Beppe Grillo

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Beppe Grillo

Giuseppe Piero Grillo, meglio noto come Beppe Grillo (1948 – vivente), comico, attore, politico e blogger italiano.

Citazioni di Beppe Grillo[modifica]

  • Aldo Grasso fa di mestiere il critico televisivo. Non gli sfugge nulla. È l'occhio di falco del palinsesto. È uno che non fa sconti a nessuno, neppure ai valsusini che cercano di difendere la loro valle definiti da lui oggi sul Corriere "geneticamente arrabbiati" dopo che era stato dedicato un piccolo spazio ai No Tav nel programma Piazzapulita di Formigli.[1]
  • Anche Papa Francesco è grillino.[2]
  • La mafia non ha mai strangolato il proprio cliente, la mafia prende il pizzo, il 10 per cento. Qui siamo nella mafia che ha preso un'altra dimensione, strangola la propria vittima. (citato in Giuseppe Pipitone, Per Beppe Grillo la politica strangola, Cosa nostra no. "Parole da mafioso", Il Fatto Quotidiano, 30 aprile 2012)
  • Alla fine, l'uso più stupido che se ne può fare, è fumarla. [La canapa] (dallo spettacolo Cervello, Genova, 1997)
  • Alex Zanotelli è uno dei volti, forse quello più vero della Chiesa: la Chiesa in mezzo alla gente. Perché noi ci siamo abituati a una Chiesa con un amministratore delegato tedesco che gestisce una Spa, una multinazionale con due milioni e mezzo di impiegati in nero; e allora io sono sicuro che questo signore quando va e accarezza un bambino lo accarezza per amore di Gesù, non per altri scopi. (dall'intervento all'inceneritore di Acerra del 4 giugno 2007)
  • Berlusconi promette un milione di posti di lavoro e ci crede pure, ci crede sul serio, lui. Ma avete mai visto un uomo di Stato che giura sulla testa dei suoi figli? Non lo faceva neanche Bokassa, che di figli ne aveva 75. (citato in Grillo:"Adesso basta o mi schiero con la RAI", la Repubblica, 7 gennaio 1996)
  • [Sul Giorno del ricordo] Di che cosa vuoi che parli uno di 80 anni [Giorgio Napolitano]? Parla del passato. Di che cosa parla? Napolitano Ha fatto tre discorsi ufficiali, ha fatto succedere tre casini internazionali. La Croazia ci voleva dichiarare guerra, ha pianatato un casino con le foibe, ha fatto la settimana della memoria, il giorno del ricordo. Fai il mese della [Beep (censura)] e non [Beep (censura)]. Abbiamo bisogno di andare avanti! Abbiamo bisogno di dimenticarci! La storia non c'insegna niente![3]
  • Giovani di vent'anni attraverso la rete fanno cambiamenti epocali.[4]
  • [Parlando di Berlusconi] Ha comperato tutto, il Milan, la Standa per metterci la Carrà e anche l'Aids da quando ha saputo che si trasmette facilmente. (citato in Beppe Grillo a ruota libera, la Repubblica, 6 agosto 1989)
  • I nemici dei miei figli chi sono? Son quelli che fingono di volergli bene. [...] Gli americani curano con una pastiglia di anfetamina, che si chiama Ritalin, i bambini dai cinque ai diciott'anni perché sono iperattivi. Si sono inventati una malattia, l'iperattività! (da uno spettacolo teatrale)  Quale spettacolo? Nome? Data? Quale spettacolo? Nome? Data?
  • Il contrario della violenza non è il pacifismo, è l'intelligenza. (dallo spettacolo Reset, Fabriano, 2007)
  • La cena in Cina... c'erano tutti i socialisti, con la delegazione, mangiavano... A un certo punto Martelli ha fatto una delle figure più terribili... Ha chiamato Craxi e ha detto: "Ma senti un po', qua c'è un miliardo e son tutti socialisti?". E Craxi ha detto: "Si, perché?". "Ma allora se son tutti socialisti, a chi rubano?". (dal monologo durante la settima puntata di Fantastico 7, 15 novembre 1986)
  • Lui [Gianni Riotta] ha capito Internet prima degli altri. Aperto il primo blog come giornalista. E, dopo aver letto i commenti, il primo giornalista a chiuderlo. [...] L'opinione di Riotta sulla Rete è una pietra miliare nella comunicazione. Per lui i commenti dei lettori sono tutti deficienti, scemi. Lui vola più in alto. La sua "filosofia giornalistica è di dare le notizie, virgola, dare tutte le notizie". I telespettatori del TG1 ancora le stanno aspettando... (dal blog di Beppe Grillo, 16 agosto 2009)
  • [Parlando di Berlusconi] Ma lo avete visto al G7? Era il più piccolo di tutti. Un nanetto così in una società civile lo avrebbero messo a decorare il giardino. (citato in Grillo:"Adesso basta o mi schiero con la RAI", la Repubblica, 7 gennaio 1996)
  • Napolitano lo pensavo un saggio, invece è cattivo, è un uomo che ha violentato la Costituzione.[5]
  • [Rivolgendosi a se stesso] Neanche Bruce Springsteen suda così... (dallo spettacolo tenuto al Teatro Vittorie di Roma nel 1993)
  • Noi siamo persone adulte, non abbiamo bisogno di leader. (dallo spettacolo Time out[6], Roma, 2000)
  • Non c'è un piano energetico in Italia. La Germania ha un piano energetico di trent'anni, la Danimarca di quaranta, l'Olanda di cinquanta, il Giappone di cento anni, noi abbiamo un piano energetico che mercoledì pomeriggio siamo nella merda! (da Incantesimi Tour, Bologna, 7 marzo 2006)
  • [Rivolto ad uno spettatore] Un po' di sudore non ti fa male... C'hai l'impermeabile, cazzo, sei l'unico con l'impermeabile, ti posso benedire? Perché le prime file costano di più? Perché rimangono asciutte, capisci? (da Incantesimi Tour, Bologna, 7 marzo 2006)
  • Voglio parlare del cervello. L'emisfero destro, quello razionale, e l'emisfero sinistro, quello della fantasia. Quello che fa credere all'automobilista costretto a fermarsi col rosso che è il semaforo ad avercela con lui. (dallo spettacolo Cervello, Genova, 1997)
  • Vogliono un capro espiatorio per il loro fallimento. Ma il crollo del Pd non è dovuto ai grillini che rubano i voti. Sono loro che li rubano a noi.[7]
  • L'attuale sistema politico ed economico non sta più in piedi. Siamo costretti a pensare a un mondo nuovo. Parliamo di civiltà non di politica. Dobbiamo riprogettare il mondo... Non è meraviglioso? [8]
  • Unici al mondo siamo ad avere l'Ordine dei giornalisti, fondato nel 1925 da Mussolini per tenere in braghe di tela i giornalisti! Bene, Einaudi diceva che non esiste, e non può esistere, l'Ordine dei giornalisti. C'è l'articolo 21 della Costituzione, l'informazione dev'essere libera, con la rete chiunque è giornalista, chiunque può scrivere, chiunque può leggere [...]. Ci dev'essere qualcuno che pagando ti dice che sei giornalista! Ma che cazzo vogliono dire? Allora facciamo anche l'ordine dei poeti! [...] Basta con le cose del fascismo degli anni '25! (dal V2-Day, 25 aprile 2008, visibile su YouTube dal min. 27:50)
  • Vecchia puttana.[9] [riferito a Rita Levi-Montalcini]
  • Veltroni va là e scopre i malati di AIDS. Arriva qui e ci ha la soluzione: dice cazzo, l'Aids, bisogna mettere a tutti il preservativo! E lo dice uno che è dieci anni che il preservativo ce l'ha sulla testa e non se ne accorge. Allora, lui non dice che sull'Aids ci sono dei seri sospetti che sia una bufala.[10]

