Arthur Ashe

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Arthur Ashe e Ronald Reagan

Arthur Robert Ashe, Jr. (1943 – 1993), ex-tennista statunitense.

Indice

[modifica] Citazioni di Arthur Ashe

  • Borg e Connors vi prendono a colpi d'ascia, Mac vi lavora con uno stiletto, e in pochi minuti buttate sangue da cento ferite.[1]
  • [Su Roscoe Tanner] È il contrario di Mida, ogni cosa che tocca, la trasforma in uno schifo! [2]
  • I campioni sono quelli che vogliono lasciare il loro sport in condizioni migliori rispetto a quando hanno iniziato a praticarlo.[3]
  • [Nel 1992] Il prossimo vincitore di Slam di colore sarà più probabilmente una donna che un uomo… i migliori atleti di colore uomini giocano ancora a pallacanestro o si dedicano alla corsa.[4]
  • Il tennis è uno sport prevalentemente bianco e io provo che i neri lo possono fare altrettanto bene! [5]
  • In tutta la sua vita, Connors è stato abituato a non fidarsi di nessuno e a non curarsi di nessuno se non di se stesso. Non ha mai voluto capire la dinamica del gioco di squadra.[6]
  • Ne ho abbastanza[7], a questo punto temo di perdere il controllo. Me ne vado. Preferisco perdere questa partita che il rispetto di me stesso.[8]
  • Non ho mai cercato di diventare una parte della società bianca. Bisogna dimenticare le barriere di nazionalità, di religione, di razza. Io sono americano, capitalista, ma amo il mondo.[5]
  • Se avessi avuto la forza mentale di Laver, avrei probabilmente vinto venti titoli in più. Ma non ho il killer instinct.[9]
  • [Riferito al tennis dilettantistico] Tutti noi meritiamo degli Oscar come amatori...[10]

[modifica] Citazioni in lingua originale

  • John può cambiare le sue tattiche e il suo stile per adattarsi alla strategia dell'avversario e alla superficie del campo. Ha un'incredibile coordinazione visiva, ed è veloce, con un tremendo lavoro di gambe. Aver giocato a calcio l'ha probabilmente aiutato molto. Ma ciò che valorizza il tutto è il suo tempismo. Questo è un qualcosa con cui si nasce, ma McEnroe l'ha affinato attraverso la pratica. Il suo servizio non è certo il più incisivo, ma può cambiare velocità e angolo. Ha anche il vantaggio di essere mancino, per questo infatti i suoi servizi tagliati rimbalzano nella direzione opposta rispetto a quelli dei destrimani e li confondono.
John can change his tactics and style to adjust to his opponent's strategy and to the court surface. He has tremendous hand-eye coordination, and he's quick, with tremendous footwork. Playing soccer probably helped him a lot. What puts it all together is his timing. That's something you're born with, but McEnroe has sharpened his through practice. His serve is not the hardest, but he can change speed and angle. He also has the advantage of being lefthanded, which causes his spin serves to break in the opposite direction from righthanders and confuse them. [11]

[modifica] Citazioni su Arthur Ashe

  • Arthur mi ha permesso di sognare. Ora non c'è più. So che ha sofferto molto e a lungo. So che a noi tutti mancheranno la sua calma, la sua classe, il suo impegno per i diritti umani e civili. (Yannick Noah)
  • Credo però che Arthur abbia rivoluzionato il tennis internazionale: è stato il primo giocatore nero a vincere, dando una radicale svolta. Mi è stato raccontato di alcuni circoli in cui i giocatori di colore non potevano nemmeno entrare, Ashe in questo senso è stato molto importante. (Adriano Panatta)

[modifica] Note

  1. Citato in Gianni Clerici, Un tocco in più: il gioco divenne arte, la Repubblica, 15 febbraio 2009
  2. Citato in Gianni Clerici, Truffe, bordelli e assegni a vuoto, il rovescio del fantastico Tanner, la Repubblica, 8 agosto 1993
  3. Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo, Ubitennis.com, novembre 2008
  4. Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo, Ubitennis.com, settembre 2008
  5. a b Citato in Roberto Perrone, Classe e Impegno, dal tennis ai diritti umani, Corriere della sera, 8 febbraio 1993
  6. Citato in Joel Drucker, Jimmy Connors mi ha salvato la vita. Una doppia biografia, Effepi Libri, 2006, p. 309, ISBN 88-6002-005-0
  7. Durante una partita del 1975 contro Nastase al Masters di Stoccolma. Il rumeno, in svantaggio, continuava ad insultare l'americano chiamandolo "Negroni". Ad un certo punto, quando era in vantaggio 4-1 nel terzo set, Ashe, stufo ormai della cosa, decise di posare la racchetta a terra e di andarsene pronunciando proprio queste parole.
  8. Citato in Rossana Capobianco e Alessandro Mastroluca, Il fascino dei bad boys, Ubitennis.com, 20 dicembre 2010
  9. Citato in Piero Pardini, Citazioni a bordo campo, Ubitennis.com, ottobre 2008.
  10. Citato in Enos Mantoani, L'Era "Closed": i "pro" ante-1968 (1), Ubitennis.com, 9 gennaio 2012.
  11. Citato in McEnroe was McNasty on and off the court, ESPN Classic

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