Batman Begins

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Batman Begins

Batmobile.jpg
La Bat-mobile
Titolo originale Batman Begins
Paese Usa
Anno 2005
Genere azione, supereroi
Regia Christopher Nolan
Soggetto David S. Goyer, basato sul personaggio dei fumetti creato da Bob Kane
Sceneggiatura David S. Goyer, Christopher Nolan
Attori
Doppiatori italiani

Batman Begins, film statunitense del 2005 con Christian Bale, regia di Christopher Nolan.

Indice

[modifica] Frasi

  • Focalizza! Concentrati! Domina i sensi. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Devi diventare più di un uomo agli occhi del tuo avversario. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Io non sono un carnefice. (Bruce Wayne)
  • Per combattere la paura devi diventare paura, devi bearti delle paure degli altri. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Sai perché cadiamo, Bruce? Per imparare a rimetterci in piedi. (Thomas Wayne al figlio Bruce)
  • La teatralità e l'inganno sono strumenti potenti. (Ducard a Batman)
  • L'addestramento è niente, la volontà è tutto! La volontà di agire! (Ducard a Bruce Wayne)
  • Non è tanto chi sei, quanto quello che fai, che ti qualifica. (Rachel a Bruce Wayne)
  • Ho perso molta della supponenza legata al semplicistico concetto di giusto o sbagliato. (Bruce Wayne)
  • Io cerco i mezzi per combattere le ingiustizie, per volgere la paura contro coloro che la usano per depredare. (Bruce Wayne)
  • La collera ti dà tanta forza, ma se le dai troppa corda essa può distruggerti. (Ducard)
  • Sai combattere contro sei uomini. Noi ti insegneremo a fronteggiarne seicento. Tu sai come sparire. Noi ti insegneremo come si fa a diventare invisibile. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Non posso dirle cosa fare con il suo passato, ma so che alcuni di noi hanno a cuore cosa farà del suo futuro. (Alfred a Bruce Wayne)
  • La giustizia è armonia. La vendetta serve solo a farti stare meglio. (Rachel a Bruce Wayne)
  • Tu non sei il diavolo. Sei l'allenamento. (Bruce Wayne)
  • I criminali sguazzano nella comprensiva indulgenza della nostra società. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Io non ti ucciderò. Ma non sono tenuto a salvarti. (Batman a Ducard, prima di lasciare il treno che stava per schiantarsi)
  • Sono Batman. (Batman a Falcone)
  • Beh, uno che gira vestito da pipistrello non deve starci tanto con la testa. (Bruce Wayne a un gruppo di amici)
  • La giustizia è equilibrio; mi hai bruciato la casa e lasciato svenuto: ora siamo pari! (Ducard a Bruce Wayne)
  • Non mi è concesso il lusso di avere amici. (Bruce Wayne/Batman)
  • Rachel, non è tanto chi sono, quanto quello che faccio, che mi qualifica. (Batman)
  • Nera si può avere? (Bruce Wayne, dopo aver guidato il Tumbler, la futura Bat-mobile)
  • Io non faccio spiate. E poi con tanta corruzione non saprei neanche a chi farle. (James Gordon)
  • Goditi la festa, Bruce. C'è chi deve lavorare. (Rachel)
  • Il mondo è troppo piccolo perché uno come Bruce Wayne possa scomparire, per quanto in basso decida di scendere. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Io mi chiamo Ducard, ma sono qui per parlare a nome di Ra's Al-Ghul, un uomo estremamente temuto dai criminali. Un uomo che vuole offrirti una via. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Per incutere paura negli altri, devi prima imparare a dominare la tua. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Come te ho dovuto imparare che esiste gente incivile che va combattuta senza esitazione, senza pietà. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Assisterò alla totale autodistruzione di Gotham innescata dalla paura! (Ducard)