Il Blog di Beppe Grillo[modifica]

  • Non mi candiderò al Parlamento.[11]
  • [A proposito di Bruno Vespa] Chi striscia non inciampa.  Data? Data?
  • Artur Lleshi, albanese, condanna per dieci anni per tentato omicidio, uscito grazie all'indulto, espulso, ma solo sulla carta, dall'Italia. Naim Stafa, albanese, precedenti per rapina, droga, armi, soggetto indesiderato sul territorio di Schengen. Clemente Mastella, italiano, ministro di Grazia e Giustizia, responsabile dell'indulto. L'indulto gli italiani non lo volevano. È servito a evitare il carcere a chi, spesso molto vicino ai partiti, aveva commesso reati contro la pubblica amministrazione, reati finanziari, reati societari, reati fiscali. Il resto sono balle. Mastella è stato messo lì per questo. È un inciucione bipartisan. Garantisce tutti, tranne i cittadini.[12]
  • Bruno Vespa è un danno per il Paese, per l'informazione libera e per l'economia.[13]
  • Credo che Andreotti non abbia mai rubato, ma ha fatto tutto il resto...  Data? Data?
  • Forza Ghana! Questi sorridenti ragazzoni del Ghana sono la nostra speranza, il nostro futuro, la nostra salvezza. Se vincono li ospiterò tutti a casa mia, a mie spese, farò una grande festa afrogenovese per celebrare la rinascita del nostro calcio e la sconfitta dei giggirrriva, dei lippizitti. (11 giugno 2006)
  • I Paesi inquinatori, compreso il nostro, meritano un nuovo processo di Norimberga. Il giudice, che è anche il boia, esiste già. È la nostra Terra.  Data? Data?
  • L'otto settembre sarà il giorno del Vaffanculo-Day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d'Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi "culturali". Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare. (slogan del V-day)  Data? Data?
  • Non ci sto più al gioco al massacro ceppalonico. Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui. Ma l'indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di più? Lui, lo psiconano. Quello che straparla di sicurezza nelle piazze con la badante rossa. Mastella ha detto più volte di aver ricevuto la solidarietà di Berlusconi per l'indulto. Ci credo. L'indulto è servito a non fare entrare in carcere gli amministratori corrotti, non a liberare i pregiudicati. Mastella ha detto oggi una grande cosa, ha annunciato un libro "su tutte le altre caste, a partire dai giornalisti". Questa volte sono d'accordo con lui. Gli offro la mia prefazione o, se preferisce, il libro lo possiamo scrivere a quattro mani. Vado fino a Ceppaloni se mi invita.[14]
  • Parlare di Mastella è come sparare su un tonno in scatola. Ha aperto un blog, clementemastella.blogspot.com, per dialogare con i cittadini, ma non pubblica le migliaia di commenti negativi. Quelli positivi arrivano solo da Ceppaloni. La Rete non tollera questo tipo di comportamento. Un blogger ha scritto: "Mastella ha uno sguardo da banconota falsificata male". Altri si sono spinti oltre e hanno clonato il suo blog per poter commentare. Quando il Ministro dell'Indulto pubblica un post lo pubblicano subito anche loro consentendo i commenti. Tra i più popolari dementemastella.blogspot.com, clementepastella.blogspot.com e ceppalonisburning.blogspot.com. (da Blog perigliosi, 23 settembre 2007)
  • Non sapremo mai la verità su Andreotti, la sapremo quando morirà e gli toglieranno la scatola nera dalla gobba...  Data? Data?
  • Suggerimento per la riduzione del debito pubblico: dotare i Luna Park di baracconi statali per il tiro di barbabietole e cavolfiori al politico invitato per l'occasione. Cento euro, tre tiri. Per Mastella duecentocinquanta. Ci sarebbe la fila da Milano a Roma.  Data? Data?
  • Io voglio fare il comico! Io non posso essere quello che venite a sentire, la Bocca della Verità, non ce la faccio, non è nei miei toni, non è nella mia personalità!  Data? Data?
  • Walter Chiari fu sospeso per un paio d'anni per una battuta. Disse che dalle tasche di Mussolini non cadde nulla quando fu attaccato per i piedi a piazzale Loreto. Se ci fossero stati i democristiani al suo posto sarebbe venuta giù la cassa del mezzogiorno.  Data? Data?
  • Un Paese non può vivere al di sopra dei propri mezzi. Un Paese non può scaricare sui suoi cittadini i problemi causati da decine di migliaia di rom della Romania che arrivano in Italia. L'obiezione di Valium è sempre la stessa: la Romania è in Europa. Ma cosa vuol dire Europa? Migrazioni selvagge di persone senza lavoro da un Paese all'altro? Senza la conoscenza della lingua, senza possibilità di accoglienza? Ricevo ogni giorno centinaia di lettere sui rom. È un vulcano, una bomba a tempo. Va disinnescata. Si poteva fare una moratoria per la Romania, è stata applicata in altri Paesi europei. Si poteva fare un serio controllo degli ingressi. Ma non è stato fatto nulla. (da I confini sconsacrati, 5 ottobre 2007)
  • Il prossimo V-day sarà sull'informazione, chiederemo di eliminare i finanziamenti pubblici all'editoria e di abolire l'albo dei giornalisti. Il V-day ha fatto venire allo scoperto i media, i cani da guardia del potere. Sono invecchiati di 10 anni. I giornalisti hanno sostituito l'esercito e i cannoni di Bava Beccaris. Nelle ultime settimane, prima hanno ignorato il milione e mezzo di persone del V-day, poi hanno cercato di diffamarmi e ora vogliono mettere tutto a tacere. Un disegno di legge e centinaia di migliaia di italiani che chiedono pulizia e trasparenza sono diventati l'antipolitica. Il rovesciamento delle parti attraverso l'informazione è la tecnica collaudata di questi partiti. Il prossimo V-day si terrà il 25 aprile del 2008. Sarà il giorno della liberazione degli italiani dalla disinformazione. Stay tuned.[15]
  • La legge Maroni, o legge 30, doveva essere subito abolita da questo Governo. Nel programma dell'Unione la legge Maroni è citata 28 volte ai fini di emendarla o abolirla. L'Unione si era impegnata a cambiarla radicalmente con i suoi elettori. Non ha mantenuto le promesse. Ora anche gli organismi internazionali cominciano a chiederci perché stiamo trasformando gli italiani in Schiavi Moderni. La ILO, Agenzia delle Nazioni Unite per i Diritti del Lavoro ha convocato Damiano. Il ministro ha preferito non farsi impallinare e ha mandato la sua direttrice generale che ha dato la colpa al precedente Governo.[16]
  • Ecco perché farò il V-Day prossimo il 25 aprile: il giorno della Liberazione. Liberiamoci da questa informazione, liberiamoci da questa gentaglia. Gli togliamo i finanziamenti, vediamo di impostarla bene perché la mia vita ormai è su queste cose. Perché il compito che mi sono messo in testa non è di fare politica. Oggi sul Corriere della Sera sono indicato come il secondo politico, dopo Veltroni al 50%. È questo il nostro Paese: io sono uno dei più grossi politici che ci sono in Italia! Se facessero la classifica dei comici sarei in decima o quindicesima posizione, ci sarebbero i politici al primo posto. Il V-Day bisogna farlo su questo: togliere i finanziamenti ai giornali.[17]
