Antoine de Saint-Exupéry

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Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry (1900 – 1944), scrittore e aviatore francese.

Indice

[modifica] Citazioni

  • Ognuno è responsabile di tutti. Ognuno da solo è responsabile di tutti. Ognuno è l'unico responsabile di tutti. (da Pilote de guerre)

[modifica] Senza fonte

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  • Ci sono assai meno ingrati di quanto si creda, perché ci sono assai meno generosi di quanto si pensi.
  • È molto più difficile giudicare se stessi che giudicare gli altri.
  • La filosofia è una battaglia contro l'inganno della nostra intelligenza per mezzo del significato del linguaggio.
  • La tecnologia non tiene lontano l'uomo dai grandi problemi della natura, ma lo costringe a studiarli più approfonditamente.
  • Ogni uomo dovrebbe guardare dentro di sé per imparare il significato della vita. Non è qualcosa che si scopre: è qualcosa che si deve modellare.
  • L'aeroplano ci ha svelato il vero volto della terra.
  • Trasporto della posta, trasporto della voce umana, trasporto di immagini tremolanti – in questo secolo, come in altri, i nostri più grandi progressi hanno sempre l'unico scopo di mettere gli uomini in contatto.
  • Dio è vero, ma creato forse da noi.
  • Chiunque ami soprattutto l'approccio nell'amore non conoscerà mai la gioia di raggiungerlo.
  • La giustizia è l'insieme delle norme che perpetuano un tipo umano in una civiltà.
  • La perfezione (nel design) si ottiene non quando non c'è nient'altro da aggiungere, bensì quando non c'è più niente da togliere.
  • Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito

[modifica] Il piccolo principe

[modifica] Incipit

Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato <Storie vissute della natura>, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell'atto di inghiottire un animale. Eccovi la copia del disegno. C'era scritto:«I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla. Dopo di che non riescono più a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede».

[Antoine de Saint-Exupéry,Il piccolo principe, traduzione di Nini Bompiani Bregoli, Bompiani]

[modifica] Citazioni

  • I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta. (capitolo I)
Les grandes personnes ne comprennent jamais rien toutes seules, et c'est fatigant, pour les enfants, de toujours et toujours leur donner des explications.
  • I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: «Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?» Ma vi domandano: «Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?» Allora soltanto credono di conoscerlo. (capitolo IV)
Les grandes personnes aiment les chiffres. Quand vous leur parlez d'un nouvel ami, elles ne vous questionnent jamais sur l'essentiel. Elles ne vous disent jamais: «Quel est le son de sa voix? Quels sont les jeux qu'il préfère? Est-ce qu'il collectionne les papillons?» Elles vous demandent: «Quel âge a-t-il? Combien a-t-il de frères? Combien pèse-t-il? Combien gagne son père?» Alors seulement elles croient le connaître.
  • Voici mon secret. Il est très simple: on ne voit bien qu'avec le cœur. L'essentiel est invisible pour les yeux. (capitolo XXI)
Questo è il mio segreto. È veramente semplice. Si vede bene solo con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi.
  • "Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!" E rise ancora. "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: "Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo. "T'avrò fatto un brutto scherzo..." E rise ancora. "Sarà come se t'avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli che sanno ridere..." (capitolo XXVI)
  • Bisogna pur sopportare qualche bruco se si vogliono conoscere le farfalle: sembra che siano così belle.
Devo pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle. (capitolo IX)
  • Se vuoi un amico, addomesticami.
  • È il tempo che si è perduto per una persona a determinare la sua importanza.
  • Era un mercante di pillole perfezionate che calmavano la sete. Se ne inghiottiva una alla settimana e non si sentiva più il bisogno di bere.
    "Perché vendi questa roba?" disse il piccolo principe.
    "È una grossa economia di tempo", disse il mercante, "Gli esperti hanno fatto dei calcoli. Si risparmiano 53 minuti a settimana".
    "E cosa se ne fa di questi 53 minuti?"
    "Se ne fa quel che si vuole..."
    "Io", disse il piccolo principe, "se avessi 53 minuti da spendere, camminerei adagio adagio verso una fontana..."
  • Un giorno ho visto il sole tramontare quarantatré volte!
    E più tardi hai soggiunto:
    "Sai... quando si è molto tristi si amano i tramonti..."
    "Il giorno delle quarantatré volte eri tanto triste?"
    Ma il piccolo principe non rispose. (capitolo VI)
  • Ma allora che ci guadagni?
    "Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano". (capitolo XXI)
  • Disegnami una pecora! (capitolo I)
Dessine-moi un mouton!
  • Quando hai finito di rassettarti di prima mattina, allora bisogna rassettare con la massima cura il pianeta. (capitolo V)
Quand on a terminé sa toilette du matin, il faut faire soigneusement la toilette de la planéte.
  • Mi piacciono molto i tramonti. Andiamo a vedere un tramonto... (capitolo VI)
J'aime bien les couchers de soleil. Allons voir un coucher de soleil...
  • Non avrei dovuto ascoltarlo, mi confidò un giorno, non bisogna mai ascoltare i fiori. Basta guardarli e annusarli. (capitolo VIII)
J'aurais dû ne pas l'écouter, me confia-t-il un jour, il ne faut jamais écouter les fleurs. Il faut les regarder et les respirer.
  • Non si sa mai! (capitolo IX)
On ne sait jamais!
  • È il tempo che hai perso per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante. (capitolo XXI)
C'est le temps que tu as perdu pour ta rose qui fait ta rose si importante.
  • Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa... (capitolo XXI)
Tu deviens responsable pour toujours de ce que tu as apprivoisé. Tu es responsable de ta rose...
  • Solo i bambini sanno cosa vanno cercando. (capitolo XXII)
Les enfants seuls savent ce qu'ils cherchent.
  • Ho sempre amato il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio... (capitolo XXIV)
J'ai toujours aimé le désert. On s'assoit sur une dune de sable. On ne voit rien. On n'entend rien. Et cependant quelque chose rayonne en silence...
  • Ciò che rende bello il deserto, disse il piccolo principe, è che da qualche parte nasconde un pozzo. (capitolo XXIV)
Ce qui embellit le désert, dit le petit prince, c'est qu'il cache un puits quelque part...
  • Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare con il cuore. (capitolo XXV)
Mais les yeux sont aveugles. Il faut chercher avec le cœur.
  • Tu sarai per me unico al mondo e io sarò per te unica al mondo (La volpe al piccolo principe)

[modifica] Terra degli uomini

[modifica] Incipit

La terra ci fornisce, sul nostro conto, più insegnamenti di tutti i libri. Perché ci oppone resistenza. Misurandosi con l'ostacolo l'uomo scopre se stesso. Ma per riuscirci gli occorre uno strumento. Gli occorre una pialla, o un aratro. Il contadino, nell'arare, strappa a poco a poco alcuni segreti alla natura, e la verità ch'egli trae è universale. Non diversamente l'aeroplano, strumento delle vie aeree, coinvolge l'uomo in tutti gli antichi problemi.

[A. de Saint-Exupéry, Terra degli uomini, trad. Renato Prinzhofer, ed. Mursia]

[modifica] Citazioni

  • Amore non è guardarci l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.
  • Essere uomo è precisamente essere responsabile.

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