Berserk

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Berserk (ベルセルク, Beruseruku), manga di Kentaro Miura.

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Kentaro Miura[modifica]

  • [A proposito dell'Ammazzadraghi, l'arma di Gatsu] Era un oggetto troppo grande per chiamarlo spada. Troppo spesso, troppo pesante e troppo grezzo. Non era altro che un blocco di ferro.

Gatsu[modifica]

  • Io adoro la vendetta, non dimentico né perdono, non fa parte del mio carattere!
  • Chi muore in una battaglia che non è la sua non sarebbe mai dovuto nascere.
  • Se dovessi curarmi di non calpestare gli insetti, non potrei neanche camminare.
  • I deboli devono morire.
  • Il prezzo di un'ambizione troppo grande è la propria rovina.
  • Ve lo dico per l'ultima volta: per uccidere bisogna essere vivi.
  • La mia spada non è affilata. Non taglia un granché. In compenso ha uno spessore e un peso tre volte superiori al normale… quando non uccide al primo colpo… fa assai male.
  • Credere in qualcosa per cui dedichereste tutta la vita è meraviglioso. Al confronto, il mio combattere a casaccio con cento o mille nemici… penso non abbia molto valore.
  • [Guardando l'accampamento della Squadra dei Falchi] A guardarle così sembra che dentro ognuna di quelle piccole luci dimorino i loro piccoli sogni e i loro ideali. […] Uno per uno sono arrivati qui portando le loro piccole fiammelle. Poi, per non lasciar spegnere quei piccoli fuochi li lanciano in uno più grande… in una fiamma enorme chiamata Grifis. Però il mio fuoco non è qui. Può darsi che senza riflettermi mi sia solo fermato a scaldarmi a quel falò…
  • [Parlando di Grifis] È ridicolo… più lo capisco e più lo ammiro… ma adesso sono stufo di nutrirmi del suo sogno e guardarlo dal basso. Ora voglio raggiungerlo con qualcosa di mio.
  • [Mentre lascia la Squadra dei Falchi] Andrà tutto bene… sei solo inciampato in un sasso. Nulla di grave… è stata solo una sciocchezza. Il luogo che vuoi raggiungere è lontano da qui. È mille leghe più in là. Quindi… tornerà tutto come prima. Puoi rialzarti. Poi comincerai a camminare subito. Subito…
  • È ridicolo. Ho ammazzato così tante persone che neanche riesco a contarle. Perché solo questa? Perché solo la morte di Gambino mi perseguita?
  • Le cose che ho toccato con le mani non sono che un millesimo di ciò che ho toccato con la spada.
  • Adesso so che per riuscire a sentirmi vivo e trovare le risposte che cerco devo per forza brandire una spada.
  • Perché me ne accorgo sempre tardi, soltanto quando tutto è perduto?
  • Sacrificio? Offerta? Destino? Risparmiami le teorie noiose! Questa non è altro che una guerra! Non c'è nulla di diverso dal solito, e in guerra vince chi rimane in piedi per ultimo!
  • [A Godor, prendendo l'Ammazzadraghi] Dopo tutto ce l'avevi una spada adatta alla mia guerra!
  • Questa [Il Bejelit] è una pietra magica. Serve per richiamare gli angeli che donano forza agli uomini deboli… o forse sono demoni che si credono angeli.
  • [A Jill] Questa non è una fiaba, questa è una sanguinosa storia degli adulti. […] Per i mocciosi ci sono le favolette. Se vuoi scappare, usa la fantasia.
  • Scappando non troverai mai la felicità che cerchi. Ovunque si vada, quello che ci attende è sempre un campo di battaglia.
  • [A Farnese] Semplicemente ostentando la tua fede e la carica di comandante, non puoi ottenere un rispetto simile a quello del cavaliere del ponte. Secondo me, sei uguale a quel fantoccio che veneri… dentro sei vuota.
  • [A Farnese, durante un attacco degli spiriti] Apri gli occhi e osserva. Sono cose che non potrai mai vedere adorando un'effige. Questo è il vero miracolo che ci arriva da Dio.
  • [A Farnese, durante un attacco degli spiriti] Ma come, proprio ora ammutolisci dalla paura? Se sei davvero credente dovresti almeno dire "Oh, mio Dio"!
  • Che stupido! Che abbia di nuovo commesso quell'errore? Anche questa volta mi sono accorto dell'importanza di una cosa solo dopo averla persa? L'ho fatto nuovamente, senza capire che l'avevo gettata con le mie stesse mani… no! Sono ancora in tempo! Quella fiamma non si è ancora spenta! Non è troppo tardi… non questa volta! Non la perderò… mai più!
  • [Alla Torre della Condanna] E questo sarebbe un luogo sacro? Uno scherzo di cattivo gusto… mi sembra piuttosto un letamaio.
  • Io non mi fido del karma. Una volta c'è stato un mostro che mi ha predetto con certezza la mia morte, ed effettivamente c'ha preso fino all'eclissi. L'hai fatto anche tu, però guarda. Sebbene abbia nuotato in un mare di sangue e ci abbia rimesso parti del mio corpo, io e Caska siamo sopravvissuti.
  • [A Mozgus del libro insanguinato] Se ci tieni tanto a compiacere Dio, rompiti la testa e offrigliela come tributo!
  • Che diavolo volete? State solo pregando... ora che la vostra vita è in pericolo, siete capaci soltanto di supplicare Dio! Siete migliaia, ma l'unica cosa che sapete fare è prendervela con una donna indifesa!
  • Non pregare! Se preghi, avrai le mani occupate!
  • Per un momento ho dimenticato di volerlo uccidere… ed è proprio questo che non posso perdonarmi!
  • Il mare di notte mette i brividi… guardandolo distrattamente, ho come l'impressione che mi trascini sul fondo delle sue onde scure.
  • [A Shilke] Occuparti sempre degli altri forse ti permetterà di distrarti e dimenticare i tuoi dolori, ma dammi retta, lavori troppo di testa. Se continui così, diventerai un'adulta cinica.
  • Se bisogna comunque rischiare la vita, farlo per i compagni dà più forza che farlo come carne da macello.
  • Ho deciso: dar via un ottimo cuoco e una balia per Caska in cambio di una nave… è un pessimo affare.
  • Anche se sostituisco efficacemente le cose che ho perso, non sarà mai lo stesso.
  • Continuate a sgusciare fuori come degli scarafaggi, sembrate non finire mai. Pazienza, vorra dire che dopo tanto tempo tornerò a fare un ecatombe. Avete fame no? Venite. Metà di voi la trasformerò subito in mangime.
  • Era da tempo che non mi sentivo cosi. Brandire la spada senza essere legato a nulla... senza preoccuparmi di proteggere nessuno... e liberando... tutta la mia crudeltà!

