Associazione Calcio Milan

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Ultras dell'A.C. Milan

Citazioni sull'Associazione Calcio Milan.

Citazioni[modifica]

  • [Nel 2012 sui campionati vinti dal Milan] Allegri scherza sul numero dei nostri scudetti? Tutti parlano della Juve, ma noi preferiamo rispettare la regola base di guardare in casa nostra. Io parlo di Juventus, gli altri pensino agli affari loro. Se noi abbiamo 31 titoli, allora il Milan ha due stelle.[1] (Andrea Agnelli)
  • [Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel Milan] Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. (Andrea Pirlo)
  • [Sul Milan in risposta ad Adriano Galliani nel 2012] Da che pulpito, siete la mafia del calcio... (attribuita ad Antonio Conte)
  • Devo dire che sono stato trattato molto bene al Milan e ho passato tre anni bellissimi a Milano. Ho dato il massimo per il Milan nei tre anni che sono stato li. Tengo a precisare che la decisione di andare via è stata una decisione mia presa in accordo con il Milan. Ero triste di lasciare il Milan e i suoi tifosi. Ho vissuto delle grandi emozioni e delle grandi vittorie con i rossoneri. Il Milan resta nel mio cuore e gli auguro il meglio per il futuro. (Thiago Silva)
  • È chiaro che a essere antipatici al presidente del Consiglio siamo noi del Milan. Dico solo che il Milan vuole continuare a essere antipatico ad Amato vincendo lo scudetto... (Demetrio Albertini)
  • Grembiule nero e fiocco azzurro: per un bambino milanista il primo giorno di scuola è un trauma. (Diego Abatantuono)
  • Il Milan del futuro dovrà ricordare l'organizzazione di società come Warner Bros e Walt Disney. (Adriano Galliani)
  • Il Milan è un fatto culturale, un fenomeno estetico. Il Milan eccede la Materia. È celeste... (Carmelo Bene)
  • Il Milan per me è stato tanto: giocatore, dirigente, allenatore. A un certo punto dei 13 anni rossoneri ho pensato che il Milan fosse la mia eternità. Invece ho chiuso. Quest'anno mi servirà per cambiare pelle, per vedere le cose con occhi neutri. Non da milanista. (Leonardo)
  • [Nel 2012] Il Milan si è trasformato, da squadra magica, in una squadra assolutamente normale. E sa perché? Perché – a differenza di tanti grandi club europei con un passato simile, tipo Real, Barcellona e Bayern, dove chi ha scritto la storia della squadra è andato a lavorare lì per trasmettere ai giovani quello che aveva imparato – nel Milan la società stessa ha smesso di trasmettere quel messaggio, al di là degli investimenti. All'interno del Milan attuale non c'è nessuno, tra quelli che ne hanno fatto la storia, ad avere un ruolo non marginale. (Paolo Maldini)
  • La mia priorità è il Milan: lo aspetterò finchè potrò. Questa è casa mia, anche se so che nel calcio ci si può separare. Io voglio restare e chiudere qui la carriera. Non riesco a vedermi con un'altra maglia addosso, almeno in Italia: al massimo andrei all'estero. Quando arrivo a Milanello mi emoziono ancora. (Ignazio Abate)
  • La miglior squadra del calcio moderno. (Alex Ferguson)
  • Milan e Juventus sono e saranno sempre competitive in Europa. Lo dice la storia del calcio. (Diego Simeone)
  • [Sulla richiesta degli scudetti 2004-05 e 2005-06 da parte di Silvio Berlusconi nel 2006] Quanto agli scudetti da restituire, e quali, e a chi, segnaliamo un bel libro di Carlo Petrini: «Le corna del diavolo» (Kaos). Vi si racconta come il Milan ha vinto i suoi, di scudetti. A cominciare da quello del 1987-88, quando il Napoli di Maradona ormai sicuro vincitore si suicidò a fine stagione. Poi si scoprì che alcuni giocatori partenopei avevano rapporti con la camorra, terrorizzata dall'idea di restituire le alte quote promesse col totonero a chi scommetteva sul Napoli. Ma soprattutto c'è il caso di Gianluigi Lentini, il fantasista passato nel '92 dal Toro al Milan per 64 miliardi [di lire], di cui 10 versati in nero da Berlusconi e Galliani al presidente-bancarottiere Gianmauro Borsano. L'acquisto avvenne in periodo proibito: marzo '92. Borsano voleva i soldi subito, ma il Milan non si fidava e pretendeva garanzie: alla fine ottenne «in pegno» la maggioranza azionaria della società granata sino al termine della stagione. Così, per mesi, il Cavaliere controllò due società di serie A: un illecito sportivo clamoroso, sul quale ovviamente la giustizia sportiva sorvolò. Non però quella penale: la Procura di Milano fece rinviare a giudizio Berlusconi e Galliani per falso in bilancio. Ma niente paura. Il processo fu poi assassinato nella culla dalla legge Berlusconi sul falso in bilancio. Prescrizione garantita per tutti: per il Cavaliere, quello che rivuole indietro gli scudetti, e per Galliani, quello del codice etico. (Marco Travaglio)
  • Quelli che quando perde l'Inter o il Milan dicono che in fondo è una partita di calcio e poi vanno a casa e picchiano i figli. (Enzo Jannacci)
  • [Milano] So che è famosa per la moda e per il Milan. Conosco Franco Baresi, per esempio. (Kazuo Ishiguro)
  • Saremo una squadra di diavoli. I nostri colori saranno il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari! (Herbert Kilpin)
  • [Durante la presentazione ufficiale] Sopra il Milan c'è solo il cielo. (Antonio Cassano)
  • [Nel 2012] Voglio il meglio per il Milan, stavo molto bene lì, mi sono sentito come a casa. Il Milan è uno dei club in cui vorrei tornare, se potessi scegliere oggi. Di solito non si torna in una vecchia squadra ma vorrei tornare al Milan. È un club fantastico. Mi auguro che la squadra faccia bene e torni al successo, posso solo sperare che tutto funzioni per il meglio. Se il Milan ha bisogno di aiuto, allora sanno dove trovarmi. (Zlatan Ibrahimović)

