Ateismo

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La parola greca αθεοι (atheoi), "senza Dio" (Lettera agli Efesini, 2, 12)

Citazioni sull'ateismo e sugli atei.

Citazioni[modifica]

  • A me non piace la definizione di "ateo" perché ad affibbiarmela sono coloro che credono in Dio e guardano il mondo esclusivamente dal loro punto di vista, dividendolo in quanti credono o non credono. In questa etichettatura c'è tutta la prepotenza del loro schema mentale, che fa della loro fede la discriminante tra gli uomini. (Umberto Galimberti)
  • Alcuni, tratti in inganno dall'ateismo che portavano dentro di sé, immaginarono un universo privo di guida e di ordine, come in balìa del caso. (San Basilio Magno)
  • Almeno in qualcosa dovremmo essere grati alla felicemente defunta Unione Sovietica. La quale, subito dopo la fondazione, creò a San Pietroburgo, che aveva ribattezzato Leningrado, il grande Istituto per l'Ateismo Scientifico, con migliaia di dipendenti e centinaia di professori universitari a contatto. Per settant'anni lavorarono sodo per dimostrare l'incompatibilità tra scienza e religione (e proprio così, Scienza e religione, si chiamava la loro rivista, diffusa gratuitamente in molte lingue, in tutto il mondo), per decenni, dunque, si diedero da fare per trovare la prova oggettiva, inconfutabile, scientifica appunto, dell'inesistenza di Dio. Quando tutto crollò, e quando Leningrado tornò a chiamarsi San Pietroburgo, la famosa Prova non era stata trovata: avrebbero potuto cercare altri settanta o settecento anni, ma non sarebbe saltata fuori lo stesso. Dunque, anche grazie ai miliardi di rubli investiti dall'ateismo di Stato, abbiamo la conferma oggettiva che la fede non è confutabile per via scientifica. (Vittorio Messori)
  • Ateismo e una sorta di seconda innocenza sono intrinsecamente connessi. (Friedrich Nietzsche)
  • Certo non vorrei aver a che fare con un principe ateo perché, nel caso si mettesse in mente d’avere interesse a farmi pestare in un mortaio, son ben certo che lo farebbe senza esitazione. Nemmeno vorrei, se fossi un sovrano, avere a che fare con cortigiani atei, che potrebbero aver interesse ad avvelenarmi... Quale conclusione trarremo da tutto ciò? Che se l’ateismo è estremamente pericoloso in quelli che governano, lo è pure negli uomini di studio, per quanto la loro vita possa essere pura, perché le loro idee possono uscire dal chiuso delle biblioteche e raggiungere le piazze; che l’ateismo infine anche se non è cosí funesto quanto il fanatismo, è quasi sempre fatale alla virtú. (Voltaire)
  • Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto. (attribuita a Gilbert Keith Chesterton)
  • Ci sono atei che negano Dio con tanto furore quasi che Dio li ispirasse. (Roberto Gervaso)
  • Ci sono atei di un'asprezza così feroce che tutto sommato si interessano di Dio molto di più di certi credenti frivoli e leggeri. (Pierre Reverdy)
  • Ci sono persone che sanno tutto su Gesù, su Dio, ma sono atei che sanno molte cose su Dio. (Oreste Benzi)
  • Ci sono pochissimi uomini veramente atei, e che nella maggior parte dei casi ci troviamo di fronte a forme deviate, false di religione. (Jean Daniélou)
  • Coloro che credono di non credere in Dio, in realtà poi credono inconsciamente in Lui, perché il Dio di cui negano l'esistenza non è Dio, ma qualcos'altro. (Jacques Maritain)
  • Compiangere gli atei che cercano: infatti non sono abbastanza infelici? Inveire contro coloro che ne fanno ostentazione. (Blaise Pascal)
  • Di notte un ateo crede quasi in un Dio. (Edward Young)
  • Dio è ateo. (Giovanni Papini)
  • Dio è coscienza. È lo stesso ateismo degli atei. Perché, nel Suo infinito amore, Dio permette all'ateo di esistere. (Mahatma Gandhi)