  • Quando eri in carcere eri allo sbando ma io ho creduto in te, ho scacciato le tue paure, ti ho indicato la giusta via. Eri il mio allievo migliore. ora dovresti essere qui al mio fianco a salvare il mondo. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Nessuno può salvare Gotham. Quando una foresta decade, un incendio purificatore è inevitabile e naturale. Domani il mondo osserverà inorridito la sua più grande città autodistruggersi, il moto verso l'armonia sarà inarrestabile 'sta volta! (Ducard)
  • Signori, è ora di diffondere un messaggio. E il messaggio è... panico! (Ducard)
  • Studia sempre il terreno di scontro. (Ducard a Bruce Wayne)
  • Non imparerai mai. (Ducard a Bruce Wayne/Batman)
  • Bene bene, hai seguito il mio consiglio sulla teatralità alla lettera. (Ducard a Batman)
  • Mai sottovalutare Gotham City. La gente viene uccisa tornando a casa ogni giorno. Eheh, a volte, a volte le cose vanno male. (Carmine Falcone)
  • Bruce, non piangere. Non avere paura. (Thomas Wayne, morendo)
  • Bruce, lei è in ottime mani. Noi gestiremo il suo impero e alla sua maggiore età ne assumerà la guida. (Bill Earle)
  • Vostro onore, non c'è giorno in cui non desideri di poter tornare indietro. È vero, ero disperato come tanti altri a quell'epoca, ma questo non mi giustifica. (Joe Chill, l'assassino dei genitori di Wayne)
  • [Descrivendo la Bat-mobile] Allora è nero, e... è un tank! (Poliziotto)
  • Dai, dimmi almeno a che cosa somiglia. [la Bat-mobile gli sfreccia di fronte] Lascia perdere. (Poliziotto)
  • [Parlando della Bat-mobile] Capo, non usa nessuna strada. Vola letteralmente da un tetto all'altro! (Poliziotto)
  • [Parlando delle bustarelle] Lo so che non vuoi assaggiare. Ma io ti continuo a offrire sperando che un giorno diventerai saggio. (Flass a Gordon)
  • La Setta delle Ombre è un baluardo contro l'umana corruzione da migliaia di anni: abbiamo saccheggiato Roma, usato i topi per diffondere la peste, ridotto Londra in cenere. Ogni volta che una civiltà tocca l'apice della sua decadenza noi torniamo per ridare l'equilibrio! (Ducard)
  • Non c'è niente di cui avere paura....tranne la paura stessa! (Jonathan Crane/Spaventapasseri)
  • [Trovando Bruce Wayne schiacciato da una trave durante l'incendio nella villa] Cosa le fa a fare tutte quelle flessioni se poi non riesce a sollevare una trave ?! (Alfred)

[modifica] Dialoghi

  • Guardia [dopo che Bruce Wayne ha pestato 6 prigionieri]: Isolamento!
    Bruce Wayne: Perché?!
    Guardia: Per protezione.
    Bruce Wayne: Io non voglio protezione!
    Guardia: Protezione per loro.
  • Ducard: Hai così tanta voglia di combattere i criminali che ti fai rinchiudere per affrontarli uno alla volta?
    Bruce Wayne: A dire la verità quelli... erano in 7.
    Ducard: Io ne ho contati 6, signor Wayne.
  • Thomas Wayne: Di nuovo i pipistrelli? Lo sai perché ti hanno attaccato, vero? Avevano paura di te.
    Giovane Bruce: Avevano paura di me?
    Thomas Wayne: Tutte le creature hanno paura.
    Giovane Bruce: Anche quelle che mettono paura?
    Thomas Wayne: Certamente, soprattutto quelle.
  • Ducard: Ti senti ancora responsabile della morte di tuo padre?
    Bruce Wayne: La mia rabbia supera il rimorso.
  • Bruce Wayne: Io volevo salvare Gotham. Ma ho fallito.
    Alfred: Perché cadiamo, signore? Per imparare a rimetterci in piedi.
    Bruce Wayne: Tu non ti arrendi mai con me, vero?
    Alfred: No, mai.
