Alfred Tennyson
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Alfred Tennyson (1809 – 1892), poeta inglese.
- La voce dei morti era per me una voce vivente.[1]
- Non ha amici l'uomo che non si è fatto mai dei nemici. [2]
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- Dobbiamo per forza amare le cose somme quando le vediamo.
- È preferibile l'aver amato e aver perso l'amore al non aver amato affatto.
- La mia forza è come la forza di dieci uomini, perché il mio cuore è puro.
- Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada.
- [Sul critico Churton Collins] Un pidocchio nella chioma della letteratura.
- Lo tengo per vero, qualsiasi cosa accada:
Lo sento quando più io soffro:
È meglio aver amato, e perso
Che non aver mai amato. - Oh dille, la vita è breve ma l'amore è lungo.
- L'autorità dimentica un re morente.
- La conoscenza arriva, ma la saggezza tarda.
- Il tintinnio della ghinea cura la ferita che l'Onore risente.
- Credendo ove non possiam provare.
- Tu hai creato l'uomo, lui non sa perché.
- La donna è così implacabile
Con la donna. - La causa della donna è quella dell'uomo: s'innalzano o cadono
Insieme. - Gli stessi Dei non possono revocare i loro doni.
- Tieniti al lato più luminoso del dubbio.
- Vive più fede nell'onesto dubbio,
Credimi, che in metà delle religioni. - Meglio cinquant'anni d'Europa che un ciclo del Catai.
- Sono l'erede di tutte le ere, nei primi ranghi del tempo.
- La Natura, rossa di zanne e d'artigli.
- Luminoso e crudele e volubile è il Sud,
E scuro e fedele e tenero è il Nord. - Perfettamente imperfetta, gelidamente regolare, splendidamente nulla,
Morta perfezione, nulla di più. - Quell'eterna mancanza di soldini
Che tormenta gli uomini pubblici. - Parevami di muovere in un mondo di fantasmi
E di sentir me stesso l'ombra di un sogno. - Il tempo, un pazzo che sparpaglia della polvere,
E la vita, una Furia che butta fiamme. - Perché l'uomo è uomo e padrone del suo fato.
- Ah, che un uomo insorga in me,
perché l'uomo che sono possa cessar di essere! - Berrò
La vita fino alla feccia.
[modifica] Citazioni su Alfred Tennyson
- [dell'amicizia] Nessuna poesia o romanzo, dopo In Memoriam, ne ha più cantato le lodi. (Clive Staples Lewis)
[modifica] Note
- ↑ Citato in Harry Carmichael, epigrafe a Delitto al rallentatore, Il giallo Mondadori, n. 1160, 25-4-1971.
- ↑ Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, 1991.
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