Antonio Gnoli

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Antonio Gnoli, giornalista e saggista italiano.

  • Di solito si considera la fantascienza un esercizio letterario di intrattenimento che annovera scrittori di qualità avventurosa. Si tratta di signori non esenti da qualche stranezza, ma infinitamente più intriganti dei cosiddetti narratori seri.[1]
  • Dice che sono quasi dieci anni che non va più in televisione e che non rilascia interviste. Ha orrore della mediocrità e del conformismo. Il silenzio non lo ha arrugginito. Cavalca gli argomenti più diversi con la solita maestria oratoria. È perentorio e poco incline al dubbio. Ma è anche il miglior talento narrativo degli ultimi trent'anni. È chiaro che un'affermazione del genere Busi la considererebbe un insulto. Ma è un fatto che romanzi come Seminario sulla gioventù, Vendita galline Km 2, Vita standard di un venditore provvisorio di collant, sono un pezzo importante di storia letteraria.[2]
  • La sostanza che riveste i romanzi di Dick è fatta del più imperturbabile tra i deliri: la schizofrenia.[3]
  • [Su Il libro rosso, di Carl Gustav Jung] Uno stupefacente diaro intimo, testo alchemico di straordinaria bellezza. L'opera, rimasta a lungo segreta, esce ora in Italia.[4]

Note[modifica]

  1. Postfazione a Cronache del dopobomba di Philip K. Dick, Fanucci 2007, p. 264.
  2. Da Aldo Busi "perché sono innamorato di Carla Bruni", Repubblica.it, 12 gennaio 2010.
  3. Postfazione a Cronache del dopobomba di Philip K. Dick, Fanucci 2007, p. 268.
  4. Da Jung, il Libro Rosso, La Repubblica, 7 novembre 2010.