  • Dirò solamente in generale che tutto quel che dicono gli atei per impugnare l'esistenza di Dio dipende sempre o dal fingere in Dio affezioni umane, o dall'aver attribuito ai nostri spiriti tanta forza e saggezza da far presumere di determinare e comprendere ciò che Dio può e deve fare. (René Descartes)
  • Dovendo fare un viaggio con qualcuno, preferirei mille volte la compagnia di un ateo che non quella di un religioso. Perfino il nostro Papa potrebbe crearmi dei problemi, se non altro per la conversazione. Sì, lo so: mi dicono che sia tanto una brava persona. Non può negare, però, di essere religioso. (Luciano De Crescenzo)
  • È strano che oggi proprio la scienza atea, nel suo sforzo di capire senza pregiudizi la natura del mondo e dell'uomo, sia meno lontana da una vera religione che l'aberrante dogmatismo dei Cristiani. (Alain Daniélou)
  • Fratello ateo, | nobilmente pensoso | alla ricerca di un Dio | che io non so darti, | attraversiamo insieme il deserto. | Di deserto in deserto andiamo oltre | la foresta delle fedi, liberi e nudi | verso il nudo Essere e là, | dove la parola muore, | abbia fine il nostro cammino. (David Maria Turoldo)
  • Gli atei annoiano perché parlano sempre di Dio. (Heinrich Böll)
  • Gli atei devono dire cose perfettamente chiare. Ora, non è affatto chiaro che l'anima sia materiale. (Blaise Pascal)
  • Gli atei fanatici sono come schiavi che ancora sentono il peso delle catene dalle quali si sono liberati dopo una lunga lotta. Essi sono creature che – nel loro rancore contro le religioni tradizionali come 'oppio delle masse' – non possono sentire la musica delle sfere. (Albert Einstein)
  • Gli atei sono per lo più studiosi arditi e fuorviati che ragionano male e che, non riuscendo a comprendere la creazione, l'origine del male, e altre difficoltà, ricorrono all'ipotesi dell'eternità delle cose e della necessità. [...] Possiamo concludere che l'ateismo è un male mostruoso per coloro che governano; e anche per gli studiosi, anche se la loro vita è retta, perché con le loro opere possono influenzare chi è al governo; e che, anche se non è dannoso come il fanatismo, esso è quasi sempre fatale per la virtù. Ma soprattutto, lasciatemi aggiungere che ci sono meno atei oggi di quanti ce ne siano mai stati, perché i filosofi hanno compreso che non c'è vita senza germe, non c'è germe senza disegno, ecc. (Voltaire)
  • I veri atei sono pazzamente innamorati di Dio. (Miguel de Unamuno)
  • Il mio scopo è sostenere che l'universo può essere nato ed esistere senza l'intervento di nessuno, e che non c'è nessun bisogno di invocare l'idea di un Essere Supremo in una delle sue numerose manifestazioni. (Peter William Atkins)
  • Il silenzio di Dio permette la chiacchiera dei suoi ministri che usano e abusano dell'epiteto: chiunque non crede al loro Dio, dunque a loro, diventa immediatamente un ateo. (Michel Onfray)
  • Il solo fatto che tanti uomini credano ancora utile fare professione di ateismo e giustificare la loro incredulità con argomenti quali, ad esempio, l'esistenza del male, lascia abbastanza vedere che la questione rimane ancora viva. Se la morte di Dio significa la sua morte finale e definitiva nello spirito degli uomini, la vitalità persistente dell'ateismo costituisce per l'ateismo stesso la sua più seria difficoltà. Dio sarà morto negli spiriti solo quando nessuno penserà più a negare la sua esistenza. Nell'attesa che l'ateismo finisca con lui, la morte di Dio rimane un rumore che aspetta ancora conferma. (Etienne Gilson)
  • Io credo perché ho bisogno di credere in Dio e nel «dopo» che c’è oltre la vita. La fede, per me, è un dogma. Un valore assoluto. Che fa parte della vita di chiunque, anche di quelli che dicono di non credere. (Bud Spencer)
