Arnold Schönberg

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Arnold Schönberg

Arnold Schönberg (1874 – 1951), compositore austriaco naturalizzato statunitense.

Citazioni di Arnold Schönberg[modifica]

  • Diversi musicisti non considerano George Gershwin un compositore "serio". Non vogliono capire che "serio" o no è un compositore – vale a dire, un uomo che vive dentro la musica ed esprime tutto, "serio" o meno, profondo o superficiale che sia, per mezzo di essa, perché è la sua lingua materna. (p. 97)[1]
  • [Alla domanda: È Lei il famoso compositore Schönberg?] Qualcuno doveva pur esserlo. È toccato a me. (citato in Corriere della sera, 6 marzo 2006)
  • Il genio impara solo da sé stesso, il talento soprattutto dagli altri. [2]
  • La morte di Puccini mi ha recato un profondo dolore. Non avrei mai creduto di non dover più rivedere questo così grande uomo. E sono rimasto orgoglioso di aver suscitato il suo interesse, e Le sono riconoscente che Ella lo abbia fatto sapere ai miei nemici in un recente suo articolo. ([dalla lettera ad Alfredo Casella, gennaio 1925, in Alfredo Casella, I segreti della giara, Firenze, Sansoni, 1941, p. 220)
  • Mi sembra che Gershwin sia stato indubbiamente un innovatore. Ciò che ha creato con il ritmo, con l'armonia e la melodia non è esclusivamente un fatto stilistico. (p. 97)[1]
  • Se è arte non può essere popolare e se è popolare non può essere arte.  Se sai qual è la fonte di questa citazione, inseriscila, grazie. citazione necessaria
  • Un artista è come un melo: quando è giunta stagione comincia a sbocciare e poi a produrre mele. (p. 97)[1]

Citazioni su Arnold Schönberg[modifica]

  • [L'Olocausto] I musicologi riconoscono come contributo più alto a questo terribile tema la composizione di Arnold Schönberg Un sopravvissuto di Varsavia. È impossibile ascoltare quest'opera, della durata di soli dodici minuti, senza rimanere scossi. La narrazione, l'orchestra e il coro maschile rendono conto con una forza tale della tragedia della Shoah, da costituire un vero e proprio monumento ai morti di quell'eccidio pensato e portato a termine con determinazione e ferocia senza pari nella storia dell'umanità. (Giorgio Pressburger)

Note[modifica]

  1. a b c Citato in Gianfranco Vinay, Gershwin, E.D.T. Edizioni di Torino, 1992.
  2. Citato in Focus n. 66, p. 166.

Voci correlate[modifica]

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