Batman Begins

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Batman Begins
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Titolo originale: Batman Begins
Paese: Usa
Anno: 2005
Genere: azione, supereroi
Regia: Christopher Nolan
Soggetto: David S. Goyer, basato sul personaggio dei fumetti creato da Bob Kane
Sceneggiatura: David S. Goyer, Christopher Nolan
Attori:
Doppiatori originali:

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Doppiatori italiani:

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Note:

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Batman Begins, film statunitense del 2005 con Christian Bale, regia di Christopher Nolan.

[modifica] Frasi

  • Devi diventare più di un uomo agli occhi del tuo avversario. (Ducard a Wayne)
  • No, io non sono un carnefice. (Bruce Wayne)
  • Per combattere la paura devi diventare paura, devi bearti delle paure degli altri. (Henri Ducard) [rivolgendosi a Bruce Wayne]
  • Sai perché cadiamo Bruce? Per imparare a rimetterci in piedi. (Thomas Wayne) [rivolgendosi al figlio Bruce]
  • La teatralità e l'inganno sono strumenti potenti. (Henri Ducard) [rivolgendosi a Batman]
  • L'addestramento è niente, la volontà è tutto! (Henri Ducard) [rivolgendosi a Batman]
  • Non è tanto chi sei, quanto quello che fai, che ti qualifica. (Rachel) [rivolgendosi a Bruce Wayne]
  • Ho perso molta della supponenza legata al semplicistico concetto di giusto o sbagliato. (Bruce Wayne)
  • Io cerco i mezzi per combattere le ingiustizie, per volgere la paura contro coloro che la usano per depredare. (Bruce Wayne)
  • La collera ti da tanta forza ma se le dai troppa corda essa può distruggerti. (Henri Ducard)
  • Sai combattere contro sei uomini. Noi ti insegneremo a fronteggiarne seicento. Tu sai come sparire. Noi ti insegneremo come si fa a diventare invisibile. (Henri Ducard) [rivolgendosi a Bruce Wayne]
  • Non posso dirle cosa fare con il suo passato, ma so che alcuni di noi hanno a cuore cosa farà del suo futuro. (Alfred) [rivolgendosi a Bruce Wayne]
  • La giustizia è armonia. La vendetta serve solo a farti stare meglio. (Rachel) [rivolgendosi a Bruce Wayne]
  • Tu non sei il diavolo. Sei allenamento. (Bruce Wayne)
  • I criminali sguazzano nella comprensiva indulgenza della nostra società. (Ducard a Wayne)
  • Io non ti ucciderò. Ma non sono tenuto a salvarti. (Batman a Ducard, prima di lasciare il treno che stava per schiantarsi)