Pak[modifica]

  • Noi elfi abbiamo diversi poteri. Possiamo guarire le ferite, capire i sentimenti delle persone e secondo quanto diceva il capocomico anche renderle felici… però lui è finito sgozzato da quei banditi.
  • [A Vargas] Secondo me ogni uomo dovrebbe lottare per ciò in cui crede, quindi anche se non ho titoli per parlare, credo che invece che alla vendetta dovresti pensare al tuo futuro.
  • [Durante l'Eclissi] Forse un dio o un demone gigantesco ci sta osservando da quel buco.
  • [A Gatsu che vuole cacciarlo] Suvvia! Se me ne vado, questa storia diventa troppo pesante!
  • Un bambino non deve vergognarsi di essere tale! È il mondo che sbaglia, arrogandosi il diritto di maltrattare i bambini.
  • Sapevo che eri una bestia, ma non pensavo che potessi cadere così in basso! Anche se gareggiassi con uno zombie, vinceresti tu il titolo per il più marcio! Non sei un uomo, sei immondizia! Sei repellente! D'ora in poi ti chiamerò "Guerriero repellente"!
  • Se adesso scappassi, con tutto quello che ho detto a Gatsu, vorrebbe dire rinnegare le cose in cui credo!

Nota di Kentaro Miura: E se io perdessi Pak, questo fumetto non sarebbe più lo stesso!

  • Solo gli uomini possono divertirsi tanto a uccidersi. Solo gli esseri umani… e i mostri.
  • Entra in scena come un lampo! Risolve ogni problema… è Super-Pak!
  • Arriva lo spirito invernale… lo spirito invernale vola leggero nel cielo… Scende come neve… ballando come un soffio di vento! prova a prenderlo! È così misterioso! [Erika gli arriva dietro e lo shiaccia tra le mani] ... Ecco lo spirito invernale che sbava...
  • Brucia, mio cosmo... Pak's Spark!
  • Maledetta spazzatura, è arrivata l'ora di finire nell'inceneritore! Soffrite fra queste fiamme infernali e diventate cenere... vampata esplosiva della castagna di fuoco!

