Bertrand Russell
Bertrand Arthur William Russell (1872 – 1970), scrittore, filosofo e matematico britannico.
[modifica] Citazioni di Bertrand Russell
- È indesiderabile credere vera una proposizione quando non c'è alcun fondamento per supporre che sia realmente vera (in Sceptical Essays, I).
- It is undesirable to believe a preposition when there is no ground whatever for supposing it true.
- Gli uomini temono il pensiero più di qualsiasi cosa al mondo, più della rovina, più della morte stessa. Il pensiero è rivoluzionario e terribile. Il pensiero non guarda ai privilegi, alle istituzioni stabilite e alle abitudini confortevoli. Il pensiero è senza legge, indipendente dall'autorità, noncurante dell'approvata saggezza dell'età. Il pensiero può guardare nel fondo dell'abisso e non avere timore. Ma se il pensiero diventa proprietà di molti e non privilegio di pochi, dobbiamo finirla con la paura.[1]
- I nove decimi delle attività di un governo moderno sono dannose; dunque, peggio son svolte, meglio è. (da The Problem of China, George Allen & Unwin, Londra, 1922)
- I tipi di lavoro sono due: il primo, modificare la posizione di materia sulla o vicino alla superficie della Terra rispettivamente ad altra materia simile; il secondo, dire ad altre persone di fare questo. Il primo tipo è brutto e mal pagato; il secondo è piacevole e pagato molto bene. (da Introduction to Mathematical Philosophy)
- Il metodo del "postulare" quello che vogliamo ha molti vantaggi; sono gli stessi vantaggi di un furto nei confronti di un onesto lavoro. (da Introduction to Mathematical Philosophy)
- La causa principale dei problemi è che al mondo d'oggi gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
- The fundamental cause of the trouble is that in the modern world the stupid are cocksure while the intelligent are full of doubt. (da The Triumph of Stupidity, 1933-05-10)
- La fede in una missione divina è una delle tante forme di certezza che hanno afflitto la razza umana. (da Saggi impopolari)
- La filosofia è la terra di nessuno tra la scienza e la teologia, esposta dunque agli attacchi da entrambe le parti.[2]
- La matematica, vista nella giusta luce, possiede non soltanto verità ma anche suprema bellezza – una bellezza fredda e austera, come quella della scultura. (da Misticismo e logica)
- La psicologia dell'adulterio è stata falsata dalla morale convenzionale, che esclude, nei paesi monogami, che l'attrazione per una persona possa coesistere con il serio affetto per un'altra. Tutti sanno che questo è falso. (da Matrimonio e Morale)
- La scienza, che cominciò come ricerca della verità, sta divenendo incompatibile con la veridicità, poiché la completa veridicità tende sempre più al completo scetticismo scientifico. Quando la scienza è considerata contemplativamente, non praticamente, ci si accorge che ciò che crediamo lo crediamo per la nostra fede animale, e che alla scienza dobbiamo solo i nostri disinganni. Quando, d'altro canto, la scienza si considera come una tecnica per la trasformazione di noi stessi e di quanto ci sta attorno, vediamo che ci dà un potere del tutto indipendente dalla sua validità metafisica. Ma noi possiamo solo usare questa potenza, cessando di rivolgerci delle domande metafisiche sulla natura della realtà. Eppure queste domande sono la testimonianza dell'atteggiamento di amore verso il mondo. Così, solo in quanto noi rinunciamo al mondo come amanti, possiamo conquistarlo da tecnici. Ma questa divisione dell'anima è fatale a ciò che vi è di meglio nell'uomo. Non appena si comprende l'insuccesso della scienza considerata come metafisica, il potere conferito dalla scienza come tecnica si otterrà solo da qualcosa di analogo alla adorazione di Satana, cioè, dalla rinuncia dell'amore… La sfera dei valori sta al di fuori della scienza, salvo nel tratto in cui la scienza consiste della ricerca del sapere. La scienza, come ricerca del potere, non deve ostacolare la sfera dei valori, e la tecnica scientifica, se vuole arricchire la vita umana, non deve superare i fini a cui dovrebbe servire. (da La visione scientifica del mondo, cap. XVII, 1931)
- La società di oggi tende al formicaio. Lo Stato non si pone più come un assoluto di fronte ai singoli e ai gruppi: è semplicemente lo strumento amministrativo della società stessa. (Hegel aveva presagito qualcosa del genere con l'idea dello «Stato etico»). Perciò lo Stato da una parte è totalitario (ripeto qualsiasi ne sia la struttura istituzionale), ma d'altra parte è sconsacrato.[3]
- Le condizioni di vita degli uomini influiscono molto sulla loro filosofia, ma d'altra parte la loro filosofia influisce molto sulle loro condizioni. (da Storia della filosofia occidentale, traduzione di L. Pavolini, TEA)
- L'educazione ha due scopi, da una parte forma lo spirito, dall'altra prepara il cittadino. Gli ateniesi si fissarono sul primo, gli spartani sull'altro. Gli spartani vinsero, ma gli ateniesi furono ricordati. (da La visione scientifica del mondo, traduzione di E. Oliva, Mondadori)
- Non c'è più «ragione di Stato», nel senso che non si possono più invocare i fini superiori dello Stato contro le esigenze e le convinzioni della comunità sociale.[3]
- Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c'è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi, purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata, sia pure dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che –posto che la mia asserzione non può essere confutata– dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe con tutta ragione che sto dicendo fesserie. Se, invece, l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità, ed instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente.