Silvio Berlusconi[modifica]

  • Domani sogneremo altri traguardi, inventeremo altre sfide. Cercheremo altre vittorie che valgano a realizzare ciò che di buono, di forte, di vero c'è in noi, in tutti noi che abbiamo avuto questa ventura di intrecciare la nostra vita ad un sogno che si chiama Milan.
  • Speriamo di aver confezionato una squadra capace di produrre spettacolo perché abbiamo precisi doveri verso i nostri tifosi e verso il resto del mondo, dove siamo la realtà italiana più conosciuta dopo la mafia e la pizza.
  • Ventuno anni fa, quando prendemmo il Milan sull'orlo del fallimento, ci prefissammo un obiettivo: portare la squadra ai vertici in Italia, in Europa e nel mondo. Ebbene ci siamo riusciti!

Giuseppe Prisco[modifica]

  • Se stringo la mano a un milanista mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita.
  • Il decennio di vittorie milaniste? Stranamente, mi ricordo solo le partite che hanno perso.
  • Il Milan? Ho forti timori che quest'anno rimarrà in Serie A.
  • Il Milan in B. E per ben due volte: una... a pagamento e una... gratis. Sono dell'idea che una retrocessione cancelli almeno cinque scudetti conquistati e che la vittoria di una Mitropa Cup elimini i residui.
  • Io sono contro ogni forma di razzismo, ma mia figlia in sposa a un giocatore del Milan non la darei mai.
  • Prima di morire mi faccio la tessera del Milan, così sparisce uno di loro.
  • Tutti i miei figli sono interisti. Una volta mi hanno chiesto se mio figlio Luigi avesse tifato per il Milan. Ho risposto: "Lui ha gli occhi azzurri ed è chiaro di capelli, mentre io ero scuro e ho gli occhi neri. Se Luigi avesse tifato Milan, avrei chiesto la prova del sangue. Perché a quel punto non mi sarei fidato neanche di mia moglie".
  • Vedere Milan-Cavese 1-2 del 1982 in televisione, con i cugini in B è una cosa che fa molto bene a chi è malato.

Beppe Severgnini[modifica]

  • E poi il Milan mi è simpatico: lo trovo un interessante fenomeno naturale. È una squadra di Milano, per cominciare, ed è piena di tifosi gioviali. Vince gli scudetti senza accorgersene, ma ogni tanto gioca bene (è una classe preterinzionale, ma esiste). Vedo nei rossoneri un'ansia di piacere che li rende simpatici. Quando li vedo scendere in campo, vorrei fargli una carezza.
  • Se il calcio è epico – talvolta, devo dire, mi sembra soprattutto comico – è difficile trovare un ruolo ai rossoneri. Se l'Inter è Ettore (bello, valoroso e masochista), e la Juve è Achille (forte, permaloso e furbetto) il Milan può essere, al massimo, Patroclo. Bravo ragazzo, ma perfino Omero dopo qualche verso l'ha mollato.
  • Se il Milan non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Con i presidenti che ha avuto, ci si potrebbe fare un documentario. Ha dirigenti rassicuranti: uno li guarda e li vede a tavola che raccontano barzellette.

Note[modifica]

  1. Riferendosi ai campionati di Serie B vinti dal Milan.

Altri progetti[modifica]