  • L'assoluto ateismo si trova sul penultimo gradino della scala verso la fede perfetta (che faccia o no l'ultimo passo), mentre l'indifferenza non ha nessuna fede, ma soltanto una stolida paura. (Fëdor Dostoevskij)
  • L'ateismo è più sulle labbra che nel cuore dell'uomo. (Francis Bacon)
  • L'ateismo è stato spesso uno stato di transizione: gli ebrei, i cristiani e i musulmani furono chiamati «atei» dai loro contemporanei pagani perché avevano adottato una nozione rivoluzionaria di divinità e di trascendenza; l'ateismo moderno è in realtà una simile negazione di un «Dio» che non è più adeguato ai problemi del nostro tempo? (Karen Armstrong)
  • L'ateismo è un segno di forza di spirito, ma fino a un certo punto soltanto. (Blaise Pascal)
  • L'ateismo è una religione; perché l'essenza di questa sta nel preoccuparsi della realtà ultima, nel pensiero diretta a questa, in una affermazione intorno a questa nella quale sentiamo di racchiudere il nostro maggiore interesse mentale, e, quasi a dire, di porre in giuoco o decidere il nostro destino. (Giuseppe Rensi)
  • L'ateismo ha negato senza riserve Dio Padre, il Creatore, quale fondamento della dignità umana, ma in questo modo la fraternità proclamata dalla Rivoluzione francese, poi diventata una “fraternità socialista” tra gli uomini e i popoli, ha perso il proprio fondamento. Senza il Padre comune gli uomini non possono sentirsi fratelli! (Miloslav Vlk)
  • L'ateismo moderno è in gran parte la reazione contro un simile sapere e troppo sapere cristiani, e le due cose assieme, intese cristianamente, sono già dimenticanza di Dio. (Hans Urs von Balthasar)
  • L'ateismo non è soltanto macchinoso e raro, è anche un fenomeno recente, una bizzarria sostenuta da pochi e da poco tempo nel solo ambiente di certa intelligentia occidentale. (Jean Guitton)
  • L'ateismo, per me, non è un risultato, e tanto meno un avvenimento – come tale non lo conosco: io lo intendo per istinto. Sono troppo curioso, troppo problematico, troppo tracotante, perché possa piacermi una risposta grossolana. Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori – in fondo è solo un grossolano divieto che ci vien fatto: non dovete pensare! (Friedrich Nietzsche)
  • L'ateismo vorrebbe sostituire la fede in un mistero con la fede, più difficile ancora, in un assurdo. (Guido Sommavilla)
  • L'ateo, comportandosi mediamente come il credente in fatto di violazioni delle leggi umane e/o divine (escluse, è ovvio, quelle legate alla ritualità religiosa che il primo non riconosce e a cui è estraneo), non è per certo, sotto il profilo morale, meno degno di apprezzamento e stima. (Nando Tonon)
  • L'ateo che nega l'esistenza di Dio, in parte, afferma anche una verità di Dio; la non esistenza di Dio, nel senso in cui le altre cose esistono; e quello che i teologi chiamano la «trascendenza» di Dio. (Ernesto Cardenal)
  • L'ateo non ha alcuna predisposizione in più del credente per agire scorrettamente e, d'altro lato, le leggi divine non garantiscono affatto la buona condotta di chi crede in Dio. (Nando Tonon)
  • La grande tentazione, o prova, o apostasia della nostra epoca non è l'ateismo. Il ribelle cerca Dio a modo suo. Di fronte al dolore del mondo c'è un ateismo compassionevole che ripete, a modo suo: "Elì, Elì, lemà sabactàni". (Ermes Ronchi)
  • La maggior parte degli uomini di oggi non sono tanto atei o non credenti, quanto increduli. Ma colui che è incredulo non è fuori dalla sfera della religione. [...] Lo stato d'animo di chi non appartiene più alla sfera del religioso non è l'incredulità, ma l'indifferenza, il non saper che farsene di queste domande. Ma l'indifferenza è veramente la morte dell'uomo. (Norberto Bobbio)
  • La natura, voi dite, è del tutto inesplicabile senza un Dio. In altri termini, per spiegare ciò che capite ben poco, avete bisogno di una causa che non capite affatto. (Paul Henri Thiry d'Holbach)