Grifis[modifica]

  • [A Gatsu] Ogni volta che rischio la vita per te devo darti spiegazioni?
  • C'è chi sogna di dominare il mondo e chi dedica tutta la vita alla creazione di una spada. E se c'è un sogno a cui sacrificare tutti se stessi, c'è anche un sogno simile a una tempesta che spazza via migliaia di altri sogni. Non c'entra la classe, né lo status, e neppure l'età. Per quanto siano irrealizzabili, la gente ama i sogni. Il sogno ci dà forza e ci tormenta, ci fa vivere e ci uccide. E anche se ci abbandona, le sue ceneri rimangono sempre in fondo al cuore… fino alla morte. Se si nasce uomini, si dovrebbe desiderare una simile vita. Una vita da martiri spesa in nome di un dio chiamato "sogno".
  • Si nasce per caso, senza volerlo. Molti finiscono per trascorrere una vita senza significato, ma io non sopporterei un'esistenza simile.
  • [Parlando della Squadra dei Falchi] Loro sono dei validi compagni, tuttavia per me un "amico" è qualcosa di diverso. Un amico non si affida mai al sogno di un altro, non accetta costrizioni da nessuno. Persegue da solo lo scopo della propria vita, e se qualcuno disonorasse il suo sogno, per difenderlo combatterebbe dedicandovisi anima e corpo… anche se quel qualcuno fossi io. Per me è un amico è così… penso che sia "un uomo uguale a me". (episodio 10)
  • [Guardando uno dei suoi soldati caduto in battaglia] Forse… è stato il mio sogno a ucciderlo.
  • Quel vecchietto sembra interessato a me, e a me interessano i suoi soldi… e così i nostri interessi coincidono. […] È solo un ragionamento pragmatico: è più rischioso corteggiare un vecchietto o perdere centinaia di uomini in una decina di battaglie?
  • Chi muore sul campo di battaglia non è né un membro della famiglia reale, né un nobile, né un plebeo. Chi muore è solo un perdente.
  • Quando un uomo incontra qualcuno che riesce a terrorizzarlo nel profondo, non può ignorarlo. A questo punto ha due scelte: obbedirgli e diventargli fedele, oppure eliminarlo per sconfiggere la paura.
  • [A Gatsu, parlando delle persone che ha ucciso per realizzare il suo sogno] Pensi che io sia un essere spietato?
  • [Pensando a Gatsu, durante al prigionia] Fra migliaia di compagni e ancor più nemici, perché solo lui mi ossessiona?
  • [A Gatsu] Fra mille compagni e ancor più nemici solo tu, soltanto tu mi hai fatto dimenticare il mio sogno.
  • Ormai non posso dire nulla ai morti. È vano pentirsi dei propri peccati. Non posso chiedere loro scusa. Ho deciso di seguire questa strada per ottenere ciò che desideravo. Non posso chiedere loro di perdonarmi, anzi non voglio farlo, perché se mi pentissi e chiedessi loro scusa tutto ciò che ho fatto non avrebbe più senso, né potrei mai arrivare laggiù.
  • [A Gatsu] Non cambi mai, eh? Sfoderi la spada ancor prima di aprir bocca.

': .
li consacro!

Squadra dei Falchi[modifica]

