizio verrà, ma non ci troverà nessuno. | Una vertigine dentro di noi. | Il grande sogno, di un mondo migliore, non è successo dentro di noi. | Un sentimento di nostalgia, per qualche cosa persa per sempre. | Non era questo il mondo che, avrebbe voluto, qualunque Dio." (da Ventesimo secolo)
  • Questa vita è un calendario, che nessuno guarda più. | Questa vita è un antifurto, che stà urlando in mezzo all'anima. | Questa vita che cos'è, noi non lo sappiamo più." (da Cercasi valori)

Tutta la rabbia del mondo[modifica]

Etichetta: Qumran records, 1994

  • Dentro certe case, zone di gran lusso, i potenti della terra fanno colazione, tutto gli è concesso, tutto gli appartiene, ogni cosa fanno questa vita gli risponde, sì. | Dentro certe case, di periferia, solamente rabbia e voglia di fuggire via, sempre sofferenze, sempre umiliazioni, ogni cosa fanno questa vita gli risponde, no. (da Tutta la rabbia del mondo")
  • Ci diranno sempre bugie, con le loro facce riciclate, ci diranno sempre stronzate, con le loro facce sputtanate. [...] Bugiardi, bastardi, infami, assassini. | In mezzo alle nuvole si sentono voci, come l'appello in un giorno di scuola, uno per uno i morti ammazzati vengono avanti ormai rassegnati. | Nome e cognome: Piazza Fontana, nome e cognome: strage di Brescia, nome e cognome: bomba sul treno, nome e cognome: stazione Bologna. | Cade un aereo in fondo al mare, 81 persone da sacrificare, in quest'Italia piena di sabbia, c'è ancora un radar che non vuole parlare. | È muto. (da Una montagna di bugie")
  • "Andrew ogni giorno alle cinque saltava nell'acqua, tutta la gente batteva le mani e rideva. | Poi come sempre dopo ogni spettacolo, lui tornava a nuotare da solo, sempre quello lo stesso pensiero, di tornare a nuotare nel mare. [...] Andrew ho preso le chiavi di tutti i lucchetti, quando verranno i guardiani non ci sarai più. | Ma che strani animali che siete, non reagite, vi fate morire, solamente per farci piacere, solamente per farvi un po' amare, il cancello è aperto puoi andare nel mare. | Vai, libero. Dio, che salti, di felicità, Andrew, addio." (da "Andrew il delfino")
  • Guarda, come si massacrano, guarda, anche tra fratelli, guarda, che darei per non vedere, guarda, come siamo ridotti. [...] È violenza la mattina, quando il mondo entra negli occhi, quanto vale oggi la vita, alla borsa di New York. | Tutto gira intorno ai soldi, maledetto sia chi li ha creati, cosa avremo fatto mai di male, per trovarci tutti qui. Tracce di violenza nell'anima. [...] La violenza sui bambini, che bel mondo gli lasciamo, con dei genitori assenti, hanno solo la TV, chi sarà a pulire il mare, chi sarà a pulire il cielo, anche gli animali scappano, quando sentono che arriva l'uomo. Tracce di violenza nell'anima." (da Tracce di violenza nell'anima")
  • Come certi animali, che si vanno ad arenare, senza più nessun senso, dell'orientamento, tra di noi. | Non si capisce più niente, di chi fidarsi e di chi invece no, quante brave persone, invece sono assassini, tra di noi. [...] Questo è il tempo della follia, delle cose più assurde, parole e immagini sempre più vuote, senza più valore. | Come si esce da questo film, non c'è nessuno che lo sa, oddio. (da Prigionieri della confusione")
  • "Voglio andare via, dove non lo sò, basta solo sia, il più lontano da qui. | Dove il sole muore, lì c'è casa mia, dove il sonno è lieve, lì mi fermerò. [...] No, non mi cercate, scordatevi di me, nessuno se ne accorgerà, fate senza di me." (da Fate senza di me")

In questo momento[modifica]

