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Amici miei, film del 1975, di Mario Monicelli con Ugo Tognazzi.
- Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione! (Il Perozzi)
- Descrivimi minuziosamente come sono fatti i tuoi capezzoli! (Il Mascetti)
- Anch'io ho sofferto, ho sofferto come un cane: per quasi tre quarti d'ora. (Il Sassaroli)
- Antani, blinda la supercazzola prematurata con doppio scappellamento a destra?
- Ma poi, è proprio obbligatorio essere qualcuno? (Il Mascetti)
- Io restai a chiedermi se l'imbecille ero io, che la vita la pigliavo tutta come un gioco, o se invece era lui che la pigliava come una condanna ai lavori forzati; o se lo eravamo tutti e due. (Il Perozzi)
- ... come chi sono io? Lei ha il tratto ed i modi della persona colta, signora... Si ricorderà sicuramente di Omero e dell'Odissea... Signora, il mio nome è... Nessuno! (Il Perozzi)
- Quando penso alla carne della mia carne, chissà perché, divento subito vegetariano. (Il Perozzi) [pensando al figlio]
- [In clinica]
Sorella? Col tarapio tapioca come se fosse antani la barella anche per due, con lo scappellamento a sinistra? No, eh? Pazienza... (Mascetti)
- Ho visto la Madonna, ho visto la Madonna! (Il Melandri)
- Cippa Lippa! (Il Mascetti)
- Ma che parti sempre, te! (Il Perozzi)
- Ragazzi, come si sta bene tra noi, tra uomini! Ma perché non siamo nati tutti finocchi? (Il Melandri)
- Culo alto, ci fo un salto. (Mascetti)
- Accidenti, un'altra merda! Ma chi l'ha scelto questo posto? (Il Mascetti)
- Ho già sulle spalle un bel fardello di cose passate. E quelle future? Che sia per questo, per non sentire il peso di tutto questo che continuo a non prender nulla sul serio? (Il Perozzi)
- Era un traditore, abbiamo dovuto eliminarlo! (Il Necchi e il Mascetti)
- [Seguendo la fedifraga Titti, il Mascetti si infila in un prestigioso hotel]
Portiere dell'albergo: Mi scusi... Dica, lei!
Mascetti: Eh? Antani, come se fosse Antani, anche per il direttore, la supercazzola con scappellamento!
Portiere dell'albergo: Come?
Mascetti: A destra, per due!
- Conte Mascetti: Dove sei stata troia??
Titti: A cavallo!
Conte Mascetti: Di chi, puttana??
- [la macchina con il Melandri alla guida ed il Perozzi ed il Mascetti come passeggeri si ferma sotto casa del Necchi di prima mattina. Il Mascetti va a cercare un telefono e nel frattempo il Melandri suona il clacson. Un vigile si avvicina...]
Vigile: Lei ha clacsonato.
Perozzi [rivolto al Melandri]: Tu 'a clacsonato! Eeeeeh!
Melandri: Io nooo! Ah sì, ho appoggiato appena il gomito! È un clacson sensibilissimo, basta toccarlo, vede! [suona] Anche col gomito! [suona] Certe volte lo sfioro appena così... [suona]
Perozzi: Non è possibile...
Melandri: Come no, prova!
Perozzi: Fa un po' vedere [suona] Eeeh, davvero! [suona]
Melandri: Visto!
Perozzi: Il mio invece è duro, per farlo suonare bisogna...
Melandri [Rivolto al vigile]: Ma che fa, scrive? Provi, provi anche lei! Basta la punta di un dito, vede! [suona] Eh!
[A questo punto ritorna il Mascetti]
Mascetti: Tarapio tapioco! Prematurata la supercazzola o scherziamo?
Vigile: Prego?
Mascetti: No, mi permetta, no io... Scusi, noi siamo in quattro, come se fosse antani anche per lei soltanto in due oppure in quattro anche scribai con cofandina, come antifurto, per esempio.
Vigile: Ma quale antifurto! Mi faccia il piacere, questi signori qui stavano suonando loro, 'un s'intrometta!
Mascetti: Ma no, aspetti, mi porga l'indice, ecco lo alzi così, guardi, guardi, guardi, lo vede il dito, lo vede che stuzzica, e prematura anche! Ma, allora io le potrei dire, anche col rispetto per l'autorità, che anche soltanto le due cose come vicesindindaco, capisce?
Vigile: Vicesindaco?
[gli altri in macchina scoppiano a ridere]
Vigile: Basta così, mi seguano al commissariato!
Perozzi: No! No! Attenzione, no, pattene soppaltate secondo l'articolo 12, abbia pazienza, sennò posterdati per due anche un pochina antani prefettura!
Mascetti: Senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapio tapica!
[Interviene il Necchi e convince il vigile che era tutto uno scherzo e a lasciar perdere]
Mascetti: Senti Necchi, tu non ti devi permettere di intervenire quando io faccio la supercazzola!
Necchi: Se 'un c'ero io vi portava tutti via co' i'carr'attrezzi!
Mascetti: Ma quale carr'attrezzi!
Perozzi: S'aveva in pugno!
Necchi: La fava, 'vu avevate in pugno! Come se fosse la prima volta che vi scoprono....
Mascetti: Ma quando mai è successo...
Necchi: E quel capomastro che ti ruppe il naso?
- Mascetti: Mi scusi dei tre telefoni qual è come se fosse tarapia tapioco che avverto la supercazzola? Dei tre…!
Infermiera: Come?
Mascetti: Non m'ha capito bene, volevo dire dei tre telefoni qual è quello col prefisso?
- [Mentre gli amici sono ricoverati in clinica per un incidente, ecco il primo incotro col Sassaroli]
Sassaroli: E lui, cosa si sente?
Mascetti: Professore, non le dico! Antani, come trazione per due anche se fosse supercazzola bitumata, ha lo scappellamento a destra!
- [L'ultima supercazzola del Perozzi, sul letto di morte]
Prete: Dimmi, figliolo.
Perozzi: Sbiliguda venial... Con la supercazzola prematurata.
Prete: Come, figliolo?
Perozzi: Confesso, come foss'antani, con lo scappellamento... A destra e... Costantinato ammaniti.
Prete: Quante volte, figliolo?
Perozzi: Fifty-fifty per la fine... Come fosse mea culpa... Alla supercazz...
Prete: Ed io ti assolvo, dai tuoi peccati.
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