  • La polemica tra teismo e ateismo alcune volte non va alla sostanza del discorso religioso. Non per nulla i primi cristiani erano presi per atei, perché non parlavano di Giove, ma di Cristo. (Aldo Capitini)
  • La psicoanalisi mi sembra una forma moderna dell'ateismo. (Julien Green)
  • L'impero patologico della pulsione di morte si cura [...] con un lavoro filosofico su di sé. Un'introspezione ben condotta ottiene che arretrino i sogni e i deliri di cui si nutrono gli dèi. L’ateismo non è una terapia, ma una salute mentale recuperata. (Michel Onfray)
  • L'occhio e l'ala di farfalla bastano per annientare un ateo. (Denis Diderot)
  • Mi è stato più facile pensare un mondo senza creatore, che un creatore pieno di tutte le contraddizioni del mondo. (Simone de Beauvoir)
  • Molta parte dell'ateismo non era negazione del Dio vivente della Bibbia, ma dell'idolo che si era introdotto al suo posto in molti settori del pensiero e della vita. (Raniero Cantalamessa)
  • Nell'ateismo non vi è alcuna consolazione. Sfortunatamente, è la visione del mondo più ragionevole. (Aleksandr Sergeevič Puškin)
  • Nell'opinione corrente l'ateo non era, qual è semplicemente, una persona che non trova risposte sufficienti e convincenti dalle ipotesi formulate sull'esistenza di un'Entità Superiore che tutto sa, dispone e regola, bensì una sorta di ribelle, insofferente, presuntuoso, pronto a irridere e calpestare i fondamenti della convivenza umanain nome di una presunta immunità autoconcessa. (Nando Tonon)
  • Niente rivela maggiormente un'estrema debolezza di mente quanto il non conoscere che cosa sia l'infelicità di un uomo senza Dio; niente denota maggiormente una cattiva disposizione del cuore quanto il non desiderare la verità delle promesse eterne; niente è così stupido quanto il fare il gradasso con Dio. (Blaise Pascal)
  • Non bisogna scusarsi di essere atei. Bisogna, al contrario, andarne fieri, a testa alta, perché «ateismo» significa quasi sempre sana indipendenza di giudizio e, anzi, mente sana tout court. (Richard Dawkins)
  • Non ci sono che tre tipi di uomini: quelli che, avendo trovato Dio, lo servono; quelli che, non avendolo trovato, s'impegnano a cercarlo; e gli altri, che trascorrono la vita senza trovarlo e senza averlo cercato. I primi sono ragionevoli e felici, gli ultimi sono folli e infelici, quelli in mezzo sono infelici ma ragionevoli. (Blaise Pascal)
  • Non è tanto l'asprezza del cuore, non sono le malvagie intenzioni a guidare all'ateismo gli uomini pensanti, quanto piuttosto una scrupolosa onestà e rigore intellettuale. (Steve Allen)
  • Non vi sono atei fra voi: se ve ne fossero, sarebbero degni non di maledizione, ma di compianto. Colui che può negare Dio davanti ad una notte stellata, davanti alla sepoltura de' suoi più cari, davanti al martirio, è grandemente infelice o grandemente colpevole. Il primo ateo fu senz'alcun dubbio un uomo che avea celato un delitto agli altri uomini e cercava, negando Dio, liberarsi dell'unico testimonio a cui non poteva celarlo e soffocare il rimorso che lo tormentava. (Giuseppe Mazzini)
  • Occorre constatare che l'eredità negativa del vocabolo [Ateo], lungamente sedimentata e assorbita nel tempo, manifesta ancora qualche effetto: così che seguendo l'odierna tendenza all'uso di eufemismi prudenti si preferisce comunque usare nel linguaggio ordinario la locuzione sinonimo «non credente», quasi si desideri far apparire meno aspra l'antinomia. (Nando Tonon)
  • Ogni panteismo si trasforma facilmente in ateismo. (Ralph Waldo Emerson)
  • Per essere atei non è necessario possedere un cervello. (Dwight D. Eisenhower)
  • Per me è impensabile che un vero ateo possa essere uno scienziato. (Robert Millikan)