  • Il 25 aprile del 2008 ci sarà una liberazione vera, in tutte le città succederà qualche cosa. Dovremo far succede qualcosa, con i media in silenzio e ci mancherebbe che ne parlassero. Sarà la loro condanna. Vi do appuntamento al 25 aprile per avere un'informazione libera in un Paese finalmente libero e ricominciare dall'inizio. Liste civiche e cittadini informati, abbiamo bisogno di questo non di politici. Cittadini informati che sappiano le cose, che si occupino del loro quartiere e delle loro città, che non le lascino svendere da questi partitini e da questi piccoli servi della politica. Abbiamo bisogno di cittadini liberi, di un'informazione libera per essere un Paese libero. Italiani! Coraggio, coraggio verso la catastrofe ma sempre con ottimismo.[18]
  • Il 25 aprile si terrà il V2-Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato "crede" di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l'abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l'eliminazione della legge Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.[19]
  • Cossiga ha confessato. Ne va preso atto. In fin dei conti ne va apprezzata la sincerità, neppure Totò Riina aveva osato tanto. Ha solo detto quello che la maggior parte degli italiani sapeva: l'Italia non è una vera democrazia. Forse non lo è mai stata. Quante fandonie ci hanno raccontato da Piazza Fontana in avanti? Sul G8 di Genova? Chi ha attivato il timer delle stragi di Stato? Cossiga ci ha fornito una lezione magistrale della strategia della tensione. Però, ora, dopo quelle frasi, va dimesso dal Senato e ritirata la sua nomina a presidente emerito della Repubblica Italiana. Voglio vedere se un deputato o un senatore avanzerà la proposta in Parlamento. Se rimane al suo posto è una vergogna per il Paese e un insulto ai professori e agli studenti. Non va picchiato, è anche lui un docente anziano. Va solo accompagnato in una villa privata. Propongo, per non farlo sentire troppo solo, villa Wanda di Arezzo. Insieme a Licio Gelli potrà rinverdire i vecchi tempi, parlare di Gladio, di Moro, dei servizi segreti...[20]
  • Chi si fa i cazzi suoi campa cent'anni e chi si i fa i suoi e i nostri diventa presidente del Consiglio.[21]
  • Il PDmenoelle è l'assicurazione sulla vita di Berlusconi, è arrivato il momento di non rinnovare più la polizza.[22]
  • Non serve una centrale da un milione di megawatt, ma un milione di cittadini che producano un watt a testa![23]
  • [Con Giuliano Pisapia] Ha vinto il Sistema. Quello che ti fa scendere in piazza perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui. Che trasforma gli elettori in tifosi contenti che finalmente ha vinto la sinistra o, alternativamente, ha vinto la destra.[24]
  • La cittadinanza a chi nasce in Italia, anche se i genitori non ne dispongono, è senza senso. O meglio, un senso lo ha. Distrarre gli italiani dai problemi reali per trasformarli in tifosi. Da una parte i buonisti della sinistra senza se e senza ma che lasciano agli italiani gli oneri dei loro deliri. Dall'altra i leghisti e i movimenti xenofobi che crescono nei consensi per paura della "liberalizzazione" delle nascite.[25]
  • Non credo che Alex Schwazer possa essere entrato in una farmacia di Antalya e avere messo sul bancone 1500 euro per comprare l'eritropoietina per doparsi. Il tutto dopo essersi "informato" su Internet. Ma neppure alle Olimpiadi di Paperopoli potrebbe succedere. Il ragazzo mi sembra un capro espiatorio che assume su di sé, per motivi che non conosco, ogni responsabilità. (da Schwazer testimonial antidoping, 10 agosto 2012)
  • [Su Alex Schwazer] Il portabandiera olimpico di Pechino e medaglia d'oro nella 50 km di marcia era l'atleta di punta della spedizione londinese. Nessuno lo ha seguito in questo periodo? È stato lasciato solo a doparsi, come un tossico in uno slum, senza che nessuno sospettasse nulla tranne la Procura di Padova? Possibile? (ibidem)
  • Se tutto fa spettacolo, tutto fa Olimpiadi. All'elenco sterminato di sport olimpici mancano le freccette da bar, le bocce e il parcheggio cronometrato in retromarcia. Il bello di questa manifestazione è che tutte le nazioni del mondo possono avere il loro momento di gloria. Un bronzo nel beach volley assurge a festa nazionale. Non conosco, né ho ha mai conosciuto, nessuno che pratichi il fioretto o la spada in vita mia, però alle Olimpiadi sono orgoglioso se il mio Paese trionfa sulle pedane. Poi, per quattro anni, non me ne può fregare di meno. Non vincono gli atleti, ma le nazioni. È il trionfo del nazionalismo. (da Giochi senza bandiere, 5 agosto 2012)
  • La medaglia d'oro la conquista il presidente della Repubblica, il telecomando in mano che dalla poltrona si precipita a congratularsi con l'atleta dandone ampia copertura a tutti i mezzi d'informazione. L'atleta, che una volta diceva alla mamma "Sono arrivato uno!", oggi si prepara a una carriera da parlamentare. (ibidem)
  • Le Olimpiadi sono una versione smisurata del Colosseo con circences che occupano tutti gli spazi dell'informazione. Un bromuro quotidiano sponsorizzato dalle multinazionali. Lo spirito di Olimpia, sotto il segno della Coca Cola, declassato dalla partecipazione di tennisti, calciatori, giocatori di pallacanestro, professionisti che guadagnano cifre immense, fuori dalla realtà della gente comune, che li applaude come semidei dell'antica Grecia. (ibidem)
  • Napolitano ci ha provato. Lui voleva, vuole, lo status quo, la stabilità politica. Ha creduto che un governo delle larghe intese potesse impedire il crollo del Paese. Invece ha ottenuto l'effetto contrario. È stato un doppio azzardo voler rimanere per un altro settennato e accettare un governo condizionato da Berlusconi imputato in più processi che, fosse solo per la statistica, poteva diventare un pregiudicato in breve tempo. Napolitano deve prendere atto che in entrambi i casi queste sue decisioni si sono rivelate un rischio maldestramente calcolato. Non voglio, né mi interessa, mettere in discussione la buona fede del presidente della Repubblica, ma le sue decisioni hanno consegnato il Paese all'immobilità per mesi mentre l'economia franava.[26]
  • Napolitano è un signore che fa politica dal dopoguerra, in Parlamento dal 1953, conosce deputati, senatori, ministri come un anziano maestro di scuola conoscerebbe ad uno ad uno i suoi ex allievi. È l'ultimo dei politici della Prima Repubblica ancora sulla scena, dopo la scomparsa di Andreotti, Cossiga e di tanti altri. È, che lo voglia o meno, il vero punto di riferimento di un Governo di nani [il Governo Letta]. Un'alternanza al Quirinale avrebbe prodotto un cambiamento, un'uscita da una situazione cristallizzata, così non è stato.[26]
  • Matteo Renzi non dice mai una cosa vicina alla gente comune, all'operaio che, tornato dalle ferie, ha trovato la fabbrica chiusa, al disoccupato, all'infermiere. Niente. È più forte di lui. Non ci riesce. Il fu giovane Renzie lo si ricorda per le sue comparsate, in giubbetto di pelle, da Maria De Filippi e per le sue blindate cene milanesi con l'alta finanza. È l'uomo delle banche e dei capitali.[27]