- If I were to suggest that between the Earth and Mars there is a china teapot revolving about the sun in an elliptical orbit, nobody would be able to disprove my assertion provided I were careful to add that the teapot is too small to be revealed even by our most powerful telescopes. But if I were to go on to say that, since my assertion cannot be disproved, it is an intolerable presumption on the part of human reason to doubt it, I should rightly be thought to be talking nonsense. If, however, the existence of such a teapot were affirmed in ancient books, taught as the sacred truth every Sunday, and instilled into the minds of children at school, hesitation to believe in its existence would become a mark of eccentricity and entitle the doubter to the attentions of the psychiatrist in an enlightened age or of the Inquisitor in an earlier time. (da Is There a God?, 1952, commissionato (ma mai pubblicato) dalla rivista Illustrated)
- Temere l'amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti. (da Matrimonio e Morale)
- [Sul suo discepolo Ludwig Wittgenstein] Una certa aria di misticismo l'avevo già sentita nel suo libro, ma sono rimasto sconcertato nello scoprire che è diventato un mistico, nel senso pieno del termine. Legge autori come Kierkegaard e Angelus Silesius e sta valutando seriamente l'idea di farsi monaco. (da una lettera citata in Brian McGuinness, Wittgenstein)
- Una delle differenze tra la poesia e la nuda enunciazione di un fatto è che la poesia cerca di portare il lettore dietro le parole, verso ciò che esse significano. (da La conoscenza umana. Le sue possibilità e i suoi limiti, traduzione di Camillo Pellizzi, Longanesi, Milano)
- Uno dei mali della nostra epoca consiste nel fatto che l'evoluzione del pensiero non riesce a stare al passo con la tecnica, con la conseguenza che le capacità aumentano, ma la saggezza svanisce. (da La visione scientifica del mondo)
- Di due attività che gli siano state insegnate, l'uomo generalmente preferisce la più difficile: nessun giocatore di scacchi gioca a dama. (da Saggi scettici (Psicologia e politica))
- Tre passioni, semplici ma irresistibili, hanno governato la mia vita: la sete d'amore, la ricerca della conoscenza e una struggente compassione per le sofferenze dell'umanità. (da Autobiografia)
- Siamo portati a pensare che, per effetuare in pratica misure precise, sia preferibile usare una sbarra d'acciaio piuttosto che un'anguilla viva. È uno sbaglio; non perché l'anguilla ci dica quel che si presume la sbarra debba dirci; bensì perché in realtà la sbarra non ci dice niente di più di quel che non ci dica l'anguilla. Non è che le anguille siano rigide: è che in realtà le sbarre d'acciaio si contorcono. A un osservatore che si trovasse in un determinato stato di moto, l'anguilla apparirebbe rigida mentre la sbarra sembrerebbe agitarsi esattamente come noi vediamo agitarsi l'anguilla. Per chiunque si muovesse in modo diverso sia da noi sia da questo osservatore, tanto l'anguilla quanto la sbarra apparirebbero in agitazione. E non è il caso di affermare che un osservatore ha ragione e un altro ha torto. In faccende del genere, quel che si vede non va riferito unicamente al processo fisico osservato, ma anche al punto di vista dell'osservatore. Le misure delle distanze e dei tempi non rivelano direttamente le proprietà delle cose misurate, ma i rapporti tra le cose e il misuratore. (da L'ABC della Relatività)
- L'universo, quale l'astronomia ce lo rivela, è immenso. Quant'altro ci sia di là della portata dei telescopi, non possiamo dire; ma quella parte che non conosciamo è di inimmaginabile immensità. Nel mondo visibile la Via Lattea rappresenta un minuscolo frammento. In questo minuscolo frammento il sistema solare è una macchia infinitesima, e di questa macchia il nostro pianeta costituisce un puntolino microscopico. Su questo puntolino tanti minuscoli aggregati di carbonio ed acqua, dalla struttura complicata, e dotati di alquanto inusuali proprietà fisiche e chimiche, strisciano per pochi anni, fino a quando non tornano a dissolversi negli elementi di cui sono composti. Dividono il loro tempo tra il lavoro escogitato per posticipare il momento in cui ciascuno di essi si dissolverà, e frenetiche lotte per impedire quel lavoro agli altri esseri della loro specie. Convulsioni naturali distruggono periodcamente migliaia o milioni di essi, e le malattie ne spazzano via prematuramente un numero anche maggiore. Questi avvenimenti sono considerati disgrazie; ma quando gli uomini riescono a procurare con le loro stesse mani simili distruzioni, ne gioiscono, e ne rendono grazie a Dio. (da Saggi Scettici, 1928)
- In ogni schema ordinato tendente a comporre il modello della vita umana è necessario introdurre una certa dose di anarchia. (da Saggi Scettici; citato in Bart Kosko, Il fuzzy pensiero)
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- Abbiamo in effetti due tipi di morale fianco a fianco: una che predichiamo, ma non pratichiamo, e un'altra che pratichiamo, ma di rado predichiamo.