Etichetta: Qumran records, 2003

  • "In questo paese sono nato, qui ho conosciuto il sole, dietro un pallone sono caduto, mi sono rialzato grande. | In un tramonto che scappava, con dentro la mia ingenuità, mi sono visto da lontano, diventare un uomo. [...] E di nuovo un altro giorno, dentro ad un caffè, grande come una nazione, che non si vuole arrendere. | E stavolta tutti insieme e di più, sù per la salita, in cerca di una nuova dignità." (da In viaggio")
  • "E dov'è quel mondo che sognavo da bambino, doveva essere qui, ormai. | Forse non esiste più, quel grido in un idea che urlava contro il mondo. [...] E chissà se verrà mai quel mondo che volevo io, dove nessuno muore più, di fame, forse il posto non è qui, o forse è solo un sogno che vuole ancora correre, nel vento." (da Nel vento")
  • "Sulle rive di un mare che non è più il nostro. Stiamo urlando qualcosa ma non riusciamo a sentirci. Cadono pietre in silenzio nei nostri occhi vuoti. [...] Animali impauriti fuggono via, davanti all'abisso. Uomini soli sotto la pioggia, senza casa, senza certezze. Nel passato o nel futuro, di nuovo felici." (da Il senso perduto")
  • "Non mi sono ancora abituato, a rimanere calmo di fronte alle ingiustizie del mondo, non mi sono ancora rassegnato, al fatto che con i soldi si può comprare tutto, quaggiù. [...] Ho creduto in tante cose che poi non sono mai successe, per esempio un mondo meglio, di questo. Ho creduto in tanta gente che poi non era come mi credevo io, un'altra delusione, per me. [...] Ci sarà sempre qualcuno al mondo, dritto in piedi contro un carro armato, non si riuscirà a fermare mai, un idea. Ci sarà sempre qualcosa al mondo, che non avrà mai un prezzo, mai nessuno riuscirà a comprare, il sole." (da "Affronta il mondo e cerca di cambiarlo")

La terra non finisce all'orizzonte[modifica]

Etichetta: Rai Trade/Videoradio, 2006

  • Non sò nemmeno io quante volte mi sono chiesto in tanti momenti di sconforto profondo; ci sarà qualcuno che capirà e apprezzerà la mia musica? Qualcuno che mi darà la possibilità di farla ascoltare al pubblico? Che crederà in me al punto di stampare addirittura un disco? Giorno dopo giorno, anno dopo anno, attraverso sacrifici durissimi miei e della mia famiglia, spesso mi è venuto in mente un proverbio africano che recita più o meno così: nei momenti drammatici e di disperazione che capitano nella vita, gli spiriti dei nostri antenati ci aiuteranno perché noi siamo il motivo per cui loro sono esistiti. Non sò se questo è vero anche se mi piace pensare di sì, stà di fatto che ad un certo punto ho finalmente incontrato le persone che avrei voluto conoscere tanti anni prima, grazie alle quali questo disco è potuto diventare una realtà. Persone per le quali nutro un sentimento profondo di gratitudine e stima, che cercherò di non deludere mai come compositore e musicista, ma soprattutto come uomo. (da La terra non finisce all'orizzonte)

Pictures[modifica]

Etichetta: Rai Trade, 2010

  • Agli spirito indomiti di ogni epoca. (da Pictures)

Citazioni su Alessandro Esseno[modifica]

  • Quella di Alessandro Esseno è sicuramente della buona musica. (Vasco Rossi)
  • Se certe cose cose le fa un artista inglese o americano tutti parlano di capolavoro, se le fa un artista italiano nessuno vuole prendersi la responsabilita di spendere due parole buone. Quello che fa Alessandro Esseno con la musica vorrei averlo fatto io alla sua età. (Claudio Baglioni)
  • Le parti delle tastiere suonate da Esseno erano così complicate che dovemmo rinunciare a tirarle giù. (Steve Porcaro)

Note[modifica]

  1. Citato in Christian Ghedini, La ricerca infinita.
  2. a b Citato in Giampiero Vigorito Roberto Mostarda, Aneddoti di 25 anni di discografia, La Notte dei misteri, Radio Rai Uno, 23 giugno 2004.
  3. Citato in Christian Ghedini, La ricerca infinita.
  4. Citato in Christian Ghedini, La ricerca infinita.

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