Alfonso Varano

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Al 2014 le opere di un autore italiano morto prima del 1944 sono di pubblico dominio in Italia PD

Alfonso Varano (1705 – 1788), poeta e drammaturgo italiano.

Visioni sacre e profane[modifica]

  • Era tranquillamente azzurro il mare; | Ma sotto a quella balza un sordo e fisso | Muggito fean le spumanti acque amare; | Che un fiume, cui fu dal pendìo prefisso | Cieco sotterra il corso, ivi formava | Co' moti opposti un vorticoso abisso. (da Per la morte di Bonaventura Barberini)
  • Lento io movea, perché un pensier soave | Spesso mi rivolgea verso il bel colle, | In cui più del salir la scesa è grave. | Pareami novi fior sul gambo molle | Tremolar dolce, e di vaghezze nove | Quelle vestir non mai sfornite zolle. (da Per la morte di Bonaventura Barberini)
  • Mente, che spazia | In corpo fral, non cape i sensi eletti | Di chi nel centro del saper si sazia. (da Per la morte di Bonaventura Barberini)
  • Natura in ciascun opra sua beltà racchiude. (da Per la morte del cardinale Cornelio Bentivoglio)
  • Oimè ! che immago è questa ? Ahi! che s'aggira : | Caliginoso intorno al sole ammanto, | La terra e l'aria orrore e morte spira. | Egli [Gesù Cristo] alto in Croce, | Ella [Maria (madre di Gesù)] alla Croce accanto; | Trafìtti ambo, un da chiodi, una d'affanno; | Gronda il Figlio di sangue, Ella di pianto. (da Per la morte della serenissima Marianna arciduchessa d'Austria)

Citazioni su Alfonso Varano[modifica]

  • A me sonerà sempre caro ed insigne il nome di Alfonso Varano, perché da lui segnatamente, a quello che io giudico, s'iniziò il corso della poesia moderna italiana ; e forse la patria non gli si mostra ricordevole e grata quanto dovrebbe. (Terenzio Mamiani)
  • Chi trovasse non poca similitudine tra la mente del Varano e quella del Young, credo che male non si apporrebbe. Anime pie e stoiche ambidue, e dischiuse non pertanto agli affetti gentili, diffondono ne' lor versi un religioso terrore e un' ascetica melanconia che nell'Inglese riescono cupi, inconsolati e monotoni, e nell'Italiano s'allegrano spesso alla vista del nostro bel sole, e dai pensieri del sepolcro volano con gran fede alla pace e serenità della gloria immortale. (Terenzio Mamiani)
  • Varano poi insieme col Gozzi restituì alla Divina Commedia il debito culto; il Gozzi con li scritti polemici, egli con la virtù dell' esempio; ed ebbe arbitrio di dire a Dante ciò che questi a Virgilio : Tu séi lo mio maestro e il mio autore. Se non che il cantore delle Visioni chiuse e conchiuse l'intero universo nel sentimento della pietà e nei misteri del dogma, e non ben seppe imitare del suo modello la nervosa brevità e parsimonia, la varietà inesauribile e la peregrina eleganza. (Terenzio Mamiani)

Bibliografia[modifica]

  • Alfonso Varano, Opere scelte, Visioni sacre e profane, Società Tipografica de' Classici Italiani, Milano 1818.

Altri progetti[modifica]