Tutto il grillo che conta[modifica]

  • Abbiamo visto il nostro battaglione Tuscania(in Afghanistan), senza togliere niente ai nostri valorosi guerrieri! Dio mio! Il battaglione Tuscania, quello che è venuto al G8. Doveva sedare una rivolta. Si sono persi a Genova! Si sono persi. Hanno dovuto chiedere a un tassista dove dovevano andare a fermare i rivoltosi... E li abbiamo mandati in Afghanistan! Non li troveremo più! Bisognerà attivare un Chi l'ha visto? in afghano.
  • [Durante il blackout] Al buio non ci siamo più abituati: la gente cominciava a urlare, gente che gridava: "Una pila! Un cero!". Quello del terzo piano gridava come un ossesso: "Acqua!":e io dicevo: "Perché acqua?". "Perché il water non va giù..."
  • Anderson era l'amministratore delegato di un'azienda che si chiamava Union Carbide. In India aveva fatto un'azienda che produceva un erbicida. La Union Carbide faceva l'isocianato di metile che, se lo stoccavi, era un materiale altamente esplosivo. Nessuno al mondo si sarebbe sognato di stoccare in una vasca duecento tonnellate di isocianato di metile. La Union Carbide l'ha fatto e a trentun gradi è esploso. Ha fatto ventimila morti subito, più centomila devastati dal gas. I medici ai pronto-soccorsi telefonavano a mister Anderson. «Ci può dire di che tipo di sostanza si tratta, così possiamo curare questa gente?» E lui diceva: «Mi dispiace, è un segreto industriale, non posso rivelarlo.» Adesso mister Anderson gioca a golf nel Wisconsin. Non bisognerebbe andarselo a prendere?
  • Berlusconi ha detto che il fattore per sapere se c'è inflazione o no, il fattore economico più stabilizzante, è sua mamma. Ha detto: " Mia mamma andava a fare la spesa, io andavo dietro di lei con i sacchetti, e lei diceva: 'Silvio, vieni, andiamo via di qua, andiamo a Varazze che i fagiolini costano due centesimi di meno'". La mamma di Berlusconi bisognerebbe denunciarla per aggiotaggio, perché sparge cazzate per arricchire il figlio.
  • C'è una torre in Australia che è alta seicento metri. In cima c'è un ristorante e il pavimento è di vetro. Nessuno è mai riuscito a mangiare. Vomitano tutti prima.
  • C'era Tronchetti Provera che era giù, ma non era giù per le migliaia di morti o i casini che succederanno. Era giù perche le Pirelli andavano giù. E lui, poverino, diceva: "Non vendete, se no Afef mi molla..." Ma vaffanculo, tu e Afef!
  • Chi ha in mano questi due cavi – energia e informazione –ha in mano il futuro: energia e informazione, alla velocità della luce. Queste sono le redini che governano il mondo. E voi... i cavalli.
  • Da giovane ho fatto una pubblicità, ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Qualche anno dopo ho cominciato a prendermela coi politici perché le cose non andavano bene, ma poi ho capito alcune cose sulla politica, che è controllata dall'economia. Qualche anno fa ho cominciato uno spettacolo prendendo a mazzate un computer, ma ora ho capito alcune cose su internet, che è la nostra unica difesa.» (dalla quarta pagina di copertina)
  • [Riferendosi alla riforma Moratti] Ci sono i "cicli d'insegnamento". La Moratti ne ha tolto uno perché ha detto: "Non avendocelo più io, che cazzo ne volete tre voi?"
  • [Riferendosi alla Parmalat] Come fai a fallire con il latte? Fa tutto la mucca. Te lo mungi, lo vendi e non le dai un cazzo. Ecco perché la mucca è pazza, perché si rende conto che è l'unica che si fa un culo così e non guadagna niente.
  • Dovremmo essere la patria del diritto, siamo diventati la patria del rovescio. Oggi i fuorilegge scrivono leggi, i malfattori giudicano i giudici. E il destino dei magistrati è nelle mani delle sentenze degli avvocati...
  • È lì la politica (al supermercato), ce l'abbiamo nel carrello, è lì che andiamo a votare tutte le mattine, è lì che votiamo!
  • Ero a Reggio Calabria e c'era una televisione che mi riprendeva. Mi sono fermato e ho chiesto: " Che televisione siete?". Mi hanno risposto: " La Digos".
  • Glenn Gould. Ci ha messo ventisei anni per guadagnare tredici minuti! Noi li avremmo tolti i tredici minuti, lui li ha guadagnati, aggiungendocene.
  • Gli americani sono duecento milioni, i cinesi un miliardo. Però un americano consuma come venti cinesi. Allora, dividiamo per venti un miliardo, i cinesi sono cinquanta milioni, gli americani duecento milioni, chi cazzo sono i troppi?
  • "Guerra preventiva", "Pacificatori"... Ma stiamo scherzando? Ma quando dici che un mitragliere su un elicottero è un costruttore di pace, io divento pazzo. Perché non ho più le parole per definire Emergency, Gino Strada, i Beati Costruttori di Pace, quelli veri."
  • Hanno messo un manifesto, la sinistra, sulla famiglia: con una fotografia vogliono rendere la famiglia del futuro come sarà. [Sullo schermo compare un manifesto pubblicitario dei Ds, in cui si vedono una donna e un uomo con in braccio un bambino dagli occhi a mandorla]. C'è lui, lei e il bambino... cinese. È cinese. E non è il figlio, è il datore di lavoro.
  • Ho sei figli. Mia figlia mi ha detto: " Voglio fare un provino a Saranno Famosi". Sapete, quella trasmissione del "marito" di Costanzo. Le ho detto: "Ma perché non ti droghi come tutti e la facciamo finita?".
  • Ho vinto dodici processi contro la Telecom. E li ho vinti tutti dandogli dei rapinatori, dei ladri, dei figli di puttana.
  • I delinquenti giudicano i giudici. Vogliamo essere giudicati da quelli che vogliamo noi. Previti vuol essere giudicato da un giudice che la pensi come lui. Ma se il giudice la pensasse come Previti non farebbe il giudice, farebbe il delinquente.
  • Il cervello! Questo assolutamente non serve più, non riusciamo più a distinguere una cosa vera da una falsa perché è l'organo più stupido che abbiamo. L'abbiamo messo al centro dell'universo, ma per millenni al centro dell'universo c'era Dio. Poi Galileo non si faceva i cazzi suoi e il risultato è questo qui! Da quando non crediamo più in Dio crediamo a tutte le puttanate possibili.
  • Non vi siete rotti i coglioni di questa religiosità? Io ho visto delle cose da vomitare. Ma come fate a resistere? Vedere la salma di Wojtyla con inginocchiati Bush e Berlusconi che piangevano...
  • Voglio fare un appello! Mi sono montato la testa! Voglio fare un appello a Dio! Dio vieni giù! Ma non mandare più tuo figlio! Vieni tu di persona per favore! Queste non sono più cose da ragazzi! Aspettiamo che vieni tu.
  • Il Credito di Roma propone alla clientela il "Conto del Melograno: ogni chicco è un servizio". A destra si legge: "Sono previsti il servizio gratuito di un idraulico, un elettricista, un fabbro..." Ti manda il fabbro la banca! Quando ti si rompe il gabinetto chi cazzo chiami? Il tuo direttore di banca. " Direttore, sono nella merda fino a qua!