  • [Bruce Wayne dà dei soldi ad un vecchio mendicante]
    Vecchio mendicante: Per cosa?
    Bruce Wayne: La giacca.
    Vecchio mendicante: [scambiandosi le giacche] Ok. Ehi, ehi, me lo prendo io, è un bel cappotto.
    Bruce Wayne: Sta' attento a non fartelo vedere. Presto verranno a cercarmi.
    Vecchio mendicante: Chi?
    Bruce Wayne: Tutti.
  • Gordon [sentendo il suono dei pipistrelli]: Ma che cos'è?
    Batman: Sono i rinforzi.
  • [Bruce entra nel monastero di Ra's al Ghul, e viene circondato dai ninja]
    Bruce Wayne: Ra's al Ghul?
    Ducard: Aspettate. Che cosa cerchi?
    Bruce Wayne: Io cerco i mezzi per combattere le ingiustizie, per volgere la paura contro coloro che la usano per depredare.
    [Bruce mostra il fiore blu che Ducard gli aveva detto di raccogliere]
    Ducard: Per instillare la paura negli altri, devi prima imparare a dominare la tua. Sei pronto a cominciare?
    Bruce Wayne: Sono... Sono sfinito.
    [Ducard tira un calcio a Bruce]
    Ducard: La morte non aspetterà che tu sia pronto. La morte non ha riguardi, non è leale! E a scanso di equivoci qui vedrai in faccia la morte!
  • Ducard: Se ti tramuti in qualcosa di più di un semplice uomo, se consacri te stesso a un ideale e se nessuno riesce a fermarti, allora diventerai tutta un'altra cosa.
    Bruce Wayne: Che cosa?
    Ducard: Una leggenda, signor Wayne.
  • Ducard: La tua compassione è una debolezza che i tuoi nemici non ricambieranno.
    Bruce Wayne: È per questa ragione che è importante. Perché ci distinguerà sempre da loro.
  • Ducard: Tu sei più forte di tuo padre.
    Bruce Wayne: Non hai conosciuto mio padre.
    Ducard: Ma conosco l'ira che ti spinge, irrefrenabile, strangola il dolore nel punto che la memoria dei tuoi cari non è che veleno nelle tue vene, finché un giorno desideri che quelle persone tanto amate non siano mai esistite, per poter smettere di soffrire. Non sono sempre stato tra questi monti, avevo anche una moglie, il mio grande amore, un giorno me la portarono via, e come te ho dovuto imparare che esiste gente incivile che va combattuta senza esitazione, senza pietà. La collera ti dà tanta forza, ma se le dai corda ti può distruggere. Stava per accadere a me.
    Bruce Wayne: E cosa ti ha placato?
    Ducard: La vendetta.
  • Lucius Fox: Progettata per la fanteria pesante, corazza in kevlar, giunture rinforzate...
    Bruce Wayne: Perché non sono state messe in produzione?
    Lucius Fox: Non avevano pensato che la vita di un soldato non vale 300.000 dollari...
  • Alfred: Perche i pipistrelli, signor Wayne?
    Bruce Wayne: Perché mi fanno paura. Che li temano anche i miei avversari.
  • Loeb: È un cretino mascherato...
    Gordon: Capo, il cretino mascherato ci ha appena consegnato uno dei signori del crimine della città...
  • Anonimo: Bella macchina!
    Bruce Wayne: Dovresti vedere l'altra...
  • Flass: Non so niente! Lo giuro su Dio!
    Batman: Giura su di me!
  • Gordon: Vado a prendere la macchina.
    Batman: Ho portato la mia...
    Gordon: Voglio farmela anch'io una come quella...!
  • Alfred: Dovranno essere ordini consistenti per evitare sospetti.
    Bruce Wayne: Quantifica.
    Alfred: Direi sui 10.000 pezzi.
    Bruce Wayne: ...Eh, così almeno avro' i ricambi.
  • Rachel: Aspetta. Ci hai salvato la vita. Dimmi almeno il tuo nome.
