Baustelle
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Baustelle, gruppo musicale indie-rock italiano nato nel 1994 in provincia di Siena.
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[modifica] Citazioni tratte da canzoni
[modifica] Sussidiario illustrato della giovinezza
Etichetta: Baracca & Burattini / EDEL, 2000.
- Visioni dell'83, visioni senza pillole. Un giorno o l'altro scriverò il mio romanzo erotico. (da Le Vacanze dell'83)
- Tutto ciò significa, anche tu mi ucciderai. Un rasoio inciderà le mie vene, ora. Ridi, dietro lenti scure riderai. Tutto ciò vuol dire che anche tu mi tradirai. (da Martina)
- Mio padre spera venga sotterranea la modernità. (da Sadik)
- È la mia droga, non mi può far male. (da Noi Bambine Non Abbiamo Scelta)
- Mi scrive sulla bocca le parole che non posso dire quando piango in questo mondo stupido. Mi fa morire con le mani buone da trasmettere. A queste natiche di panna e di caffè: che male c'è? (da Noi Bambine Non Abbiamo Scelta)
- Tremavo un po', di doglie blu e di esistenza inutile; vibravo di vertigine, di lecca-lecca e zuccheri. (da Gomma)
- Avrei bisogno di scopare con te. (da Gomma)
- A che cosa pensano questi umani fragili? A che cosa servono i miei rami stupidi? A che cosa servono, se mi lascio prendere da pensieri inutili? Posso solo esistere, in eterno vivere; senza avere gli attimi degli amanti giovani, degli amori giovani. A che cosa pensano questi umani fragili? (da La Canzone del Parco)
- Erano giorni di vita dura. Mi sorridevi senza pietà, e non vedevi che la paura mi portava via la libertà di non amare. (da La Canzone del Riformatorio)
- Le sogno la notte le tue grida. Le tue cosce bianche stonano sopra le donnine pornografiche appese dagli altri. (da La Canzone del Riformatorio)
- Le vite perdute come gioia, passata per sempre come moda. (da La Canzone del Riformatorio)
- La sera a Roma si muore d'amore. E la vita è che siamo stelle, è che siamo miseri. (da Cinecittà)
- Ci prenderemo come i cani, la gente fuori non lo capirebbe mai. Perduti nell'appartamento non ci ritroveremo mai. Quanti anni hai? Ma sempre meglio di morire di tanti anni uguali e neanche un attimo. (da Io E Te Nell'Appartamento)
- E ci ameremo come i cani, e tu non mi ricorderai, negli anni, mai. E non sarà poi tanto bello, glissando di violini come al cinema. Ma sempre meglio di una sera d'inverno contro la città, non ti sembra? (da Io E Te Nell'Appartamento)
- Se con gli altri balli il twist, se con gli altri prendi il trip, dove vado? Non lo so quanto male ti farò. (da Il Musichiere 999)
[modifica] La moda del lento
Etichetta: MiMo/Venus, 2003.
- Alla nostra grazia nello scrivere versi senza forza. Al non vivere. (da Cin Cin)
- Ma sento dentro che un amore lo invento. (da Cin Cin)
- La tua pelle esce da scollature, ferisce mortalmente. (da Arriva lo Yé-Yé)
- Le fontane crollano, sono come me. Vengono da tristezze artiche. (da Arriva lo Yé-Yé)
- Profuma di Stoccolma la schiena tua spogliata. Amami una volta nella vita. (da Arriva lo Yé-Yé)
- L'unica cosa che ho è la bellezza del mondo; la sola cosa che so è che vorrei conservarla per me. (da La canzone di Alain Delon)
- Rubare negli Autogrill ti rende Alain Delon. (da La canzone di Alain Delon)
- Io già recitavo, erano anni che studiavo Alain Delon. Fumava... fumava. (da La canzone di Alain Delon)
- Where are you now? (da Love Affair)
- Le rondini sopra la scuola, sopra la scuola, volavano per proteggere i nostri blue-jeans dalle suore, dai parroci. Sarà peccato, sarà reato, la prima volta strapparsi gli slip? (da Love Affair)
- Riconoscerò il sapore tiepido di un suicide. Ti stravolgerò la chiusura lampo, ti toccherò come i garçons. Mia piccola, elettroshock. (da Mademoiselle Boyfriend)
- Mademoiselle boyfriend, fammi venire. E quando tu mi lascerai io m'innamorerò di cose più importanti: di samba riguardanti la felicidad. (da Mademoiselle Boyfriend)
- Il samurai che porto dentro ti sposterà il baricentro. Triste, mi piacerebbe. Happy, farti del male. (da Mademoiselle Boyfriend)
- Se fossi te sarei magnifico. Un'orchidea, l'oceano Atlantico, Brigitte Bardot. Capelli di pensieri neri. (da En)
- La tua purezza è nell'essere inconsapevole art-décò. (da En)
- Per chiunque, ma solo per te. (da En)
- In ogni estate trovo che un pò di morte in fondo c'è. In ogni morte trovo che un pò d'estate in fondo c'è. In ogni morte... (da Réclame)
- Essere depressi oggi provoca troppi dibattiti, essere perduti oggi dura solo pochi attimi. (da La moda del lento)
- Osservo passare il mondo in chiave estetica. (da Bouquet)
- Non eri stanca, eri stanca di me. (da Beethoven o Chopin)
[modifica] La malavita
Etichetta: Warner, 2005.