  • Io sono amico del più grande architetto del mondo, è di Genova, Renzo Piano. Ha fatto un aeroporto straordinario in Giappone, in mare. E dopo dieci anni questo aeroporto sta andando giù... E i giapponesi hanno chiesto: " Architetto, cosa dobbiamo fare?". E l'architetto: "I braccioli, le pinne..."
  • L'economia se dovessi visualizzarla così, con un'immagine, sarebbe un cane, gioioso, ma che non muove la coda: è la coda che muove il cane.
  • La benzina dovrebbe costare diecimila lire al litro e tu avere una macchina che con due litri fa cento chilometri. Il costo del tuo spostamento non cambia, è giusto?
  • La commissione dice che la colpa del blackout è stata totalmente di un pino svizzero che si sposta di sessantacinque metri, si appoggia a un traliccio e causa un effetto domino. Figurati gli svizzeri... "I nostri pini non si sono mai mossi in sessantacinque anni. O è un pino extracomunitario, o è un pino anarco-insurrezionalista". Ma vafanculo.
  • La Danimarca esporta centinaia di tonnellate di biscotti negli Stati Uniti. Gli Stati Uniti esportano centinaia di tonnellate di biscotti in Danimarca. E uno dice: vabbe' saranno biscotti diversi. E allora perché cazzo non si scambiano la ricetta?
  • L'automobile. Oggi, le distanze medie che si percorrono in automobile sono: una tonnellata, il peso dell'auto, per portare cento chili, il proprietario, la velocità media è dodici chilometri all'ora, un viaggio medio è cinque chilometri. Portare cento chili a dodici chilomentri all'ora per cinque chilometri. Sono le prestazioni del mulo. Identiche.
  • L'economia italiana più grande di quella cinese? Ma siamo più ricchi per le quantità di cose che abbiamo o per il prezzo delle cose? Siamo più ricchi con sei uova a duemila lire l'uno o con dodici uova a mille lire tutte? Ora la frittata con cosa si fa? Se la frittata si fa con le uova chi è più ricco?
  • Lo stadio olimpico di Montreal, uno dei più begli stadi del mondo. Dopo quindici giorni che l'avevano completato ha cominciato a ceder un pochino nelle giunture del tetto, poi è crollato tutto il tetto, perché... è piovuto. Quando l'hanno detto all'architetto lui ha detto: "Porca puttana, la pioggia... Me la sono dimenticata."
  • L'unica differenza tra un ladro di professione e un uomo d'affari è che l'uomo d'affari si percepisce come una brava persona. Lui è un'ottima persona. E c'è sempre qualcuno più figlio di puttana di lui. Come Totò Riina, quando il presidente gli ha detto: "Lei stuprava i bambini", e lui diceva: "E in Bosnia che cazzo fanno, signor giudice". il giudice rimase senza parole.
  • Ma Aristotele cos'era, se Buttiglione è un filosofo? Un elettricista?
  • Nel 2004 la Telecom ha un utile; un imprenditore normale cosa fa con l'utile? Lo prende e va a diminuire un po' il debito. No. Lui lo dà agli azionisti, dicendo: "Che culo! Sta andando bene quest'anno!". È come se ti bruciasse la casa e tu hai un secchio d'acqua e te lo rovesci addosso dicendo: "Mi faccio una doccia!".
  • Nel '94 le autorità dello Sri Lanka hanno bloccato quindici milioni di tonnellate di latte in polvere radioattivo della Nestlé. E quando gli hanno detto: "Ma che cazzo fate?", han detto: "L'abbiamo fatto per le mamme. Così se smarrivano di notte i bambini erano fosforescenti."
  • Nel settimo giorno Dio creò Wall Street. Lì, a Wall Street, dove non è arrivato Dio ci arriva il mercato.
  • "Noi abbassiamo di tutti i palazzi cagando". Come cagando? Te l'immagini un'assemblea condominiale lì? C'è sempre uno che si alza che dice: "Il numero 7 ha cagato un po' meno questa settimana. Dev'essere stitico. Mandiamogli delle prugne."
  • Non esistono cose vecchie; esistono cose nuove buttate via, rimpiazzate da cose nuovissime.
  • Oggi tutto si è ribaltato. Oggi è l'economia che comanda. Per millenni le società umane si sono costruite ognuna l'economia che gli serviva. Oggi è il contrario. Oggi è l'economia che si costruisce la società che le serve.
  • Perché non dovrebbe essere pazza la mucca? Perché non dovrebbe essere pazza? Ditemi perché! Le mettono una macchina che la pompa e la ciuccia per sei mesi all'anno, le fa fare seimila litri di latte invece dei seicento di una mucca normale. Questo apparecchio si chiama Harmony, la ciuccia tutto il giorno. Lei, poverina penserà: " L'umanità avrà bisogno di più latte". Non è vero. c'è latte in eccedenza che viene ridotto in polvere e glielo rifanno mangiare, e lei dice: "Come cazzo è quest'umanità qui?"
  • Per anni ci hanno abituato che un politico se aspettavi un po' diventava un pregiudicato, ma mai il contrario, che prendi un pregiudicato, aspetti un po' e diventa politico...
  • Per gli esperti della Bibbia su "Life", Gesù è nato nel 7 b.C., 7 before Christ. Lui è nato sette anni prima di se stesso. Io ci credo perché abbiamo sempre combinato un casino. Allora se fosse vera questa cosa qua, vuol dire che il nostro 2000 era passato già da sette anni. Il nostro 2000 era il 1993, e non ce ne siamo nemmeno accorti, perché eravamo lì che stavamo osannando il grande Messia. Chi è che arrivò nel 1993 a salvarci tutti? Chi è quell'uomo straordinario, quell'uomo che promette il paradiso? (Berlusconi).
  • Previti non si può giudicare perché è imputato, ma anche deputato. Ma se lo vedessi vicino alla mia macchina chiamerei la polizia.
  • Previti mi ha chiesto un miliardo perché l'ho paragonato a un rottweiler. Dovrebbe essere l'Associazione dei rottweiler a volere un miliardo perché li ho paragonati a Previti.
  • Questo Bossi che una volta mi piaceva, quando gridava: " Con il Tricolore mi ci pulisco il culo!" E adesso dice: " Il tessuto è un po' ruvido, eviterei...!".
  • Sentivo parlare l'avvocato Contestabile, l'avvocato di Berlusconi, che è quello che si è alzato in Parlamento e ha detto: Bisogna eliminare il "falso in bilancio". Lo chiameremo " contabilità creativa"!
  • Sono di Genova, e c'è un detto folkloristico di Genova che dice che la vita è una tempesta ma prenderlo nel culo è un lampo.
  • Tutti ballano come se fossero sul Titanic. Dicono: "Non è possibile che vada a fondo...". E intanto hanno l'acqua alle palle.
  • Vent'anni fa ho fatto una pubblicità. Ma poi ho capito alcune cose sulla pubblicità. Quindici anni fa me la prendevo con i politici. Ma poi ho capito alcune cose sull'economia. Dieci anni fa finivo i miei spettacoli sfasciando un computer a mazzate. Ma poi ho capito alcune cose sui computer e su internet. Oggi la pubblicità sembra uno dei mali peggiori, l'economia la vera padrona della politica, internet uno dei pochi spiragli per difendersi e per ridare alla politica lo spazio che l'economia le ha rubato.

