Allen Steele

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Allen Steele

Allen Mulherrin Steele (1958 – vivente), autore di fantascienza statunitense.

Galassia nemica[modifica]

Incipit[modifica]

Il mio nome è Jules Truffaut, e questa è la storia di come ho redento la razza umana.
Accadde più che altro per incidente. Almeno non era una cosa che intendessi fare. Ma è così la vita, a volte. Siamo artefici della nostra fortuna, anche quando non lo vogliamo.

Citazioni[modifica]

  • Rubare casa base poteva essere un problema più difficile di quanto credessi. (p. 26)
  • Ero lì. Dopo tutto quello che avevo passato, quello che avevo sacrificato… ero . (p. 30)
  • Tirai un respiro profondo, mormorai la Preghiera dell'Astronauta, "Signore, non lasciare che vada tutto a puttane", disinserii il pilota automatico, agguantai la barra di comando, e feci del mio meglio per portare con sicurezza al suolo la mia piccola navicella. (p. 46)
  • La gravità mi schiacciò come se un elefante avesse deciso di sedermi sul petto. (p. 47)
  • Grazie, San Buzz, e tutti gli altri santi patroni degli spaziali incoscienti. (p. 48)
  • — Deludermi? — Innalzò un sopracciglio, mentre estraeva un accendino placcato d'oro. — Nient'affatto. In effetti, lei può essere la risposta a un certo mio problema. E io posso essere la risposta al suo. (p. 58)
  • E, parliamoci chiaro: sebbene il collettivismo sociale decreti che tutti gli uomini sono creati eguali, il fatto è che alcuni di noi sono più eguali degli altri. (p. 95)
  • La Lucy Baldracca poteva essere un vecchio uccellaccio, ma sapeva volare. (p. 111)
  • Se Jas era lì, poteva significare solo guai. (p. 211)
  • Un secondo prima, eravamo nell'iperspazio. Quello dopo, eravamo nei guai. (p. 218)
  • I nord stavano partendo… e noi eravamo appena arrivati. Come pompieri in una casa in fiamme. (p. 234)
  • La vecchia regola del pilota è "Dodici ore dalla pinta alla spinta". (p. 244)
  • Nessun'altra scelta, in effetti, che darci dentro o morire. (p. 258)

Explicit[modifica]

Non lo so. Forse è nella natura umana giudicarsi con il senno di poi. Quello che so è che ho una donna che mi ama, una nave da far volare, e la chiave della galassia. È un bel po' che ce ne stiamo qui fuori, e ci restano ancora stelle in abbondanza da scoprire.
E inoltre so che Ash aveva ragione. Se tutto quello che volete è una vita normale, potete benissimo starvene a casa. Ma una volta che siete stati nel Grande Oltre, niente è più lo stesso. Fidatemi di me.
Fidatevi di voi.

Bibliografia[modifica]

  • Allen Steele, Galassia nemica (Galaxy Blues, 2007), traduzione di Fabio Feminò, Urania 1566, Mondadori, 2011.

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