Aurora Venturini

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.

Aurora Venturini (1922 — vivente), scrittrice, poetessa, traduttrice e saggista argentina.

Incipit di L'anima è un lenzuolo bianco[modifica]

La mia mamma era una maestra con la bacchetta e il grembiule bianco, molto severa ma insegnava bene in una scuola di periferia frequentata da ragazzini di classe media tendente al basso e non molto dotati. Il migliore era Rubén Fiorlandi, il figlio del droghiere. La mamma usava la bacchetta sulla testa di quelli che facevano gli spiritosi e li mandava nell'angolo con orecchie d'asino fatte di cartoncino colorato. Raramente chi si comportava male ci riprovava. Mia madre credeva nel pugno di ferro. In terza la chiamavano la signorina di terza ma era sposata con mio padre che l'aveva abbandonata per non tornare mai più a casa a ricoprire il ruolo di pater familias. Lei era impegnata con l'insegnamento nel turno di mattina e rientrava alle due del pomeriggio. Il pranzo era già pronto perché Rufina, la moretta che faceva i lavori di casa molto diligente, sapeva cucinare. Io ero stufa del bollito tutti i giorni. Sul retro chiocciava il pollaio che ci dava da mangiare e nell'orto spuntavano zucche miracolosamente dorate, soli precipitati e affondati da altezze celestiali sulla terra, crescevano accanto alle violette e a rachitici roseti che nessuno curava, ma che si ostinavano a dare un tocco profumato a quel porcile disgraziato.

Bibliografia[modifica]

  • Aurora Venturini, L'anima è un lenzuolo bianco, traduzione di Elena Rolla, Salani Editore, 2010.

Altri progetti[modifica]