- Acquisire un'immunità all'eloquenza è della massima importanza per i cittadini di una democrazia.
- Ciò che gli uomini vogliono realmente non è la conoscenza, ma la certezza.
- Come osiamo parlare di leggi del caso? Non è forse il caso l'antitesi di ogni legge?
- Essere in grado di riempire il tempo a disposizione è l'ultimo prodotto della civilizzazione.
- Gli uomini che sono infelici, come gli uomini che dormono male, ne sono spesso orgogliosi.
- I moralisti sono persone che rinunciano ad ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui.
- I vantaggi della guerra, se ce n'è qualcuno, sono solo per i potenti della nazione vincente. Gli svantaggi ricadono sulla povera gente.
- Il calcolo differenziale richiede la continuità, e si supponeva che la continuità richiedesse l'infinitamente piccolo; ma nessuno può scoprire che cosa possa essere l'infinitamente piccolo.
- Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un'opinione diffusa sia cretina anziché sensata.
- Il proverbio è l'ingegno di un uomo e la saggezza di tutti.
- In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato.
- Infliggere crudeltà con la coscienza a posto è, per i moralisti, una delizia; è per questo che hanno inventato l'inferno.
- La considero un indice di intelligenza superiore e credo che la sua importanza sia davvero enorme.
- La fiducia nella bontà di Dio è inversamente proporzionale alla dimostrazione.
- La filosofia è un tentativo straordinariamente ingegnoso di pensare erroneamente.
- La guerra non stabilisce chi ha ragione, ma solo chi sopravvive. (citato in Call of Duty 4: Modern Warfare)
- La mancanza di qualcosa che si desidera è una parte indispensabile della felicità.
- La matematica può essere definita la materia in cui noi non sappiamo mai di che cosa stiamo parlando né se quello che stiamo dicendo è vero.
- La materia... una formula conveniente per descrivere cosa succede dove non ce n'è.
- La paura è la fonte principale di superstizione e di crudeltà. Vincere la paura è l'inizio della saggezza.
- La scienza è ciò che si conosce, la filosofia è ciò che non si conosce.
- La vita retta è ispirata dall'amore e guidata dalla conoscenza.
- La vita, ci dicono, si è sviluppata per gradi dal protozoo al filosofo, e questo sviluppo, ci assicurano, è senza dubbio un progresso. Purtroppo tutto questo ce lo assicura il filosofo, non il protozoo.
- L'amore è qualcosa di più del desiderio del rapporto sessuale; è il mezzo principale per sfuggire alla solitudine che affligge la maggior parte degli uomini e delle donne durante gran parte della loro vita. C'è una paura redicata, nella maggior parte della gente, della freddezza del mondo e della possibile crudeltà del gruppo; esiste un desiderio di affetto che viene spesso nascosto da maniere dure, rozze e prepotenti negli uomini e da continui rimproveri e lamentele da parte delle donne.
- L'entusiasmo è per la vita quello che la fame è per il cibo.
- L'etica è all'origine l'arte di raccomandare agli altri i sacrifici richiesti per cooperare con noi stessi.
- L'istinto non è completamente soddisfatto se l'intera essenza dell'uomo, tanto mentale quanto fisica, non entra nella relazione.
- L'ubriachezza... è un suicidio temporaneo.
- L'uomo è un animale credulone e deve credere in qualcosa. In assenza di buone basi per le sue convinzioni, si accontenterà di basi cattive.
- L'unica differenza ch'io conosca fra un uomo e una donna è una di quelle cose che non si possono stampare.
- L'universo è immenso, e gli uomini non sono altro che piccoli granelli di polvere su un insignificante pianeta. Ma quando più prendiamo coscienza della nostra piccolezza e della nostra impotenza dinanzi alle forze cosmiche, tanto più risulta sorprendente ciò che gli esseri umani hanno realizzato.
- Le opinioni dell'uomo medio sono molto meno fallaci di quelle che sarebbero se essi pensassero a se stessi.
- Le stelle sono nel cervello dell'uomo.
- Non morirei mai per le mie opinioni: potrei avere torto.
- Non serve tanto il desiderio di credere quanto quello di scoprire, che è esattamente il suo opposto.
- Ogni progresso della civiltà è stato denunciato come innaturale quando era ancora recente.
- Ogni umana attività è indotta dal desiderio.
- Poche persone riescono ad essere felici senza odiare qualche altra persona, nazione o credo.
- Può sembrare strano che la vita sia un puro incidente, ma in un universo tanto grande è inevitabile che accadano degli incidenti.
- Quando ero giovane mi piaceva la matematica. Quando la matematica è diventata troppo difficile, mi sono dato alla filosofia, e quando la filosofia è diventata troppo difficile sono passato alla politica.