  • Non ho scelto io di nascere donna! (Caska)
  • Sarebbe facile descriverlo solo come un uomo forte… no, chi cerca di impadronirsi di qualcosa di grandioso deve sopportare più degli altri. Grifis non era forte, all'inizio… lo è diventato col tempo. (Caska)
  • La maggior parte della gente vive facendo compromessi con la propria forza, le proprie capacità e la realtà intorno a sé. (Kolcas)
  • Se n'è andato per egoismo, dicendo che voleva trovare il suo sogno o quel che diavolo era. Quando eravamo nei guai fino al collo, lui non c'era. Come posso chiamare "amico" un simile bastardo? (Kolcas)
  • Coltivare dei sogni è la scappatoia dei deboli che non vogliono affrontare la realtà! Un sogno irrealizzabile è solo una stupidaggine! Vale meno dello sterco di cavallo! (Kolcas)
  • Bello o brutto che sia, è sgradevole svegliarsi nel bel mezzo di un sogno... (Judo)
  • I sogni, la vittoria o la sconfitta... Si trascorre tutta la vita con simili pensieri... (Judo)
  • [Pensato:] Anche se sono bravo con le parole, non sono mai riuscito a dirti la frase più importante. [A Caska:] Non ti fai problemi a piangere, eh? [Pensato:] E questo sarebbe il mio ultimo discorso? Sinceramente, pensavo di essere un tipo un po' più scaltro. [Muore.](Judo)
  • Senza accorgercene ci siamo infilati in un racconto misterioso scritto da qualcuno. Un racconto in cui io avevo un ruolo secondario… [Muore.] (Gaston)
  • [A Pak] Forse, finché stai con lui, Gatsu potrà ancora ridere. (Rickert)

Il Cavaliere del Teschio[modifica]

  • Lottare, sfidare e superare ogni limite! Questi sono l'elsa, il filo e la punta dell'unica spada di colui che fronteggia la morte!
  • [A Gatsu, parlando della seconda eclisse alla Torre della condanna] Noi vedremo soltanto la luce di un sole morto riflessa dalla lontana luna sulla terra.
  • Faresti meglio a scegliere tra vendicarti e salvare chi ami… non è facile fare entrambe le cose.
  • Il tuo occhio sta perdendo i colori, la tua lingua i sapori, mentre le tue dita sono spossate da brividi. Quelli sono i segni. Se continuerai a combattere con quell'armatura come un berserk, verrai privato anche di luce, calore, voce.... e molte altre cose.
  • Proteggere o sfidare? È questo che dovrai continuare a domandare alla tua anima.
  • Purtroppo l'uomo non ha modo di cambiare il programma della Festa. Noi ci troviamo già dentro il karma.
  • In un lontano passato, quando ero ancora governato dalle leggi del tempo, io indossavo quell'armatura.
  • Ormai il Falco trascende il mondo reale. Non esiste un uomo in grado di minacciarlo. È impossibile che qualcuno vi riesca, come è impossibile che i personaggi di una favola si ribellino a chi la scrive. Gli unici che possono intimorire e toccare il Falco sono coloro che come lui stanno al di fuori della favola.

Isidoro[modifica]

  • Chi non è ancora pronto, non lo sarà mai!
  • Quando si viene rimproverati da un bambino vuol dire che la situazione è tragica.
  • [Lanciando pietre] Sinceramente avrei evitato di servirmi di questa tecnica… è un po' d'accatto e sa di straccione, non è certo consona a un uomo che mira a conquistarsi una posizione con la spada… ma non ho scelta.

Shilke[modifica]

  • [Parlando di Grifis] Egli è l'incarnazione di un gigantesco spirito che coinvolge e affascina la gente, e il suo volere è incontrastabile. Ha fattezze umane, ma dal punto di vista spirituale non può essere considerato un uomo. È una creatura che non può essere paragonata a niente di terreno. È qualcosa di assoluto.
  • Pronunciando il nome di Dio la gente continua a lottare e a invocare scioccamente aiuto, senza sapere che proprio nelle cose che cerca di dimenticare si nasconde la chiave della propria salvezza.
  • [A Gatsu] Incupendovi solitario sui vostri problemi, diventerete un adulto cinico.
  • Maestra, questa città e il mondo degli uomini sono talmente rozzi, stupidi e meschini, ma nonostante tutto in mezzo a loro riesco ancora a sorridere.
  • [A Gatsu, a proposito dell'Armatura del Berserk] Le emozioni violente come la rabbia fanno esprimere all'armatura la sua vera forza, tuttavia non bisogna mai lasciarsi andare. Fare che sia la volontà il nucleo della vostra forza!

Flora[modifica]

  • [A Farnese, ex-membro dell'Inquisizione] Non temere, fanciulla. Non ci sono mie compagne tra coloro a cui hai tolto la vita. E comunque, sarebbe un crimine di tutti coloro che credono nel vostro Dio.
  • La magia significa accettare i misteri e studiare il mondo dal suo interno.
  • [A Gatsu:] La tua è una contraddizione: il tuo rancore ti ha sostenuto fino ad oggi; non saresti vivo senza quell'odio, ma ora quella fiamma violenta sta per bruciare anche la cosa a te più cara. E ciò appesantisce la tua spada.
  • [A Shilke, parlando di Gatsu:] Senza farti distrarre dai prodigi, osserva anche la realtà che hai di fronte: quell'uomo è ancora vivo.
  • Dio offre il destino, ma è l'uomo a sceglierlo, Questa è la mia fede.