[modifica] Dialoghi

  • Guardia [dopo che Bruce Wayne ha pestato 6 prigionieri]: Isolamento!
    Bruce Wayne: Perché?!
    Guardia: Per protezione.
    Bruce Wayne: Io non voglio protezione!
    Guardia: Protezione per loro.
  • Ducard: Hai così tanta voglia di combattere i criminali che ti fai rinchiudere per affrontarli uno alla volta?
    Bruce Wayne: A dire la verità quelli... erano in 7.
    Ducard: Io ne ho contati 6, signor Wayne.
  • Ducard: Ti senti ancora responsabile della morte di tuo padre?
    Bruce Wayne: La mia rabbia supera il rimorso.
  • Bruce Wayne: Io volevo salvare Gotham. Ma ho fallito.
    Alfred: Perché cadiamo, signore? Per imparare a rimetterci in piedi.
    Bruce Wayne: Tu non ti arrendi mai con me, vero?
    Alfred: No, mai.
  • [Bruce Wayne dà dei soldi ad un vecchio mendicante]
    Vecchio mendicante: Per cosa?
    Bruce Wayne: La giacca.
    Vecchio mendicante: [scambiandosi le giacche] Ok. Ehi, ehi, me lo prendo io, è un bel cappotto.
    Bruce Wayne: Sta' attento a non fartelo vedere. Presto verranno a cercarmi.
    Vecchio mendicante: Chi?
    Bruce Wayne: Tutti.
  • Gordon [sentendo il suono dei pipistrelli]: Ma che cos'è?
    Batman: Sono i rinforzi.
  • Ducard: Se ti tramuti in qualcosa di più di un semplice uomo, se consacri te stesso a un ideale e se nessuno riesce a fermarti, allora diventerai tutta un'altra cosa.
    Bruce Wayne: Che cosa?
    Ducard: Una leggenda, signor Wayne.
  • Lucius Fox: Progettata per la fanteria pesante, corazza in kevlar, giunture rinforzate...
    Bruce Wayne: Perché non sono state messe in produzione?
    Lucius Fox: Non avevano pensato che la vita di un soldato non vale 300.000 dollari...
  • Alfred: Perche proprio i pipistrelli, signor Wayne?
    Bruce Wayne: Perché mi fanno paura. Che li temano anche i miei avversari.
  • Loeb: È un cretino mascherato...
    Gordon: Capo, il cretino mascherato ci ha appena consegnato uno dei signori del crimine della città...
  • Anonimo: Bella macchina!
    Bruce Wayne: Dovresti vedere l'altra...
  • Flass: Non so niente! Lo giuro su Dio!
    Batman: Giura su di me!
  • Gordon: Vado a prendere la macchina.
    Batman: Ho portato la mia...
    Gordon: Voglio farmela anch'io una come quella...!
  • Alfred: Dovranno essere ordini consistenti per evitare sospetti.
    Bruce Wayne: Quantifica.
    Alfred: Direi sui 10.000 pezzi.
    Bruce Wayne: Cosi' almeno avro' i ricambi.
  • Rachel: Aspetta. Ci hai salvato la vita. Dimmi almeno il tuo nome.
    Batman: Rachel, non è tanto chi sono, quanto quello che faccio che mi qualifica.
    Rachel: Bruce?
  • Alfred: Si fermerà a Gotham a lungo, signore?
    Bruce Wayne: Il necessario. Voglio dimostrare agli abitanti di Gotham che la città non appartiene ai corrotti e ai criminali.
    Alfred: Negli anni di crisi suo padre rischiò la bancarotta del suo impero per combattere la povertà. Credeva che il suo esempio avrebbe spinto l'alta borghesia a salvare la città.
    Bruce Wayne: Ci riuscì?
    Alfred: Indirettamente... fu l'omicidio dei suoi genitori a provocare una reazione.
    Bruce Wayne: Servono eventi drammatici per scuotere la gente dall' apatia, ma io non posso farlo come Bruce Wayne, come uomo di carne e ossa mi possono ignorare o schiacciare, ma come simbolo... come simbolo potrei essere incorruttibile. Potrei essere immortale.
    Alfred: Quale simbolo?
    Bruce Wayne: Qualcosa di... elementare... e insieme di terrificante.
  • [Durante la festa di Bruce Wayne]
    Ospite 1: Bruce, c'è una persona che lei deve assolutamente conoscere: allora, spero stavolta di dirlo bene, signor Ra's Al Ghul?
    Bruce Wayne: Tu non sei Ra's Al Ghul. Io l'ho visto morire.
    Ducard: E se Ra's Al Ghul fosse immortale? E i suoi metodi fossero soprannaturali?
    Bruce Wayne: O trucchi banali da salotto per nascondere la tua vera identità, Ra's.
    Ducard: Un uomo che passa le sue notti a volteggiare e correre sui tetti di Gotham ha da obiettare sulla mia duplice identità?
    Bruce Wayne: Io ti ho salvato la vita.
    Ducard: Ti avevo istruito sulla compassione, Bruce.
    Bruce Wayne: È una faccenda tra te e me. Mandiamo via queste persone.
    Ducard: Sei sempre libero di spiegar loro la situazione se vuoi.
    Bruce Wayne: [fingendosi ubriaco] Signori! Ascoltate. Io..vi ringrazio per essere venuti qui a gozzovigliare a spese mie. [alcuni ospiti ridono] Eheh, no sul serio. Un vantaggio dell'essere un Wayne è che non mancano mai i parassiti e gli scrocconi come voi. Bene o male hai sempre la casa piena perciò brindo a voi, grazie.
    Ospite 2: Bruce, ora basta.