- Se ci fosse nel mondo un numero più cospicuo di persone che desiderano la propria felicità più di quanto desiderino l'infelicità altrui, potremmo avere il paradiso nel giro di qualche anno.
- Solo sulle salde fondamenta di un'inflessibile disperazione si può d'ora innanzi costruire l'edificio dell'anima.
- Tutte le scienze esatte sono dominate dall'approssimazione.
- Un'allucinazione è un fatto, non un errore; ciò che è sbagliato è il giudizio basato sull'errore.
- Via via che la logica si perfeziona, diminuisce il numero delle cose che si possono dimostrare.
[modifica] Attribuite
- I patrioti parlano sempre del morire per la patria, ma non parlano mai dell'uccidere per la patria.
[modifica] Bertrand Russell dice la sua
- A me sembra che tutti, con pochissime eccezioni, facciano un cattivo uso del potere e di conseguenza la cosa più importante è distribuire il potere quanto più si può e non dare un immenso potere a una piccola cricca.
- Gli uomini si abituano a tutto con una spaventevole rapidità.
- Ho escogitato un piano molto utile per quel che riguarda le preoccupazioni, ed è pensare: "Vediamo un po', qual è la cosa peggiore che possa accadere?". [...] La preoccupazione proviene dal non voler affrontare le probabilità spiacevoli.
- L'educazione dovrebbe inculcare l'idea che l'umanità è una sola famiglia con interessi comuni. Che di conseguenza la collaborazione è più importante della competizione.
- L'invidia è una terribile fonte di infelicità per moltissima gente.
- La prima necessità è rendersi conto dei mali del mondo.
- La tolleranza delle opinioni, se è veramente piena, consiste nel non esercitare pressioni su nessun tipo di opinione finché non provoca un'azione criminale.
- Naturalmente il lavoro non può dare felicità se non ha successo. Ma se lo ha, riempie le giornate e dà un'immensa gioia.
- Sarei disposto ad aver meno piaceri, se potessi essere un po' più intelligente.
- Sarei propenso a dire che è fanatico chi pensa che qualcosa possa essere tanto importante da superare qualsiasi altra.
- [...] soltanto gente crudele può aver inventato l'inferno. Persone con sentimenti umani non avrebbero gradito l'idea che quanti sulla terra fanno cose condannate dalla moralità della loro tribù, debbano soffrire eternamente senza nessuna possibilità di riscatto. Non credo che la brava gente possa accettare un'idea simile.
- Superficialmente, direi che la scienza è quel che sappiamo e la filosofia è quel che non sappiamo. È una definizione semplice e per questa ragione le domande si trasferiscono dalla filosofia alla scienza, man mano che il sapere progredisce.
- Tutto quel che sapete far bene contribuisce alla vostra felicità.
- Una grandissima parte dei mali dei quali soffre il mondo sono dovuti al fanatismo.
[modifica] La conquista della felicità
[modifica] Incipit
Fintanto che godono buona salute e hanno di che nutrirsi sufficientemente, gli animali sono felici. Gli esseri umani dovrebbero esserlo, parrebbe, ma nel mondo odierno non lo sono, per lo meno nella grande maggioranza dei casi. Se siete infelice, probabilmente siete preparato ad ammettere di non rappresentare per questo una eccezione. Se siete felice, chiedetevi quanti dei vostri amici lo sono. E quando avete passato in rassegna gli amici, imparate l'arte di leggere sui visi della gente; cercate di penetrare nello stato d'animo di coloro che incontrate durante il giorno.
[modifica] Citazioni
- Il nostro io non è un frammento molto importante del mondo.
- L'amore è una esperienza attraverso la quale tutto il nostro essere viene rinnovato e rinfrescato, come accade alle piante quando la pioggia le bagna dopo la siccità. Nel rapporto sessuale senza amore non vi è nulla di tutto questo. Quando il piacere momentaneo finisce, resta la stanchezza, il disgusto, e la vita sembra vuota. L'amore è parte della vita della terra; il sesso senza l'amore, no. (1969, p. 64)
- Uno dei sintomi dell'arrivo di un esaurimento nervoso è la convinzione che il proprio lavoro sia tremendamente importante. Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il loro lavoro.
[modifica] Matrimonio e morale
[modifica] Incipit
Per definire una società, antica o moderna che sia, abbiamo due elementi importanti e abbastanza connessi tra loro: l'uno è il sistema economico, l'altro il sistema familiare. Due scuole, oggi, orientano il pensiero moderno: l'una ha un'origine economica, l'altra fa risalire tutto alla famiglia e al sesso; Marx e Freud. Personalmente, io non aderisco a nessuna delle due scuole, poiché economia e sesso non mi paiono avere alcuna precedenza l'uno sull'altra come causa determinante.