Luka[modifica]

  • So che senza il mio orgoglio sarei uguale alla gente che disprezzo.
  • Anche il peggiore peccatore del mondo dovrebbe avere almeno una persona che pensi a lui.
  • La gente è meschina: invidia chi ha qualcosa di più e disprezza chi non ha niente. Teme e odia per le piccole differenze… e purtroppo questo vale soprattutto per le persone che non hanno nulla come noi.
  • Fammi vedere come ci si impaurisce davvero! Può darsi che siano proprio i tipi come te ad avere la pelle più dura...

Godor[modifica]

  • In fin dei conti, una spada non è che un coltello per affettare gli uomini… non serve ad altro che a uccidere.
  • I draghi sono draghi proprio perché gli uomini non possono nulla contro di loro.
  • L'odio è uno di quei luoghi in cui la gente che non riesce ad affrontare la tristezza cerca asilo. Vendicarsi è come affilare una lama arrugginita dal sangue immergendola in un lago di sangue. Per riparare la lama del tuo cuore arrugginita dalla tristezza, la stai inabissando nel sangue. Ma più l'affili, più si arrugginisce. E più si arrugginisce, più l'affili. Alla fine rimarrai solo con un pugno di ruggine.
  • [Guardando Gatsu che parte alla ricerca di Caska] Forse questo è il nostro ultimo addio, ma so che ora non hai tempo per simili pensieri… beh, certo è di gran lunga meglio salutarsi così che assumere un'aria tetra. Ora che stai cercando qualcosa, senza accorgertene stai perdendo qualcos'altro. L'esistenza di un uomo è fatta così… la vita e la morte non vanno mai come vorremmo.

La Mano di Dio[modifica]

  • Hai continuato ad ammassare cadaveri, per la tua sola ambizione hai continuato a camminare schiacciando i cadaveri dei tuoi compagni, e le migliaia di corpi uccisi da loro, e quelli di una moltitudine di persone che non ti erano né amiche né nemiche, ma ora la tua strada si è interrotta. Tuttavia, osserva. Ti stanno guardando e, anche se terrorizzati, credono in te. Sono ciò che ti è rimasto al termine del tuo sanguinoso viaggio. Sono le ali del falco con cui hai continuato a volare. Sono piume delle tue ali. Ti perdoneranno. Benché adesso siano disperati ti accoglieranno con affetto, e così potrai continuare a vivere, affidando a loro il tuo corpo ferito, rinunciando al desiderio che nutrivi in passato e venendo seppellito dalle rovine del tuo sogno. Ma se ancora non vuoi rinunciare al tuo desiderio, se ancora quel castello ti appare più brillante di qualsiasi altra cosa, prosegui sulla tua strada accumulando i cadaveri di coloro che sono ancora rimasti. Recita nel tuo cuore "li consacro", e otterrai le ali delle tenebre per volare via da dove sei ora. (Boid)
  • Se il destino si fa beffe della saggezza dell'uomo non è sbagliato che l'uomo, tramite il male, si opponga al destino. (Boid)
  • È stupendo… sono commossa. Amore, odio, dolore… voluttà, vita, morte… tutto questo è laggiù. È così che sono gli uomini… è questo il male. (Slan)
  • Dopo tanto tempo che non apparivo mi ritrovo materializzata dalle interiora dei troll... che pessima apparizione.
  • [A Gatsu] La tua anima è degna del mio clifoto, e parimenti lo sono il tuo odio e il tuo dolore. Lo stesso dicasi per il terrore che provi.

Farnese[modifica]

  • Ogni volta che il Guerriero Nero appare, il mondo che conosco inizia a frantumarsi!
  • Mentre chiunque è costretto ad attaccarsi a qualcosa, lui riesce a parlare di continuare a vivere come se fosse una cosa naturale... Perché? Perché la voce di quest'uomo suona così rassicurante dentro di me?
  • [A Shilke, chiedendole di insegnarle la magia] Se c'è una luce che illumina il buio dell'ignoto, insegnamela, per favore!