    Bruce Wayne: Uhm, non ho finito. A tutti voi, a voi ipocriti, a voi, a voi falsi amici, a voi servili, ruffiani, leccapiedi, che perfino ora mi sorridete a denti stretti, fuori. Lasciatemi in pace. Per favore andatevene! Basta coi sorrisi, non è uno scherzo, per favore, uscite! La festa è finita! A casa!
    Ospite 2 [offeso]: La mela è rotolata molto lontano dall'albero, signor Wayne.
  • Rachel: Ti sta a cuore la giustizia? Guarda oltre il tuo dolore, Bruce. Questa città marcisce. Parlano di crisi economica inevitabile ma è voluta e va sempre peggio. Falcone inonda le strade di crimini e droga, sfrutta i disperati, crea nuovi Joe Chill ogni giorno. Forse Falcone non avrà ucciso i tuoi genitori, Bruce, ma distrugge tutto quello per cui si sono battuti. Se lo vuoi ringraziare è lì dentro. Sappiamo dove trovarlo ma finché arricchirà i balordi e spaventerà gli onesti, nessuno lo toccherà. Di brave persone che come i tuoi si oppongono alle ingiustizie non ce ne sono. Che speranze può avere Gotham se i buoni non fanno niente?
    Bruce Wayne: Io non sono tra i buoni, Rachel.
    Rachel: Come sarebbe?
    Bruce Wayne [tirando fuori la pistola con cui avrebbe voluto uccidere Joe Chill, l'assassino dei suoi genitori]: Era da anni che desideravo ucciderlo... e ora non posso più farlo.
    Rachel [dandogli due schiaffi]: Tuo padre si vergognerebbe di te.
  • Carmine Falcone: Da i giornali la facevo molto più basso, signor Wayne. Niente armi? Mi insulta. Bastava un biglietto per ringraziare.
    Bruce Wayne: Io non sono qui per ringraziarla. Sono qui per dimostrarle che non tutti a Gotham la temono.
    Carmine Falcone: Soltanto chi mi conosce bene. Guardati intorno; ci sono due assessori, un sindacalista, un paio di sbirri fuori servizio e un giudice, ma io non esiterei un solo istante a farti esplodere la testa qui, ora, davanti a loro. E questo potere non si compra. È il potere della paura.
    Bruce Wayne: Non ho paura di te.
    Carmine Falcone: Perché pensi di non avere niente da perdere, ma hai fatto male i conti. Non hai pensato alla tua amica della procura distrettuale, non hai pensato al tuo vecchio maggiordomo. Bang! Tutti quelli come te hanno tantissimo da perdere. Tu ora credi, siccome tua madre e tuo padre sono stati uccisi, di conoscere il lato brutto della vita, ma non è così. Tu non hai mai provato la disperazione. Tu sei... sei Bruce Wayne, il Principe di Gotham. Devi fare mille miglia per trovare uno che non ti conosca, perciò non, non mi portare qui la tua collera per dimostrare qualcosa a te stesso. Tu questo mondo qui non lo capirai mai, e avrai sempre paura... di quello che non conosci. [a un suo tirapiedi] Dai. [I tirapiedi di Falcone prendono Wayne a pugni, ma lui sta ancora in piedi]. Sì, hai del fegato, ragazzo. Te lo concedo. Più di tuo padre sicuramente. In prigione Chill mi raccontò della sera in cui uccise i tuoi genitori. Disse che tuo padre implorava pietà. Implorava. Come un cane. [I tirapiedi di Falcone sbattono Wayne fuori dal locale]
  • Batman: La tempesta è in arrivo.
    Gordon: La feccia si è innervosita perché hai sfidato Falcone.
    Batman: È solo l'inizio. Il tuo collega [Flass] era con lui al porto.
    Gordon: Arrotonda lo stipendio facendogli qualche piacere.
    Batman: La droga sulla nave era divisa in due. Solo la metà anadava agli spacciatori.
    Gordon: E che fine faceva il resto?
    Batman: Flass lo sa.
    Gordon: Non ce lo dirà.
    Batman: Lo dirà a me.
    Gordon: Loeb ha messo su una squadra speciale per catturarti. Dice che sei pericoloso.
    Batman: Tu cosa pensi?
    Gordon: Penso che tu voglia aiutarci...[Girandosi vede che Batman se n'è andato] ...Ma potrei anche sbagliare.
  • Batman: [guardando il bat-segnale] Buona idea.
    Gordon: Non avevo un boss da legare di sopra.
    Batman: Allora sergente?
    Gordon: Sono tenente, adesso: tu hai dato il via a qualcosa, le mele marce se la fanno sotto, c'è speranza nelle strade...
    Batman: Però...
    Gordon: ...l'isola Narros è perduta ora... e non abbiamo ancora preso Crane e la metà dei criminali tornati in libertà.
    Batman: Lo faremo... e a Gotham tornerà l'ordine.
    Gordon: E fermerai anche l' escalation?
    Batman: Quale escalation?
    Gordon: Se noi avremo le pistole semi-automatiche, loro compreranno le automatiche... noi avremo giubbotti in kevlar, loro proiettili che li perforano.
    Batman: Continua...
    Gordon: Poi ci sei tu con la maschera, e il tuo vizio di salire e scendere dai tetti... e ora guarda questo: rapina a mano armata, duplice omicidio, e ha un gusto per la teatralità come te... lascia il biglietto da visita [dà a Batman un Jolly].
    Batman: JOKER: lo andrò a cercare.
    Gordon: [mentre Batman fa per andarsene] Non ti ho mai detto grazie...
    Batman: [si volta] ...E non dovrai mai farlo!

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