[modifica] Citazioni
- Una personalità non è un fine: essa deve entrare in contatto fecondo col mondo e perdere perciò la propria qualità distintiva. (p. 98)
- Il rapporto sessuale, privo di amore, è incapace di apportare una soddisfazione profonda all'istinto. (p. 99)
- La necessità della prostituzione nasce dal fatto che molti uomini, celibi o comunque lontani dalle mogli, non sanno rimanere continenti, e in una comunità convenzionalmente virtuosa non trovano nel loro stesso ambiente donne disponibili. (p. 112)
- La vera offesa che la prostituta fa alla società è che essa espone al biasimo e al ridicolo la falsità delle professioni moralistiche. Come i pensieri repressi dal censore freudiano, essa deve essere relegata nel subcosciente. (p. 113)
- In un'etica razionale, il matrimonio senza figli conterebbe poco. (p. 121)
- L'intelligenza umana è stata applicata soprattutto per accrescere il numero degli umani. (p. 184)
- Le idee eugenetiche sono basate sulla ineguaglianza degli uomini, mentre la democrazia è basata sulla loro uguaglianza. (p. 201)
- La scienza ci mette in grado di realizzare i nostri progetti, e se i progetti sono cattivi, il risultato sarà disastroso. (p. 206)
- L'idea di dare alla scienza il diritto di controllare i nostri più intimi impulsi personali, è senza dubbio ripugnante. (p. 208)
- Prevedo il tempo in cui tutti coloro i quali amano la libertà dello spirito umano si ribelleranno contro la tirannia della scienza. Nondimeno, se tirannia deve esserci, meglio si tratti di una tirannia scientifica. (p. 209)
[Bertrand Russell, Matrimonio e morale (Marriage and Morals), traduzione di Gianna Tornabuoni, Longanesi & C., Milano 1966.]
[modifica] Perché non sono cristiano
[modifica] Incipit
Vi spiegherò perché non sono cristiano. E qui bisogna subito chiarire il significato della parola. Oggi molti la usano non sempre a proposito. Certuni definiscono cristiano la persona che cerca di condurre una vita retta. Esisterebbero allora cristiani in ogni setta e credo religiosi. Forse che tra i buddhisti, i confuciani, i maomettani non figurano persone ammodo? Certamente non è questo il vero significato della parola. Per venire a buon diritto chiamati cristiani, occorre molta fede, e ben definita. La parola, ora, non ha la stessa chiara applicazione dei tempi di sant'Agostino e di san Tommaso, quando dogmi precisi erano accettati con profonda convinzione.
[Bertrand Russell, Perché non sono cristiano, traduzione di Tina Buratti Cantarelli, Longanesi, 1960]
[modifica] Citazioni
- Il cristianesimo, così com'è organizzato, è stato ed è tuttora il più grande nemico del progresso morale nel mondo.
- Io sono fermamente convinto che tutte le religioni, come sono dannose, così sono false. [...] Il mondo necessita di menti e di cuori aperti, non di rigidi sistemi, vecchi o nuovi che siano. (prefazione)
- Gli argomenti speculativi non spingono gli uomini a credere in un Dio, molti vi credono solo perché non sanno liberarsi dagli insegnamenti appresi nell'infanzia: nell'uomo c'è il desiderio di credere in Dio per bisogno di sicurezza e di protezione.
- Possiamo constatare che, in ogni epoca, l'intensità della fede religiosa è andata di pari passo con inaudita crudeltà e scarso benessere.
- La nostra concezione di Dio deriva dall'antico dispotismo orientale, ed è una concezione indegna di uomini liberi. Non ha rispetto di sé stesso chi si disprezza e si definisce miserabile peccatore […]. Non bisogna rimpiangere il passato o soffocare la libera intelligenza con idee che uomini ignoranti ci hanno propinato per secoli. Occorre sperare nell'avvenire e non voltarsi a guardare a cose ormai morte che, confidiamo, non rivivranno più in un mondo creato dalla nostra intelligenza.
- La paura porta alla crudeltà, ed è per questo che crudeltà e religione stanno bene insieme.
- Non credo ci sia un solo santo, in tutto il calendario, la cui santità sia dovuta ad opere di vera utilità pubblica.
- Il cristiano moderno è divenuto certamente più tollerante, ma non per merito del cristianesimo. Questo addolcimento del costume è dovuto a generazioni di liberi pensatori che – dal Rinascimento ad oggi – hanno provocato nei cristiani un senso di sana vergogna per i loro tradizionali pregiudizi.
- È palese che alla base della religione c'è la paura poiché – ogni qualvolta accade una disgrazia – si rivolge il pensiero a Dio: guerre, pestilenze, naufragi e cataclismi promuovono la religione. Ma la religione solletica anche la vanità, l'orgoglio, la presunzione .
- La superstizione influisce negativamente non soltanto sui metodi educativi, ma anche sulla scelta degli insegnanti.
- La fede in una vita futura non nasce da argomenti razionali, bensì da emozioni. Fra queste, la più importante è la paura della morte, istintiva e biologicamente utile. Se davvero credessimo nella vita futura, il pensiero della morte non ci spaventerebbe affatto.
- In senso lato, si potrebbe dire che ai protestanti piace essere buoni, ed hanno inventato la teologia per mantenersi tali, mentre ai cattolici piace essere cattivi, ma hanno inventato la teologia per mantenere buono il prossimo...
