Arrigo Benedetti
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Arrigo Benedetti (1910 – 1976), giornalista e scrittore italiano.
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[modifica] Il ballo angelico
[modifica] Incipit
L'udienza era fissata per la mattina dopo le nove.
«Mi presento, è deciso» ripeté Floria affacciandosi alla porta della grande stanza dove Michele sdraiato sul divano seguiva il calare del giorno, poi andò in cucina a dare ordini con voce aspra.
Di là dalla finestra, i rami spogli degli alberi – resistevano solo le foglie delle querce – spingevano verso il cielo bianco propaggini aguzze. Poggiato al muro, vicino a una delle due finestre da cui scorgevano i monti ravvicinati dalla luce autunnale, era un fucile, un Greif, a due canne.
[modifica] Citazioni
- Non esiste né Dio né Satana, Berlic è una fantasia dei pastori, dei boscaioli, la patria ideale l'hanno inventata i bigotti avari che hanno crediti nei boschi d'Anversa, e chi lo sa, magari in quelli di Svezia. (p. 158)
- Quando il Concilio di Trento fu chiuso Berlicche [1] venne respinto nel centro della terra: ogni tanto lo richiamiamo coi nostri peccati. (p. 159)
[modifica] L'esplosione
[modifica] Incipit
Le fortezze volanti del generale James Dootlitle splendevano, percuotevano il cielo, ne traevano suoni armoniosi e insieme striduli, svegliando una città già didposta all'afa. Un che di solenne si spargeva e si scontrava col fasto dei monumenti; i romani lo sentivano senza rendersene conto: «Che succede» domandavano.
[modifica] Citazioni
- Che differenza c'è tra Roma e Milano, a parte il fatto che lassù si lavora? (p. 37)
- Gli alleati si sono divisi le ventiquattro ore: di notte, bombardano gli inglesi, più lenti e più scrupolosi; gli americani, di giorno, hanno fretta, sganciano a tappeto, distribuendo l'esplosivo, dopo accurati preventivi, per centimetro quadrato. (p. 40)
[modifica] Note
- ↑ Oppure Berlic e Berloc: un diavolo che dà cattivi consigli ai giovani
[modifica] Bibliografia
- Arrigo Benedetti, Il ballo angelico, Arnoldo Mondadori Editore, 1968.
- Arrigo Benedetti, L'esplosione, Arnoldo Mondadori Editore, 1966.
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