Anselm Grün
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Anselm Grün, (1945 – vivente), religioso cattolico e scrittore tedesco.
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[modifica] Arrivederci in cielo
- Anche l'elaborazione del lutto è come la nascita di nuova vita in te. È piena di sofferenze e di timori. Spesso è buia come il percorso del parto. Sembra volerci afferrare alla gola. È una strada stretta e tormentosa. Ma, una volta che l'abbiamo percorsa sino in fondo, il nostro cuore si allarga e vediamo una nuova luce che ci illumina. Ci sentiamo liberi, come rinati.
- Anche se ti fa paura, non ignorare l'abisso del tuo dolore.
- Lascia che il tuo lutto si prenda tutto il tempo necessario. Non c'è una norma che preveda quanto tempo deve durare.
- Quando pensi alla persona morta, con la quale hai vissuto per anni, i tuoi pensieri non devono essere rivolti soltanto al passato. Chiedi anche alla persona defunta che cosa vorrebbe dirti oggi, pregala di indirizzarti verso ciò che è veramente importante per la tua vita.
[Anselm Grün, Arrivederci in cielo, traduzione dal tedesco di Maria Assunta Sozzi Manci, Queriniana, 2001 ]
[modifica] L'accompagnamento spirituale
- Attraverso la Parola entriamo in contatto con il polo positivo che è in noi.
- Empatia significa comprendere immedesimandosi nell'altro e dedicandosi a lui con calore.
- I pensieri negativi non sono cattivi. Hanno sempre un senso. Spesso ci fanno notare che abbiamo trascurato un impulso interiore.
- Il mite non giudica il peccatore, ma lo consola e lo rinfranca. Poiché conosce le sofferenze e i problemi del discepolo, li prende su di sé e soffre con lui.
- L'arte del padre spirituale sta nel riconoscere qual è il cammino giusto per il singolo, se deve scacciare i pensieri o occuparsene andando fino in fondo.
- L'odio come impulso non è cattivo, vuole costringerci a liberarci dell'altro e a crearci uno spazio nostro, nel quale possiamo vivere.
- La rabbia che si manifesta ci mostra che non eravamo in sintonia con la nostra sensibilità più profonda. Quindi non dobbiamo reprimere la rabbia, bensì parlare con essa.
- Per alcuni pensieri è meglio non ammetterli, bensì allontanarli subito.
- Se qualcuno si risente subito per i rimproveri, dimostra che ha più a cuore la propria reputazione che Dio, che utilizza la propria devozione per accrescere la propria autostima.
[Anselm Grün, L'accompagnamento spirituale. Nei Padri del deserto, traduzione dal tedesco di Giuliana Lupi, Paoline, 2005 ]
[modifica] Preghiera e conoscenza di sé.
- Il riconoscimento dei propri peccati è autentico soltanto quando l'uomo ne soffre.
- L'orante non è semplicemente una persona devota; attraverso la preghiera diviene una persona più matura, più sana, più saggia, più integra.
- La preghiera non è un mezzo che l'uomo può utilizzare per il proprio interesse o per curiosità, per conoscere se stesso.
- La tristezza paralizza o distrugge. Il dolore feconda e rende vivi.
- Nella preghiera per gli altri ci passa la voglia di dare tutta la colpa all'altro, anzi, ci renderemo sempre più conto che i colpevoli siamo noi se l'altro si comporta in modo tale che tutti lo scansano e lo giudicano.
- Pregare per gli altri è perciò un metodo proficuo per conoscere se stessi.
[Anselm Grün, Preghiera e conoscenza di sé. Per incontrare Dio, traduzione dal tedesco di Giuliana Lupi, Paoline, 2007]
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