- La morale non è strettamente legata alla religione come pretendono le persone religiose. Direi, anzi, che certe fondamentali virtù si riscontrano più facilmente fra coloro che rifiutano i dogmi religiosi che fra coloro che le accettano.
- Ogni Chiesa sviluppa un istintivo senso di autoconservazione e mette in ombra quelle parti della dottrina del fondatore che non servono allo scopo.
- Il mondo non ha bisogno di dogmi; ha bisogno di libera ricerca.
- So che alla mia morte dovrò imputridire e che nulla del mio ego sopravvivrà. Non sono giovane e amo la vita, ma disdegno di abbattermi al pensiero dell'annientamento. La felicità non è meno vera se deve finire. Il pensiero e l'amore non perdono il loro valore se non sono eterni. Parecchi uomini hanno affrontato il patibolo con fierezza; la stessa fierezza ci dovrebbe insegnare a riflettere senza tremare al destino dell'uomo nell'universo. Anche se le finestre spalancate della scienza in un primo momento ci fanno rabbrividire, abituati come siamo al confortevole tepore casalingo dei miti tradizionali, alla fine l'aria fresca ci rinvigorirà.
- Con il progresso del sapere e della tecnica, la felicità universale può essere raggiunta; ma il principale ostacolo alla loro utilizzazione per tale scopo è l'insegnamento della religione. La religione impedisce ai nostri figli di ricevere un'educazione razionale; la religione ci impedisce di rimuovere le cause fondamentali delle guerre; la religione ci impedisce di insegnare l'etica della collaborazione scientifica in luogo delle vecchie aberranti dottrine di colpa e castigo. Forse l'umanità è alla soglia di un periodo aureo; ma per poterla oltrepassare sarà prima necessario trucidare il drago di guardia alla porta: questo drago è la religione.
- Se un filosofo è un uomo cieco, in una stanza buia, che cerca un gatto nero che non c'è, un teologo è l'uomo che riesce a trovare quel gatto.
[modifica] Storia della filosofia occidentale
- La scienza ci dice ciò che possiamo sapere, ma ciò che possiamo sapere è poco, e se dimentichiamo quanto non possiamo sapere diventiamo insensibili a molte cose di grandissima importanza. La teologia, d'altra parte, porta alla fede dogmatica, alla convinzione che si sappia ciò che in realtà si ignora, generando così una sorta di insolenza nei riguardi dell'universo. L'incertezza tra la speranza ed il timore è penosa, ma deve essere sopportata se desideriamo vivere senza ricorrere a favole belle e confortanti. Non è bene né dimenticare le domande che la filosofia pone né persuaderci di aver trovato incontrovertibili risposte. Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall'esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere, nel nostro tempo, per chi la studia.
- Molte delle più grandi conquiste umane implicano qualche elemento di ebbrezza, uno spazzar via la prudenza da parte della passione. Senza l'elemento bacchico, la vita sarebbe priva di interesse; così, è pericolosa. Prudenza contro passione è un conflitto che si prolunga attraverso la storia. Ma è un conflitto in cui non desideriamo parteggiare interamente per nessuno dei due competitori.
- Nello studiare un filosofo l'atteggiamento giusto non è né di reverenza né di disprezzo, bensì prima una specie di ipotetica adesione perché sia possibile capire ciò che egli sente, e credere nelle sue teorie, e dopo un risveglio dell'atteggiamento critico il più possibile simile allo stato d'animo d'una persona che sta abbandonando le opinioni che fino allora ha sostenuto. Il disprezzo ostacola la prima parte di questo processo e la reverenza la seconda. Due cose bisogna ricordare: che un uomo, le cui opinioni e teorie son degne di essere studiate, si può presumere abbia posseduto una certa intelligenza; e che d'altra parte è probabile che nessuno sia mai arrivato alla verità completa e definitiva su un soggetto qualsiasi. Quando un uomo intelligente esprime un punto di vista che ci sembra evidentemente assurdo, non dobbiamo tentare di dimostrare che in qualche modo la cosa è vera, ma dovremo provare a capire come mai sia successo che a lui sia sembrata vera. Questo esercizio della fantasia storica e psicologica allarga subito il campo del nostro pensiero, e ci aiuta a comprendere quanto sciocchi sembreranno molti dei nostri pregiudizi che ci sono cari ad un'età di diversa forma mentis.
[modifica] Spinoza
- Spinoza (1637-77) è il più nobile ed il più degno di amore dei grandi filosofi. Se qualcun altro lo ha superato dal punto di vista intellettuale, dal punto di vista etico è superiore a tutti. Come logica conseguenza, fu considerato, durante la sua vita e per un secolo dopo la sua morte, un uomo di spaventosa malvagità. Era nato ebreo, ma gli ebrei lo sconfessarono. Nello stesso modo lo respinsero i cristiani: benché tutta la sua filosofia sia dominata dall'idea di Dio, gli ortodossi lo accusarono di ateismo.