- Vivere non è possibile. (da La Guerra è Finita)
- Era mia amica, era una stronza, aveva sedici anni appena. (da La Guerra è Finita)
- E nonostante le bombe alla televisione, malgrado le mine, la penna sputò parole nere di vita: la guerra è finita, per sempre finita, almeno per me. E nonostante sua madre impazzita, e suo padre – malgrado Belgrado, America e Bush – con una Bic profumata da attrice bruciata: la guerra è finita, scrisse così. (da La guerra è finita)
- E il cielo è blu, lo dici tu. Nessuno è blu, nessuno più. Non c'è la cura. (da Sergio)
- E il mondo guarda, ed io non so guardare il mondo e prenderlo. Se sono triste? Non lo so. Vivo. (da Sergio)
- Sacrificata vittima, verso d'amore cerca fiato per non soffocare più. Affittasi crepuscoli, balere ad ore piccole. Morire la domenica, Chiesa cattolica. Estetica anestetica, provincia cronica. (da I Provinciali)
- La gente luccica, mentre osserva le anatre inventandosi la felicità. La sorvolo e capisco che maledice la mia diversità. Ma nel parco ci abito: è la vita mia esser simbolo di paura e di morte. Sono tenebre i miei abiti. (da Il Corvo Joe)
- Meritate di andare per me nell'eterno dolore. Io sono il corvo Joe, faccio paura. State attenti, lasciatemi stare: solo certi poeti del male mi sanno cantare. Ma vi perdono, perché in fondo portate nel cuore sangue che è destinato a seccare. Vivete a morire. (da Il Corvo Joe)
- Quando il dandy muore fuori nasce un fiore. Le ragazze fan la fila per vedere la sua tomba con su scritte le parole: io vi amo, vi amo ma vi odio, però vi amo tutti. È bello o brutto, io non lo so. (da Un Romantico a Milano)
- Cara – scriverà sulle tovaglie dei Navigli – quanta gioia, quanti giorni, quanti sbagli! (da Un Romantico a Milano)
- L'erba ti fa male se la fumi senza stile. (da Un Romantico a Milano)
- Professore lei non sa – dice oggi Monica – che la personalità se la può permettere, se la può concedere solo una piccola élite: il cantante, l'attore, eccetera eccetera. (da A vita bassa)
- Hai ragione, Monica. La sconfitta storica. Ma non posso dirtelo: posso solo piangerla. E guardarti crescere come cresce l'edera. (da A vita bassa)
- Ed ogni anno foglie morte nascono, comete nuove cadono. Ed un errore cosmico è l'universo inutile. (da A vita bassa)
- Mi spieghi che dietro ogni campo di grano c'è il divino, c'è Van Gogh. Io invece temo il peggio. Tutto è niente, l'essere è sotto il sole colpevole. (da Il Nulla)
- Accorgersi nel caos dell'ipermercato, in un beato megastore, della bugia che sta alla base del mondo; in un secondo, coglierlo, spogliato e crudo – il Nulla. (da Il Nulla)
- Tempo fa, ragazzo tenebra, morsi di vipera le storie tue. (da Cuore di Tenebra)
[modifica] Amen
Etichetta: Warner Atlantic, 2008.