    Batman: Rachel, non è tanto chi sono, quanto quello che faccio che mi qualifica.
    Rachel: Bruce?
  • Alfred: Si fermerà a Gotham a lungo, signore?
    Bruce Wayne: Il necessario. Voglio dimostrare agli abitanti di Gotham che la città non appartiene ai corrotti e ai criminali.
    Alfred: Negli anni di crisi suo padre rischiò la bancarotta del suo impero per combattere la povertà. Credeva che il suo esempio avrebbe spinto l'alta borghesia a salvare la città.
    Bruce Wayne: Ci riuscì?
    Alfred: Indirettamente... fu l'omicidio dei suoi genitori a provocare una reazione.
    Bruce Wayne: Servono eventi drammatici per scuotere la gente dall' apatia, ma io non posso farlo come Bruce Wayne, come uomo di carne e ossa mi possono ignorare o schiacciare, ma come simbolo... come simbolo potrei essere incorruttibile. Potrei essere immortale.
    Alfred: Quale simbolo?
    Bruce Wayne: Qualcosa di... elementare... e insieme di terrificante.
  • [Durante la festa di Bruce Wayne]
    Ospite 1: Bruce, c'è una persona che lei deve assolutamente conoscere: allora, spero stavolta di dirlo bene, signor Ra's Al Ghul?
    Bruce Wayne: Tu non sei Ra's Al Ghul. Io l'ho visto morire.
    Ducard: E se Ra's Al Ghul fosse immortale? E i suoi metodi fossero soprannaturali?
    Bruce Wayne: O trucchi banali da salotto per nascondere la tua vera identità, Ra's.
    Ducard: Un uomo che passa le sue notti a volteggiare e correre sui tetti di Gotham ha da obiettare sulla mia duplice identità?
    Bruce Wayne: Io ti ho salvato la vita.
    Ducard: Ti avevo istruito sulla compassione, Bruce.
    Bruce Wayne: È una faccenda tra te e me. Mandiamo via queste persone.
    Ducard: Sei sempre libero di spiegar loro la situazione se vuoi.
    Bruce Wayne: [fingendosi ubriaco] Signori! Ascoltate. Io... vi ringrazio per essere venuti qui a gozzovigliare a spese mie. [alcuni ospiti ridono] Eheh, no sul serio. Un vantaggio dell'essere un Wayne è che non mancano mai i parassiti e gli scrocconi come voi. Bene o male hai sempre la casa piena perciò brindo a voi, grazie.
    Ospite 2: Bruce, ora basta.
    Bruce Wayne: Uhm, non ho finito. A tutti voi, a voi ipocriti, a voi, a voi falsi amici, a voi servili, ruffiani, leccapiedi, che perfino ora mi sorridete a denti stretti: fuori. Lasciatemi in pace. Per favore andatevene! Basta coi sorrisi, non è uno scherzo, per favore, uscite! La festa è finita! A casa!
    Ospite 2 [offeso]: La mela è rotolata molto lontano dall'albero, signor Wayne. [gli invitati se ne vanno]
    Ducard: Astuto, ma inutile: nessuno di costoro vivrà a lungo.
  • Rachel: Ti sta a cuore la giustizia? Guarda oltre il tuo dolore, Bruce. Questa città marcisce. Parlano di crisi economica inevitabile ma è voluta e va sempre peggio. Falcone inonda le strade di crimini e droga, sfrutta i disperati, crea nuovi Joe Chill ogni giorno. Forse Falcone non avrà ucciso i tuoi genitori, Bruce, ma distrugge tutto quello per cui si sono battuti. Se lo vuoi ringraziare è lì dentro. Sappiamo dove trovarlo ma finché arricchirà i balordi e spaventerà gli onesti, nessuno lo toccherà. Di brave persone che come i tuoi si oppongono alle ingiustizie non ce ne sono. Che speranze può avere Gotham se i buoni non fanno niente?