[Beppe Grillo, Tutto il grillo che conta, Feltrinelli, 2006]

Citazioni su Beppe Grillo[modifica]

  • A me, invece, Grillo piace. Lo considero il più efficace comico in circolazione. Anzi: "comico" non è la parola giusta. Grillo non è un comico, non è un moralista, non è un predicatore: è tutte queste cose insieme. Nel panorama dello spettacolo italiano, dove abbonda il bollito misto, è un'eccezione ambulante (e urlante). Lei ha ragione quando dice che Grillo esagera. Non soltanto esagera; provoca anche, e insulta, e offende. Ma tutte le categorie di giudizio, con un tipo così, risultano inadeguate. Grillo appartiene ad una specie animale particolare, formata da un solo esemplare: lui. O lo strozziamo o lo applaudiamo. Io, appena posso, lo applaudo. Perché i suoi eccessi, a differenza di quelli di Sgarbi, odorano di bucato. (Indro Montanelli)
  • Glielo dicevo "sei uno scemo patentato" e rideva come uno scemo patentato. Che poteva fare? Era uno scemo patentato. Niente. È diventato un mito della sinistra, un eroe della sinistra, un eroe pronto a sacrificarsi per la RAI, per il bene della RAI e dei consumatori. (Vittorio Sgarbi, da Sgarbi quotidiani, 1996)
  • Beppe Grillo? Un buffone, in senso classico naturalmente, che ha saltato lo steccato. Chi fa satira deve restare separato dal potere. Grillo ha sbagliato. E si è trasformato in un predicatore: è una grossa perdita. Quando metteva a fuoco i costumi e i difetti degli italiani, lo faceva con tante modulazioni diverse ed era grande. Basterebbe ricordare "Te la do io l'America". Oggi è un predicatore e ha un tono solo, è monocromo. E poi che bisogno c'è di urlare? La comicità non ne ha bisogno, è di per sé violenza. (Paolo Rossi)
  • Beppe Grillo ha grandi meriti da artista e da uomo d'informazione. Ha anticipato lo scandalo Parmalat e raccontato per anni un pezzo di potere che quasi nessuno, sui media, ha saputo o voluto raccontare al pubblico. Per questo la svolta da predicatore è ancora più imbarazzante. Si è messo anche lui in fila a vendere complotti. La vendita di complotti è un'attività semplice e redditizia. Piace molto al pubblico perché lava i peccati del mondo. È bello farsi raccontare da Grillo che i motori all'idrogeno sono pronti ed è soltanto la volontà assassina di tre o quattro petrolieri a impedirne il commercio. È una bufala scientifica ma ci permette di tornare a casa sulla Suv senza sensi di colpa. (Curzio Maltese)
  • Grillo non fa altro che aizzare la piazza su temi che fanno o facevano parte del programma dell'Unione. (Marco Travaglio)
  • Il comico Beppe Grillo ha dato vita al consueto paradosso di chi dice di voler fare 'antipolitica'. In realtà il suo è stato un riuscito rito liberatorio, versione civilizzata di quelli celebrati presso certe tribù primitive dove lo stregone che aveva sbagliato o abusato veniva linciato dai suoi ex fedeli e, in qualche caso, mangiato. Grillo ha colto l'ondata di risentimento che c'è nel paese mettendo a bollire in un unico calderone richieste sacrosante e altre di chiaro sapore qualunquistico. È vero che grida vendetta vedere in parlamento dei condannati a pene definitive. Ma prendersela in blocco con le case degli onorevoli è invece demagogia; nel mucchio ci sono autentiche situazioni di privilegio accanto ad altre legittime che risalgono a decenni fa. Attaccare in blocco i partiti è una sciocchezza. I partiti sono stati i tiranti, i tendini di un paese molto diviso, spesso hanno garantito loro, in mancanza d'altro, una riconoscibilità nazionale. Non i partiti in sé ma la loro degenerazione, la loro trasformazione in macchine elettorali o di sottogoverno, è la malattia politica da curare; così come la presa soffocante d'una politica degenerate sulla vita di singoli cittadini e delle loro imprese. Il guaio per Grillo, e per tutti noi, è che quando s'è consumato il rito liberatorio, dopo aver ucciso lo stregone o avergli gridato in piazza un vituperio, l'antipolitica non conta più niente e non porta a niente. L'antipolitica raccoglie un sintomo, lo interpreta, lo potenzia ma non ha nessuna terapia da proporre. Fino a quando non diventa essa stessa politica. È questo il paradosso. (Corrado Augias)