Serpico[modifica]

  • Gli alleati terrorizzati sono peggio dei nemici.
  • [A Gatsu] Sentimenti personali a parte, devo dire che in queste situazioni nessuno mi rende più tranquillo!
  • Gli spiriti del vento volano liberi, senza stringere alcun legame… paradossalmente, non ci potrebbero essere spiriti più diversi da me.
  • [A Farnese] Per tutto questo tempo vi sono semplicemente stato accanto. Incatenato a voi ero sprofondato in una felicità distorta. Però ora, sembra che tutto debba cambiare, perché il vento ha cominciato a soffiare, un vento violento capace di spazzare via tutto, il vento che desideravate. A questo punto posso almeno proteggervi, affinché la tempesta non vi travolga.

Re delle Midlands[modifica]

  • Che valore ha questo mondo? Le guerre continuano e il popolo muore inutilmente! Anche se riuscissi a costruire un'epoca di pace, dopo aver combattuto tutta la vita ed essermi lasciato alle spalle una montagna di cadaveri, quella tranquillità non durerebbe che un istante! Pure in un tempo di pace si nasconde un mostro chiamato guerra, pronto a cercare di nuovo sangue… di fronte a lui anche un re è impotente, e la sua intelligenza inutile! Ma io non posso permettermi di smettere di essere re! Non posso abbandonare la mia carica!
  • [Il re delira, in preda alla peste] Fa freddo… mi sento gelare.
    Voce fuori campo: Che il re stia sul trono!
    Che mura portentose… ma queste non proteggono dal freddo. La loro pietra non fa che acuirlo… qualcuno accenda un fuoco…
    Voce fuori campo: Che il re stia sul trono!
    Che eroici soldati… con queste mura e questi guerrieri il mio castello non cederà mai… ma ora ho bisogno di un fuoco, o finirò col congelarmi… Basta! Non voglio più soldati! Che qualcuno porti del fuoco! Voglio un po' di tepore… [Nel delirio vede la figlia Charlotte] Sì! Eccolo! È il calore che cercavo!
    Voce fuori campo: Che il re stia sul trono!
    [I soldati gli impediscono di raggiungere la figlia] Ma cosa… che diavolo fate? Spostatevi! Via! Ciò che desidero è lì! [Vede Grifis che rapisce Charlotte] Cosa? È un falco! No! Lasciala! Vattene! Lei è la cosa più importante! Lei è la mia stessa vita! Sì… forse è vero… può darsi che io ti desiderassi come mio salvatore… come l'uomo capace di liberarmi dal carcere chiamato trono… e condurmi alla pazzia.
    Voce fuori campo: Che il re stia sul trono!
    [Il re muore]

Apostoli[modifica]

  • [A un feudatario] I tuoi tributi non mi interessano. Adesso voglio solo vedere esseri umani in fuga tra le fiamme e sentire il rumore delle loro ossa spezzate dal mio cavallo. Voglio farlo… e basta. (Koca)
  • [A Gatsu] E così saresti tu il Guerriero Nero che sta minacciando noi Apostoli. Non so quale sia il tuo scopo, ma pensare che esiste un uomo che si oppone a noi… mi fa morire dal ridere! (Koca)
  • Guerriero Nero, alla fine non sei venuto. La tua si può chiamare furbizia... o paura? (Il Conte)
  • [Alla Mano di Dio] Siete angeli o demoni? Non mi importa, basta che lo facciate finire! (Il Conte)
  • No! Non voglio morire! [Il Bejelit si attiva.](Il Conte)
  • Il mio motto è: divertirsi… e godere! (Wiald)
  • Noi siamo apostoli! Il nostro unico precetto è: "fare ciò che vogliamo"! (Wiald)
  • In fondo alla buca incontrai degli angeli. Gli angeli mi dissero che in cambio di una cosa, avrebbero realizzato un mio desiderio. La cosa che ho offerto è il mondo che mi circonda, e il mio desiderio è la nascita di un mondo perfetto! (Apostolo-Bejelit)
  • Io sono un uovo, l'uovo di un mondo perfetto. (Apostolo-Bejelit)
  • Tutto il mio mondo sta sparendo con me. La senti, bambino deforme, questa fragorosa ninna nanna di agonia? (Apostolo-Bejelit)