    Bruce Wayne: Io non sono tra i buoni, Rachel.
    Rachel: Come sarebbe?
    Bruce Wayne [tirando fuori la pistola con cui avrebbe voluto uccidere Joe Chill, l'assassino dei suoi genitori]: Era da anni che desideravo ucciderlo... e ora non posso più farlo.
    Rachel [dandogli due schiaffi]: ...Tuo padre si vergognerebbe di te.
  • Carmine Falcone: Da i giornali la facevo molto più basso, signor Wayne. Niente armi? Mi insulta. Bastava un biglietto per ringraziare.
    Bruce Wayne: Io non sono qui per ringraziarla. Sono qui per dimostrarle che non tutti a Gotham la temono.
    Carmine Falcone: Soltanto chi mi conosce bene. Guardati intorno; ci sono due assessori, un sindacalista, un paio di sbirri fuori servizio e un giudice, ma io non esiterei un solo istante a farti esplodere la testa qui, ora, davanti a loro. E questo potere non si compra. È il potere della paura.
    Bruce Wayne: Non ho paura di te.
    Carmine Falcone: Perché pensi di non avere niente da perdere, ma hai fatto male i conti. Non hai pensato alla tua amica della procura distrettuale, non hai pensato al tuo vecchio maggiordomo. Bang! Tutti quelli come te hanno tantissimo da perdere. Tu ora credi, siccome tua madre e tuo padre sono stati uccisi, di conoscere il lato brutto della vita, ma non è così. Tu non hai mai provato la disperazione. Tu sei... sei Bruce Wayne, il Principe di Gotham! Devi fare mille miglia per trovare uno che non ti conosca, perciò non, non mi portare qui la tua collera per dimostrare qualcosa a te stesso! Tu questo mondo qui non lo capirai mai, e avrai sempre paura... di quello che non conosci. [a un suo tirapiedi] Dai. [I tirapiedi di Falcone prendono Wayne a pugni, ma lui sta ancora in piedi]. Sì, hai del fegato, ragazzo, te lo concedo. Più di tuo padre sicuramente. In galera Chill mi raccontò della sera in cui uccise i tuoi genitori. Disse che tuo padre implorava pietà. Implorava. Come un cane. [I tirapiedi di Falcone sbattono Wayne fuori dal locale]
  • [Nell'ufficio di Gordon] Batman :[puntando una cucitrice alla nuca di Gordon] Non ti voltare. Sei un buon poliziotto; uno dei pochi.
    Gordon: Che cosa vuoi?
    Batman: Carmine Falcone prepara spedizioni di droga ogni settimana. Nessuno lo arresta. Perché?
    Gordon: Paga bene quelli che le comprano.
    Batman: Che cosa serve per farlo cadere?
    Gordon: Pressioni sul giudice Fayden, e un procuratore che abbia il coraggio di accusarlo.
    Batman: Rachel Dawes.
    Gordon: Tu chi sei?
    Batman: Cerca il mio segno. [toglie la cucitrice dalla nuca di Gordon e si allontana]
    Gordon: Sei da solo, vero?
    Batman: Ora noi siamo in due.
    Gordon: Noi?
  • Bill Earle [chiamando la sua segretaria]: Jessica. Jessica, vuol rispondere? [va nella stanza di Jessica dove c'è anche Bruce Wayne]
    Bruce Wayne [insegnando a Jessica come giocare a mini-golf]: Occhio sulla pallina, e...
    Bill Earle [entra nella stanza]: Perché non risponde al telefono?!
    Bruce Wayne [girandosi]: È la Wayne Enterprises, signor Earle, sono certo che la richiameranno.
    Bill Earle: Bruce? La davo per morto.
    Bruce Wayne: Mi dispiace averla delusa.
  • Jonathan Crane/Spaventapasseri: Vuole vedere la mia maschera? la uso nei miei esperimenti; probabilmente non... non metterà paura a uno come lei. I matti invece... li terrorizza!
    Carmine Falcone: E da quand'è che i matti dirigono il manicomio!?
