Antonino Caponnetto
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Antonino Caponnetto (1920 – 2002), magistrato italiano.
- La Sicilia ha pagato un alto tributo di sangue: spero che adesso ci lascino lavorare in pace. (dal discorso del giorno del suo insediamento a Palermo come capo dell'Ufficio istruzione, novembre 1983)
- È finito tutto. (sulla lotta alla mafia, subito dopo la strage di via d'Amelio [1])
- Allora dissi: "Paolo, arrivederci a presto". Non è facile descrivere, né dimenticare lo sguardo che mi dette Paolo [...] "Ma sei sicuro" -disse- "Antonio, che ci rivedremo?". La domanda mi turbò, mi turbò molto, cercai di mascherare il mio turbamento, la volsi un po' in tono scherzoso: "Ma che stai dicendo, Paolo? Certo che ci rivedremo". E allora mi abbracciò, ma mi abbracciò con una, con una forza... che mi fece male! Mi strinse, non se ne rendeva conto... ma mi abbracciò come... come a non volersi distaccare, come a volere... tenere avvinto qualcosa di caro e portarselo via. Ecco, quello è stato... lì ho sentito che era l'addio di Paolo. (tratto da un'intervista su Paolo Borsellino [2])
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