  • Per quanto l’ateismo possa esser stato logicamente sostenibile prima di Darwin, soltanto Darwin creò la possibilità di adottare un punto di vista ateo con piena soddisfazione intellettuale. (Richard Dawkins)
  • Platone, nelle sue Leggi, espone tre specie di credenze oltraggiose a proposito degli dèi: che non ci siano affatto; che non si occupino delle nostre faccende; che non rifiutino niente ai nostri voti, alle nostre offerte e ai nostri sacrifici. Il primo errore, secondo lui, non è mai rimasto immutabile in un uomo dall'infanzia fino alla vecchiaia. Gli altri due possono essere durevoli. (Michel de Montaigne)
  • Quando qualcuno si proclama ateo, il Dio in cui dice di non credere forse non ha niente a che fare con quello in cui crede una matura fede cattolica. (Tony Blair)
  • Ringrazio il buon Dio di avermi fatto diventare ateo. (Georg Christoph Lichtenberg)
  • Se c'è un Dio, l'ateismo deve sembrargli una minore ingiuria che la religione. (Edmond e Jules de Goncourt)
  • Se la filosofia è, in obbedienza alla sua etimologia, amore per la sapienza, passione per il sapere accertabile, dunque critica di ogni superstizione, di ogni pensiero magico, di ogni religio semplicemente tramandata, insomma attività di dis-incantamento, allora l'ateismo dovrebbe essere, già da molto tempo, l'orizzonte "normale" e addirittura ovvio della filosofia. (Paolo Flores d'Arcais)
  • Senza Dio, senza vita futura? Dunque, sarebbe tutto permesso, allora adesso si potrebbe fare tutto? (I fratelli Karamàzov)
Senza Dio e senza vita futura? Tutto è permesso dunque, tutto è lecito?
  • Se siete in crisi, vi sbattete in ginocchio e pregate il Signore, i santi e la Madonna che vi vengano a tirar fuori. Noi atei, al contrario, non ci possiamo attaccare a nessun Santissimo. Per le nostre colpe dobbiamo rivolgerci solo alla nostra coscienza. (Dario Fo)
  • Si è detto perfino che la più alta glorificazione di Dio consiste nella sua negazione da parte dell'ateo, che trova la creazione così perfetta che può fare a meno di un creatore. (Marcel Proust)
  • Sono i paesi atei o filosofi che fanno pagar cara la vita umana a quelli che la turbano, ed hanno ragione, poiché essi non credono che alla materia, presentemente! (Honoré de Balzac)
  • Un ateismo metodologico è appunto un modo di vivere come se Dio non ci fosse, o prescindendo da Dio, o prescindendo da coloro che pretendono di imporre i loro valori in nome di Dio. (Giulio Giorello)
  • Un ateo deve sapere molto di più di quello che so io. Un ateo è qualcuno che sa che Dio non esiste. Secondo alcune definizioni, l'ateismo è molto stupido. (Carl Sagan)
  • Un ateo è un uomo che non ha mezzi invisibili di sostentamento. (John Buchan)
  • Un po' di filosofia porta la mente degli uomini all'ateismo, ma molta filosofia riporta le menti degli uomini verso la religione. (Francis Bacon)
  • Vi sono due specie di atei ben distinti: i primi, coerenti nei loro principi, proclamano senza esitare che non vi è alcun Dio e, di conseguenza, nessuna differenza tra il bene ed il male. Gli altri sono i "galantuomini" dell'ateismo, gli ipocriti dell'incredulità; personaggi assurdi, che, con falsa soavità, arriverebbero a tutti gli eccessi per sostenere la loro teoria: vi chiamerebbero "fratel mio" nell'atto stesso di scannarvi; hanno costantemente in bocca la morale e l'umanità; e sono tre volte più malvagi, perché uniscono ai vizi dell'ateo l'intolleranza del settario e l'amor proprio del'autore. (François-René de Chateaubriand)

Proverbi italiani[modifica]

  • Chi non crede in Dio, crede nel diavolo.[1]

Note[modifica]

  1. Giuseppe Giusti, Raccolta di proverbi toscani, F. Le Monnier, 1853.

Voci correlate[modifica]

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