- L'Etica è esposta nello stile di Euclide, con definizioni, assiomi e teoremi: si suppone che quanto viene dopo l'assioma sia rigorosamente dimostrato attraverso un ragionamento deduttivo. Tutto ciò rende difficile la lettura di Spinoza.
- Spinoza diceva ciò che direbbe un cristiano, ed anche qualcosa di più. Per lui ogni peccato è dovuto all'ignoranza; voleva cioè «perdonare loro perché non sanno quello che fanno». Ma Spinoza indicava come evitare i limitati orizzonti da cui, secondo lui, nasce il peccato, e spingeva anche dopo le peggiori disgrazie, a non chiudersi nel mondo del proprio dolore. Lo faceva capire mostrando le cose in rapporto alle loro cause e come parti dell'intero ordine della natura. Come abbiamo visto, Spinoza credeva che l'odio potesse essere superato dall'amore.
- Spinoza intende liberare gli uomi della tirannide della paura. «Un uomo libero pensa alla morte meno che a qualsiasi altra cosa; e la sua saggezza è una meditazione non sulla morte, ma sulla vita.» Spinoza visse completamente in accordo con il suo precetto. L'ultimo giorno della sua vita era del tutto calmo, non esaltato come Socrate nel Fedone, ma conversava, come avrebbe fatto in qualsiasi altro giorno, intorno a questioni che interessavano il suo interlocutore. A differenza di altri filosofi, non solo credeva alle proprie dottrine, ma le metteva in pratica; non so di nessuna occasione in cui, malgrado le più forti provocazioni, Spinoza si sia abbandonato a quell'animosità o a quell'ira che la sua etica condannava. Nelle controversie era cortese e ragionevole, non insultava mai, e faceva del suo meglio per persuadere.
[modifica] Schopenhauer
- Il sistema di Schopenhauer è un adattamento di quello di Kant [...] Schopenhauer conservò la cosa-in-sé, ma la identificò con la volontà.
- Il vangelo schopenhaueriano della rinuncia non è molto coerente né molto sincero.
- E neppure è sincera la sua dottrina, se ci è lecito giudicare dalla vita di Schopenhauer. Abitualmente pranzava bene, ad un buon ristorante; ebbe molti amori triviali, sensuali, ma non appassionati; era eccezionalmente litigioso ed avaro fuori dal comune. Una volta lo annoiava una cucitrice di una certa età che stava chiacchierando con una amica fuori della porta del suo appartamento. Egli la gettò giù dalle scale, causandole lesioni permanenti. Ella ottenne una sentenza che lo costringeva a pagarle una certa somma (15 talleri) ogni trimestre finché viveva. Quando alfine ella morì, dopo 20 anni, Schopenhauer annotò nel suo libro dei conti: «Obit anus, abit onus (La vecchia muore, il debito cessa)». È difficile trovare nella sua vita prove di una qualunque virtù, tranne l'amore per gli animali, che spinse fino al punto di opporsi alla vivisezione nell'interesse della scienza. Sotto tutti gli altri aspetti era un completo egoista. È difficile credere che un uomo profondamente convinto della virtù dell'ascetismo e della rassegnazione non abbia mai fatto nessun tentativo d'applicare nella pratica le sue convinzioni.
[Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale, traduzione di Luca Pavolini, TEA, Padova 2008.]
[modifica] Incipit di alcune opere
[modifica] I fondamenti della geometria
Durante i secoli XVII e XVIII, nella guerra contro l'empirismo, la geometria rimase la fortezza inespugnalbile degli idealisti. Quanti sostenevano – posizione in genere diffusa sul Continente – fosse possibile una qualche conoscenza del mondo reale indipendente dall'esperienza, non dovevano far altro che indicare la geometria; nessuno, se non un pazzo, dicevano, ne avrebbe messo in dubbio la validità, e nessuno se non uno sciocco ne avrebbe negato il riferimento oggettivo. Gli Empiristi inglesi, in questa faccenda, avevano quindi un compito piuttosto difficile; dovevano o ignorare il problema o se, come Hume e Mill, si avventuravano all'assalto, venivano indotti ad affermare il paradosso apparente che la geometria, in fondo, non aveva nessuna certezza di tipo diverso dalla meccanica – soltanto la presenza continua delle impressioni spaziali, sostenevano, rende la nostra esperienza della verità degli assiomi tanto estesa da sembrare certezza assoluta.
[modifica] I principi della matematica
La matematica pura è l'insieme di tutte le proposizioni della forma «p implica q», dove p e q sono proposizioni che contengono una o più variabili, né p né q contenendo costanti che non siano costanti logiche. Le costanti logiche sono concetti che si possono definire in funzione di: implicazione, relazione di un termine ad una classe di cui è membro, nozione di tale che, nozione di relazione, ed ogni altro concetto implicito nella nozione generale delle proposizioni della forma precedente. Oltre a questi, la matematica usa un concetto che non fa parte delle proposizioni che essa considera, vale a dire la nozione di verità.