Personaggi secondari[modifica]

  • Gli unici eroi buoni sono quelli morti. (Ministro Phos)
  • Quella notte… non posso dimenticarla. Come un liquore meraviglioso che vale tanto oro quanto pesa… un nettare evanescente come il fuoco. E la bruciatura di quella notte non è ancora guarita. Giuro che ti riavrò tra le mani, mio amante. (Lord Genon)
  • Perdere tutto per una donna... forse è ciò che si adatta a un uomo dissoluto come me. (Jerome)
  • Avere paura equivale a voler vivere! (Nina)
  • Interessante... le coincidenze si incastrano come per indicare una direzione prestabilita dal destino. (Il Papa)
  • In fondo tutto ciò è fin troppo irreale… pare la fantasia di una fanciulla. Il cavaliere che trae in salvo la principessa imprigionata… fa ridere persino me per quanto è infantile. (Principessa Charlotte)
  • [A Farnese] La rosa sarebbe la regina dei fiori. Sboccia con arroganza, come se gli altri fiori le fossero solo di contorno. Crede di essere il simbolo della nobiltà, esattamente come le nobildonne che competono in bellezza e lusso nella serra dell'aristocrazia. In fin dei conti, però, se se ne unissero cento o mille non si potrebbero distinguere l'una dall'altra. Queste rose sono perfette per adornarti, tu che sei un giglio bianco e selvatico, saldo anche se spazzato dal più forte dei venti. (Roderick Von Staufen)
  • [Parlando del marito] Quell'uomo è un debole, e proprio perché è un debole cerca di disporre tutto vicino a sé. Sposta e controlla persone e mercanzie intorno a sé come se fossero giocattoli, e si tranquillizza solo quando ritiene che ogni cosa sia collocata secondo il suo disegno. Ai miei occhi egli è schiavo del mondo, non viceversa. Anche se in fondo capisco che solo persone patologiche come lui possano ricoprire il ruolo di patriarca dei Vandimion. (Lady de Vandimion)
  • Farnese, parlare non è l'unico modo per esternare i propri sentimenti. Hai sempre manifestato con le azioni la malinconia che non potevi esprimere a parole, proprio come un neonato che ancora privo del verbo piange e urla con tutto se stesso. (Lady de Vandimion)

Dialoghi[modifica]