- La logica spietata del profitto, o chissà cosa, ci fa figli dell'impero culturale occidentale. Meno male che qualcuno, che qualcosa ci punisce: arriva un investigatore, ci deduce l'anima. La nostra cognizione del dolore illumina. (da Colombo)
- Vorrei morire a quest'età, vorrei star fermo mentre il mondo va; ho quindici anni. (da Charlie fa surf)
- È questione di equilibrio, non è mica facile. Charlie fa surf, quanta roba si fa! MDMA. Ma ha le mani inchiodate da un mondo di grandi e di preti. (da Charlie fa surf)
- Io non voglio crescere: andate a farvi fottere. (da Charlie fa surf)
- È difficile resistere al mercato, amore mio; di conseguenza andiamo in cerca di rivoluzione e vena artistica. Per questo le avanguardie erano okay, almeno fino al '66. Ma ormai la fine va da sé, è inevitabile. (da Il liberismo ha i giorni contati)
- Vede la fine in metropolitana, nella puttana che le si siede affianco; nel tizio stanco, nella sua borsa di Dior. Legge la fine nei sacchi dei cinesi, nei giorni spesi al centro commerciale; nel sesso orale, nel suo non eccitarla più. Vede la fine in che me vendo dischi in questo modo orrendo. Vede i titoli di coda nella Casa e nella libertà. (da Il liberismo ha i giorni contati)
- Un tempo aveva un sogno stupido: un nucleo armato terroristico. Adesso è un corpo fragile che sa d'essere morto e sogna l'Africa. (da Il liberismo ha i giorni contati)
- Vede la fine in me che spendo soldi e tempo in un Nintendo, dentro il bar della stazione. E da anni non la chiamo più. (da Il liberismo ha i giorni contati)
- La verità se ne sta sulle stelle più lontane e ci rimane. (da L'Aeroplano)
- Io ti amo e non ti penso mai. (da L'Aeroplano)
- Satana è all'inferno per te, ed è più moderno di te. Avremo divani fondi come tombe, stando a quanto dice Baudelaire. (da Baudelaire)
- Santa è la bellezza, tanta è la paura. (da Baudelaire)
- Pasolini è morto per te, morto a bastonate per te. Nello stesso istante, in qualche altra spiaggia, si è fatto l'amore, uniti contro il mondo. (da Baudelaire)
- Vivere per sempre, ci vuole coraggio! Datti al giardinaggio dei Fiori del Male. È necessario vivere, bisogna scrivere. All'Infinito tendere. Ricordati Baudelaire. (da Baudelaire)
- Sul pianeta Terra cerchiamo un cuore per i nostri sogni, per sfidare Dio. (da L.)
- Gioia che afferri improvvisa in un giorno qualunque; grazia che è estranea agli umani e alle fughe di Bach, alla chimica. (da L.)
- Atomi di tenerezza dei giorni qualunque; anime estranee agli umani e ai colori dei quark, alla musica. (da L.)
- Alla stazione c'è un bel niente, come in altri mondi che sono possibili per me, per te, e per chi altro arriverà. (da Antropophagus)
- Non c'è sindacato, non c'è stato mai nessuno che mi ha amato tanto come questa notte. Muoio; ho fame, amore mio. Dice il governo che è passato ormai l'inferno, e ti ho sposato; qui, fra i topi neri e i fiori, e il cranio ti ho mangiato. (da Antropophagus)
- Hai mai provato l'orrore? ... cosa?! (da Panico!)
- Fottere tutto e naufragare, mettere gli stivali e farli andare. Correre per non arrivare, amare il rogo, amare il suo bruciare. Sopra il palco illuminato o nel deserto mettersi a cantare. (da Panico!)
- Dio guardava il figlio suo e in onda lo mandò. (da Alfredo)
- Padre nostro – con la terra in bocca, non respiro – la tua volontà sia fatta – non ricordo bene, ho paura – sei nei Cieli. (da Alfredo)
- A chi mai dentro di sé il vuoto misurò. (da Alfredo)
- Io ti annuso, ti codifico, essere umano. (da Dark Room)
- La vita va, è perpetuo il moto. Lo scienziato sa come prenderla. Felicità, ci si arriva a nuoto. Ci si spoglia, si leva l'ancora. (da La vita va)
- Non è impossibile pensare ad un altro mondo durante notti di paura e di dolore. (da Andarsene così)
- Sarebbe splendido amare veramente, riuscire a farcela e non pentirsi mai. (da Andarsene Così)
[modifica] Giulia non esce la sera
- Mi manchi tu, la libertà, tanti LP, Battisti e Mina, mi servi tu, la malattia, che spazza via, la razza umana. (da Piangi Roma)
- Tutto quello che mi manca è un'assurda specie di preghiera, che sembra quasi amore... (da Piangi Roma)