  • Il movimento che vuole creare è di coscienza, non vuole fare un partito. Per questo ho sentito Beppe al telefono per esprimergli la mia solidarietà. Con Grillo tante volte ho recitato in situazioni di lotta, salendo sul palco davanti a 8 o 10 mila persone. Condivido tutto quello che dice. Ho toccato con mano cos'è la politica quando ero in corsa a sindaco di Milano e ho visto furbestreria, corruzione, inciuci. Quello che fa paura è che i politici non hanno nessun programma, per questo sono incapaci di andare incontro ai bisogni della gente. Non dobbiamo permettere ai politici di agire senza controllo, e visto che non ci danno gli spazi per esercitare questo controllo, dobbiamo prenderceli, come ha fatto Beppe. (Dario Fo)
  • L'azzeramento dei partiti, di questo tipo di partiti, evocato da Grillo nel V-Day, è sacrosanto. La situazione dei partiti in Italia è putrefatta, non è curabile, non può andare avanti. I partiti sono pure macchine di potere clientelare, niente di più. E non si riformano: o muoiono o continuano così, perché non c'è nessuna capacità di rimetterli in ordine. Grillo, con internet, ha trovato il modo di intrommettersi nei piani della tv e della politica. (Giovanni Sartori)
  • Le parole possono trasformarsi in pietre, le pietre in pallottole. È già accaduto, l'Italia è stata per quasi vent'anni prigioniera del terrorismo. È un pericolo che può ripresentarsi e non vorrei che Grillo, anche contro i suoi progetti ed i suoi programmi, diventi il veicolo per questo male terribile. (Giampaolo Pansa)
  • Lo seguo con simpatia. Dicono che è qualunquista, antipolitico. Ma Grillo fa politica da tempo. Certe cose sul degrado ambientale le ho imparate ai suoi spettacoli. (Caparezza)
  • Se non vuoi diventare anche tu rapidamente un ras, sottoponiti al confronto come tutti noi e poi smetti di dire parolacce e smetti di pensare di avere ragione semplicemente perché alzi i toni, spari, dici bip, bip, bip... così convinci soltanto la gente che scrive nelle latrine dello stadio viva e abbasso. (Gianni Riotta)
  • Beppe Grillo: uno straordinario comunicatore, che riempie, da anni, piazze, teatri-tenda, arene e perfino stadi. Al tempo stesso attore, predicatore, fustigatore, comico, tragico, dissacrante e moralista. (Ilvo Diamanti)
  • Vaffanculo Grillo. La tua casta non è meglio di quell'altra. Guadagna di più e non spreca di meno. Va in barca e a puttane proprio come quell'altra. Si inebria della popolarità e del narcisismo come quell'altra, non è in grado nemmeno di sognare. Ed è decisamente più lontana dal sentire e dal vivere della gente comune, che ha tutte le ragioni di volere di più dalla politica e nessuna ragione per illudersi di ottenerlo da un blog. (Antonio Polito)
  • Per il comico guru "il Sistema" non è la dittatura degli industriali e dei banchieri sul lavoro salariato (per il quale non mostra interesse), ma l'indistinta cupola della "Vecchia Politica dei Partiti" che si intromette nella vita reale dell'"economia" (senza aggettivi) per condizionarne il corso e lederne le virtù. La soluzione? Non il rovesciamento del capitalismo, a partire dalla nazionalizzazione (senza indennizzo) delle banche, ma la difesa dell'autonomia delle banche dalla "Politica". Anche dalla politica anticapitalista. Non la nazionalizzazione di Unicredit, ma la difesa di Profumo, in ..compagnia di quella politica liberale dei "morti viventi" contro cui, a volte, si inveisce nei comizi. Non il controllo operaio e popolare sul sistema finanziario, quale condizione decisiva di un 'alternativa di società, ma un rosario di innovazioni telematiche e tecnologiche all'interno di questa società. Non un altro potere nel mondo reale, ma l'immaginario del mondo virtuale. Nel mondo reale, viva Profumo, e l'autonomia dei banchieri. Dunque il potere borghese. (Marco Ferrando)
  • Lunga vita a Grillo. Il 95% dei suoi elettori sono voti sottratti alla sinistra. [...] A forza di togliere voti alla sinistra sta diventando il nostro miglior alleato... (Silvio Berlusconi)

