Arduino Maiuri

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Arduino Maiuri (1916 – 1984), scrittore e sceneggiatore italiano.

Jane Grey[modifica]

Incipit[modifica]

Cappuccetto Biondo col lupo nero

Ombre scure di tramonto gravano sul castello di Sudley. Silenzio sordo per le fastose sale della vecchia inospite fortezza, rifatta «casa» dalla presenza d'una mano gentile: ma la mano è scivolata lentamente lungo le pieghe d'una coperta, a cessare per sempre d'agitare le dita belle e affusolate. Giacere attonito dei bei levrieri, cornice elegante e ricciuta alla dama padrona: ma la dama non ha più voce per chiamarli ai giochi spumeggianti fra i viali del parco, alle corse sfrenate fra le pieghe della campagna ondulata.

Citazioni[modifica]

  • Il giorno delle nozze giunse ancor prima di quanto Jane temesse. Ella era da poco tornata dalla visita fatta a New Hall, la fastosa dimora di Maria Tudor.
    C'era stata, negli ultimi momenti del soggiorno nell'Essex, una marcata freddezza da parte della principessa, soprattutto dopo che era giunta da Londra una ridda di notizie contraddittorie, dale quali era finalmente balzata fuori la verità.
    Il duca di Somerset e suo figlio, riconosciuti colpevoli di alto tradimento, erano stati condannati a morte, il Re aveva improvvisamente firmato un decreto con il quale dichiarava le sorellastre Elisabetta e Maria decadute per sempre da ogni diritto di successione al trono, e correvano voci sempre più insistenti secondo le quali lady Jane Grey sarebbe stata proclamata futura regina d'Inghilterra.
  • «Signore, nelle Tue mani
    io rimetto la mia anima
    ».

    Un rumore confuso di battaglia era giunto anche fra le mura della Torre, tenendone desti i prigionieri.
    All'alba, la porta del carcere di Jane si aprì e alla fanciulla si presentarono, coi segni della più viva commozione nel volto, John Feckenham, confessore della Regina, e Sir John Brydges, Luogotenente della Torre.
    Ella comprese e si alzò per seguirli, respingendo l'aiuto della cameriera piangente.
    Il Governo aveva dapprima pensato di farla decapitare con suo marito nello stesso posto, nel piazzale davanti alla Torre. Ma poi temette che la folla si commuovesse eccessivamente allo spettacolo di una così dolce e serena giovinezza condotta a una morte atroce. Cosicché il Consiglio di Stato ordinò che Jane fosse decapitata entro la Torre.

Film[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Arduino Maiuri, Jane Grey – Un giglio tra i lupi, Editoriale Esperia, Milano Roma.