Arrigo Sacchi
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Arrigo Sacchi (1946 – vivente), allenatore di calcio italiano.
- I più ingenerosi ed invidiosi possono parlare di inadeguatezze delle avversarie o di fortuna. Machiavelli sosteneva che la metà delle imprese dipendono dalla fortuna, l'altra metà da noi stessi. Credo che la fortuna sia quella che ognuno di noi merita e che molte volte sia il nome che si da all'abilità altrui. Non c'è impresa che se vogliamo denigrare o ridimensionare possa sfuggire ad un momento fortunato. (citato in La Gazzetta dello Sport, 17 dicembre 2007)
- [Riferendosi ai primi mesi al Milan] L'inizio fu assai difficile e rischiai davvero di non mangiare il panettone. (citato in Francesco Valitutti Breve storia del grande Milan, Italia Tascabile)
- Giocare contro Maradona è come giocare contro il tempo perché sai che, prima o poi, o segnerà o farà segnare. (da La storia del grande Milan – ESPN Classic)
- C'è una differenza: giocatore è colui che gioca bene, calciatore è colui che conosce il calcio. Beckham è un calciatore. Ed è un calciatore da calcio totale. (dall'intervista a Radio Italia, 7 febbraio 2009)
Intervista di Massimiliano Castellani, Sacchi: povero calcio che non fa squadra, in Avvenire, 9 ottobre 2009
- Per superare la crisi, dobbiamo smetterla di considerare la furbizia una virtù e l’arrangiarsi un’arte: il perfezionismo deve battere il nostro pressappochismo radicato.
- Ci esprimiamo ai massimi livelli se c’è da spazzare via la vergogna, l’invidia e la ripicca internazionale... Ma non si può mica sempre vivere nello “Stato di massima allerta” per mantenere uno sport in salute.
- La Nazionale è lo specchio di quello che esprime il campionato, quindi una realtà in cui dominano gli isterismi, la violenza, i debiti delle società, gli stadi fatiscenti.
- Il pregiudizio si vince con le idee.
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