  • Monaco: Anche mio nipote, dicendo di volersi conquistare una posizione con la spada, è andato via. Cinque anni fa è morto in guerra come soldato semplice… è stato un stupido: se fosse vivo ora avrebbe una famiglia e vivrebbe felice.
    Gatsu: Ha scelto bene. Non è morto facendo ciò che aveva desiderato? Scommetto che ha avuto una vita felice. Si vive una volta sola… altre certezze non ne abbiamo.
  • Grifis: Io ti voglio, Gatsu.
    Gatsu: ... Sei omosessuale?
  • Grifis: Questo è un assassinio. È qualcosa di completamente diverso dal combattere un nemico in battaglia. È un lavoro sporco che non può assolutamente fallire e che implica necessariamente l'anonimato. È per questo che lo voglio affidare a te. Lo accetti?
    Gatsu: Non è da te perderti in chiacchiere. È sufficiente ordinarlo… come al solito.
  • Lord Adon: La donna sarà violentata dai miei mercenari seduta stante!
    Gatsu: Vi consiglio di non provarci, questa qui fa paura… è capace di staccarvelo a morsi!
  • Lord Adon: Pe... perché? Quella volta eri impotente contro di me!
    Caska: Allora non ero in piena forma… le donne possono avere i loro motivi...
    Lord Adon: Cosa? Vuoi dire che avevi le mestruazioni?
    Caska: Non urlarlo!
  • Il Re: Povera Charlotte! L'ho cresciuta con tenerezza per diciassette anni… era pura… non posso credere che in un gioco abbia buttato via la sua verginità con un plebeo simile… a questo punto… sarebbe stato meglio…
    Grifis: ...se l'avessi presa io. Volete fare l'amore con Lady Charlotte? Anzi, volete essere amato da lei?[…] Una volta nei paesi vicini venivate chiamato "il re di dignità". Invece siete solo un miserabile vecchio solitario che si sente a suo agio solo con la figlia minorenne. […] Siete nato re, ma il trono è solo un peso per voi. Non avete commesso degli errori per pura fortuna. Questo è tutto. Che vita insignificante…
  • Pak: Ragazzi, che fatica infiltrarsi! Se avessi sette vite come i gatti… ne avrei già perse tredici.
    Jill: Perché sei venuto?
    Pak: Non è ovvio? Sono qui per salvarti! (Anzi, forse quindici.)
    Jill: Per salvarmi?
    Pak: Proprio così. (A dire il vero, diciotto.)
  • Farnese: [Durante un attacco degli spiriti] Non è possibile… come può accadere una cosa del genere?
    Gatsu: Per questo si chiama miracolo!
  • Zodd l'Immortale: Non è possibile! Perché tu sei qui?
    Grifis: Immortale, tu non cerchi risposte.
    Zodd: Hai ragione, cerco soltanto qualcuno di forte! Il più forte di tutti!
  • Isidoro: Voi siete pro… pro… prostitute?
    Pak: Avverto ondate di lussuria…
    Pepè: Ma chi è 'sto nanerottolo?
  • Lord Jerome: [Infiltrato insieme agli altri nella Torre della Condanna] Senti… ti potrà sembrare strano, ma sappi che io sono un soldato addetto alla scorta degli inquisitori.
    Isidoro: Ma che dici? Oramai siamo complici! Se ti venisse in mente di arrestarci, sappi che confesserei con grande fantasia la tua partecipazione!
  • Isidoro: Io sono Isidoro. Molto gentile ad avermi trasformato in una scimmia per una mezza giornata.
    Shielke: Solo perché tu mi hai toccata in un posto sbagliato.
    Isidoro: Posto sbagliato? Se non ti esprimi chiaramente non ti capisco. Sai, sono una scimmia!
  • Isidoro: Allora basta che smettiamo di credere nelle cose strane, e così anche i troll spariranno!.
    Pak: . Non dire queste cose tristi! [Estrae una bandiera con la scritta: "Cogito ergo sum"]
  • Ibarella: Sei un Pisky, giusto? Non sapevi che i Pisky sono una razza di spiriti del vento?.
    Pak: Sono uno spirito del vento? È una rivelazione sconvolgente! E io che pensavo di essere una castagna!
    Ibarella: È triste pensare che siamo della stessa razza.
  • Isidoro: Quella strega dei miei stivali si dà arie da gran capo, nonostante sia appena arrivata... che vergogna! Come hanno potuto Gatsu e gli altri farsi convincere da quella mocciosa?.
    Pak: "Pensavo di darmi delle arie di fronte a una ragazza nuova e più piccola di me, invece mi tratta come una scimmia e mi ha rubato il ruolo di comandante. Alla fine, come sempre, sono rimasto il meno importante del gruppo". Sì, ti capisco.
    Isidoro: Stà zitto e non leggere i miei pensieri!
  • Isidoro: [A Gatsu, a cui è spuntata una ciocca di capelli bianchi] Ormai non hai più l'aria del Guerriero Nero…
    Pak: Il Guerriero Quasi Nero!
    Isidoro: Il Guerriero Bianchiccio!
  • Pak: La patria degli elfi è un'utopia che galleggia sul mare dell'ovest. È ricca di fiori, uccelli che cantano, elfi che danzano, eccetera…
    Isidoro: L'inferno degli elfi.
    Pak: La patria degli elfi!
    Isidoro: È pieno di cosi come te, no? Allora è un inferno.
  • Isidoro: Quel Grifis è indubbiamente straordinario, ma un certo non so chi, il comandante delle truppe d'assalto della Squadra dei Falchi, è forte da non credere! Pensate che da solo ha ucciso cento, anzi mille uomini! Ho anche sentito che ha annientato da solo la fortissima cavalleria dei rinoceronti!
    Gatsu: Hanno gonfiato la cosa...
  • Isidoro: [Riferendosi al duello tra Gatsu e Serpico] Intendevi davvero ucciderlo?
    Gatsu: Sì.
    Isidoro: Ma con quell'ultimo attacco…
    Gatsu: …è finita così solo per caso. Lui non è così debole da permettermi dei riguardi. Ricordatelo, è così che combattono i guerrieri.
    Pak: [Vestito come Yoda di Star Wars] Crudele è la via della spada: morte e oblio ti attendono.

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