Augusto Guerriero

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Augusto Guerriero (1893 – 1982), giurista e giornalista italiano, noto anche con lo pseudonimo di Ricciardetto.

[modifica] Quaesivi et non inveni

  • Nel merito, bisogna proclamare alto e forte che è «assurdo», che è «stupido», che è un insulto all'umana intelligenza chiamare deicida il popolo ebraico.
  • Si crede o non si crede, e si può credere per varie ragioni, di cui la migliore è che non ci sia alcuna ragione: la razòn de la sinrazòn. Ma certo non per scommessa. Non per calcolo o per convenienza. Meglio, infinitamente meglio non credere affatto.
  • La predicazione della Chiesa fu efficacissima quando insegnava ad odiare l'ebreo. Sarà meno efficace ora che cercherà di insegnare ad amarlo. Perché allora secondava i bassi istinti dell'uomo. Da ora innanzi li contrasterà.
  • Un Catechismo può astenersi dall'imporre una credenza. Ma non può astenersi dall'insegnare. Non può nelle questioni dubbie o controverse lavarsi le mani e rimettersi alla coscienza dei fedeli.
  • Al tempo di Lutero e di Calvino, l'Europa si faceva sterminare per stabilire se ci si salva con le opere e con la fede, o solo con la fede. Ma oggi nessuno darebbe una goccia di sangue per tutti i dogmi vecchi e nuovi.
  • Anch'io credo che molti di questi «teologi senza Dio» siano puramente e semplicemente atei. Si chiamino pure «cristiani», nel senso che partecipano alla civiltà cristiana, vivono di essa, e moriranno in essa. Ma sono atei. Anche quelli che si professano credenti.
  • Preferisco perdere l'anima, anziché rinunziare alla ragione.
  • Per il pio cristiano, la ricerca del Gesù storico è semplicemente fatale.
  • La restaurazione del Gesù storico non può portare che all'annientamentro della religione che è legata al suo nome. Questo era senza dubbio il pensiero di Albert Schweitzer, quando abbandonò la teologia, e disse che non possiamo restaurare il Gesù storico, e che, se potessimo, ci creeremmo un incubo.
  • La predicazione di Gesù concerne l'avvento del regno di Dio. Quella della Chiesa vi sostituisce l'annunzio di Gesù Cristo morto sulla croce per il peccato del mondo e resuscitato per la nostra salvezza. L'Annunziatore diventa l'Annunziato.

[modifica] Bibliografia

  • Augusto Guerriero, Quaesivi et non inveni, Mondadori, Milano, 1973.

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