Note[modifica]

  1. Da Il telecomando di Aldo Grasso, Beppegrillo.it, 17 settembre 2011.
  2. Dalla conferenza stampa del 21 aprile 2013.
  3. Beppe Grillo contro Napolitano e foibe
  4. Da una conferenza del 18 gennaio 2012, in Lucci: Beppe Grillo, Le iene, Mediaset.it.
  5. Citato in Grillo: «Napolitano cattivo, ha violentato la Costituzione», Corriere della sera.it, 12 aprile 2014.
  6. Link Youtube
  7. Citato in Beppe Grillo: Il Pd vuole addossarci il suo fallimento", Il resto del Carlino, 4 maggio 2011.
  8. Citato in IL GRILLO CANTA SEMPRE AL TRAMONTO, dariofo.it, 11 febbraio 2013.
  9. Epiteto pronunciato nel 2001, insinuando che la scienziata torinese avesse ottenuto il Nobel grazie a una ditta farmaceutica che materialmente le aveva comprato il premio. Citato in Alessandro Capriccioli, Grillo, razzismo e bufale, Espresso. Repubblica.it, 10 maggio 2011.
  10. Citato in Alessandro Capriccioli, Grillo, razzismo e bufale, Espresso. Repubblica.it, 10 maggio 2011.
  11. Da La paga di Giuda, 16 settembre 2005.
  12. Da Foto segnaletiche, 5 settembre 2007.
  13. Da La guerra dei media, 1° marzo 2008.
  14. Da Il capro espiatorio, 27 settembre 2007.
  15. 27 ottobre 2007
  16. Da Lo schiavismo italiano condannato dall'ONU, 6 novembre 2007.
  17. 31 dicembre 2007.
  18. 31 dicembre 2007
  19. Da V2-day 25 aprile 2008 nelle piazze d'Italia, 12 marzo 2008.
  20. Da Cossiga fuori dal Parlamento, 24 ottobre 2008.
  21. Da L'Italia rovesciata, 1º gennaio 2009.
  22. Da Beppe Grillo candidato alla segreteria del PD, 12 luglio 2009.
  23. Da terra RELOADED - Blog di Beppe Grillo
  24. Da L'Italia di Pisapippa, 31 maggio 2011
  25. Da La liberalizzazione delle nascite, 23 gennaio 2012.
  26. a b Da Beppe Grillo, Napolitano, un passo indietro, Il Blog di Beppe Grillo, 6 agosto 2013; Citato in Napolitano: evitare interpretazioni infondate. Grillo lo attacca: "Ora passi il testimone", la Repubblica, 6 agosto 2013.
  27. Da I pensieri di Renzie, Il Blog di Beppe Grillo, 27 agosto 2013; citato in Grillo avverte i dissidenti: "Andatevene". E attacca Renzi: "Uomo delle banche, Repubblica.it, 27 agosto 2013.

Voci correlate[modifica]

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