    [Crane spruzza la tossina allucinogena, e Falcone inizia a gridare in preda al panico]
    Jonathan Crane/Spaventapasseri: E piangono come fa lei adesso!
  • Batman: La tempesta è in arrivo.
    Gordon: La feccia si è innervosita perché hai sfidato Falcone.
    Batman: È solo l'inizio. Il tuo collega [Flass] era con lui al porto.
    Gordon: Arrotonda lo stipendio facendogli qualche piacere.
    Batman: La droga sulla nave era divisa in due. Solo la metà anadava agli spacciatori.
    Gordon: E che fine faceva il resto?
    Batman: Flass lo sa.
    Gordon: Non ce lo dirà.
    Batman: Lo dirà a me.
    Gordon: Loeb ha messo su una squadra speciale per catturarti. Dice che sei pericoloso.
    Batman: Tu cosa pensi?
    Gordon: Penso che tu voglia aiutarci... [Girandosi vede che Batman se n'è andato] ...Ma potrei anche sbagliare.
  • Batman: [guardando il bat-segnale] Buona idea.
    Gordon: Non avevo un boss da legare lì sopra.
    Batman: Allora, sergente?
    Gordon: Sono tenente, adesso: tu hai dato il via a qualcosa, le mele marce se la fanno sotto, c'è speranza nelle strade...
    Batman: Però?
    Gordon: L'isola Narrows è perduta ora... e non abbiamo ancora preso Crane e metà dei criminali tornati in libertà.
    Batman: Lo faremo... e a Gotham tornerà l'ordine.
    Gordon: E fermeremo l' escalation?
    Batman: Quale escalation?
    Gordon: Se noi avremo pistole semi-automatiche, loro compreranno le automatiche... noi avremo giubbotti in kevlar, loro proiettili che li forano.
    Batman: Continua.
    Gordon: Poi ci sei tu, con la maschera, e il vizio di salire e scendere dai tetti... e ora guarda questo: rapina a mano armata, duplice omicidio, e ha il gusto per la teatralità, come te... lascia il biglietto da visita [dà a Batman un Jolly].
    Batman: JOKER: lo andrò a cercare.
    Gordon: [mentre Batman fa per andarsene] Non ti ho mai detto grazie...
    Batman: [si volta] ...E non dovrai mai farlo!

[modifica] Cronologia sconosciuta

  • Ra's al Ghul: Non potrai mai guidare questi uomini se non sei disposto a fare tutto il necessario per sconfiggere il male.
    Bruce Wayne: E dove vorreste che li guidassi, ditemi?
    Ra's al Ghul: A Gotham. Come suo figlio privilegiato, sarai al posto giusto per colpire duro e al cuore la criminalità.
    Bruce Wayne: Come?!
    Ra's al Ghul: Gotham ha fatto il suo tempo. Come Costantinopoli e Roma prima ancora, la città è divenuta terreno fertile per sofferenze e ingiustizie. Impossibile salvarla, ora bisogna aiutarla a cadere, è questa la funzione più importante della Setta delle Ombre, quella che svolgiamo ormai da secoli: Gotham deve essere distrutta.
  • Con gli anni le nostre armi diventano più sofisticate, a Gotham ne testammo una nuova: l'economia. Purtroppo a quell'epoca sottovalutammo le iniziative di alcuni stimati cittadini, tra i quali i tuoi genitori. Abbattuti da uno di quei diseredati che aiutavano. Crea la fame e chiunque diventerà un criminale. La loro fine galvanizzò Gotham che riuscì a salvarsi ma vive sul filo del rasoio da allora. Siamo qui per finire il lavoro. Stavolta nessun incauto idealista ci ostacolerà. Anche tu come tuo padre non sei in grado di fare quanto si rende necessario. Se qualcuno ostacola il cammino della vera giustizia, bisogna scivolargli dietro le spalle e pugnalarlo al cuore! (Ducard/Ra's al Ghul)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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