[modifica] Introduzione alla filosofia matematica
La matematica è una disciplina che, anche a partire dall'aspetto più semplice, può essere sviluppata in due direzioni opposte. La direzione più familiare è quella costruttiva che si sviluppa con una complessità gradualmente crescente; dai numeri interi alle frazioni, ai numeri reali, ai numeri complessi; dall'addizione e dalla moltiplicazione alla differenziazione ed alla integrazione, fino alla matematica superiore. L'altra direzione, che è meno comune, procede, per analisi, ad una nascente astrazione e semplicità logica; invece di ricercare quel che può essere definito e dedotto dalle asserzioni iniziali, cerca i concetti ed i princìpi più generali, nei cui termini quello che era il punto di partenza può essere definito o dedotto. È proprio il fatto di percorrere questa opposta direzione che distingue la filosofia matematica dalla matematica ordinaria.
[modifica] L'analisi della mente
Ci sono alcuni avvenimenti che siamo soliti chiamare «mentali». Fra questi possiamo considerare tipici il credere e il desiderare. L'esatta definizione della parola «mentale» emergerà, spero, man mano che si andrà avanti con le lezioni; per il momento, io intenderò con essa tutti quegli avvenimenti che verrebbero chiamati mentali nel linguaggio comune. In queste lezioni desidero analizzare il più a fondo possibile quel che veramente succede quando, per esempio, crediamo o desideriamo.
[modifica] Citazioni su Bertrand Russell
- I grandi spiriti hanno sempre trovato la violenta opposizione dei mediocri, i quali non sanno capire l'uomo che non accetta i pregiudizi ereditati, ma con onestà e coraggio usa la propria intelligenza. (Albert Einstein, riguardo le accuse a Bertrand Russell)
[modifica] Bibliografia
- Brian F. McGuinness, Wittgenstein. Il giovane Ludwig (1889-1921) (Young Ludwig, 1889-1921), traduzione di Rodolfo Rini, Il Saggiatore, 1990.
- Bertrand Russell, Bertrand Russell dice la sua (Bertrand Russell Speaks His Mind, 1960), traduzione di Adriana Pellegrini, Longanesi & C., Milano, 1968.
- Bertrand Russell, I fondamenti della geometria (An Essay on the Foundations of Geometry, 1897), traduzione di Ada Bonfirraro, Newton Compton, Roma, 1975. BNI S9-7446
- Bertrand Russell, I principi della matematica (The Principles of Mathematics, 1903), traduzione di Enrico Carone e Maurizio Destro, Newton Compton Italiana, Roma, 1971. BNI S6-476
- Bertrand Russell, Introduzione alla filosofia matematica (Introduction to Mathematical Philosophy, 1919), traduzione di Enrico Carone, Newton Compton, Roma, 1970.
- Bertrand Russell, L'analisi della mente (The Analysis of Mind, 1921), traduzione di Jean Sanders e Leonardo Breccia, Newton Compton, Roma, 1969. BNI 70-4730
- Bertrand Russell, La conquista della felicità (The Conquest of Happiness, 1930), traduzione di Giuliana Pozzo Galeazzi, Longanesi & C., Milano, 1969.
- Bertrand Russell, La conquista della felicità, traduzione di Giuliana Pozzo Galeazzi, TEA, 1997.
- Bertrand Russell, Matrimonio e morale (Marriage and Morals, 1929), traduzione di Gianna Tornabuoni, Longanesi & C., Milano 1966.
- Bertrand Russell, Misticismo e logica (Mysticism and Logic and Other Essays, 1918), traduzione di Luca Pavolini, Longanesi, 1970.
- Bertrand Russell, Misticismo e logica, traduzione di Leonardo Breccia e Jean Sanders, Newton Compton, 1970.
- Bertrand Russell, Perché non sono cristiano (Why I Am Not a Christian, 1927), traduzione di Tina Buratti Cantarelli, TEA, 1999.
- Bertrand Russell, Storia della filosofia occidentale (History of Western Philosophy, 1945), traduzione di Luca Pavolini, Longanesi, 1983.
- Bertrand Russell, Saggi impopolari, traduzione di Aldo Visalberghi, La nuova Italia, Firenze, 1950.
[modifica] Note
- ↑ Citato nel documentario Tv7 – Bertrand Russell, Rai Storia, 18 maggio 2011.
- ↑ Citato in Richard Osborne, Storia della filosofia a fumetti, traduzione di Nicolao Merker, Editori Riuniti, Roma, 2002, p. 2. ISBN 88-359-4427-9.
- ↑ a b Citato in Luigi Preti, Morale e politica, La Fiera Letteraria, settembre 1967.
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Bertrand Russell
Wikipedia contiene una voce riguardante Bertrand Russell
[modifica] Opere
[modifica] Collegamenti esterni
- Voce dedicata nel Dizionario Interdisciplinare di Scienza e Fede
- Sito web italiano della Bertrand Russell Corporation
- Sito web italiano con biografia e alcuni scritti
- (EN) Voce dedicata nel sito web della Stanford Encyclopedia of Philosophy
- (EN) Voce dedicata nel sito web della School of Mathematical and Computational Sciences University of St Andrews
- (EN) Sezione dedicata nell'Open Directory Project