Bombardamenti di Foggia del 1943

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I Bombardamenti di Foggia del 1943 avvennero tra il maggio e il luglio di quell'anno ad opera dell'aviazione alleata, nel corso della seconda guerra mondiale. Le incursioni aeree furono nove, e provocarono circa 20.000 vittime.

Indice

[modifica] Cronaca dei bombardamenti del 1943

Qui di seguito si riportano, a titolo di testimonianza diretta, alcuni brani molto significativi estratti dal diario di guerra di Luca Cicolella e dalla Relazione di Mons. Farina .

[modifica] Primi di maggio

Collabora a Wikiquote Al mattino, di primissima ora, le donne fanno la fila dinanzi ai negozi di genere alimentari per ritirare con la tessera la razione di pane e pasta per ogni componente la famiglia. Due volte la settimana, al martedi e al giovedì, anche gli uomini si mettono ordinatamente in fila dinanzi alle rivendite di tabacchi. Sono razionate anche le sigarette per chi vuol comprarle a prezzo di monopolio una lira e settanta centesimi per dieci nazionali, due lire per dieci macedonia, una e cinquanta per dieci moresche, una sola lira per dieci popolari. Ma c'è la borsa nera: si trova di tutto, dalla farina bianca alle sigarette di qualtà superiore. A prezzo duplicato naturalmente.

A sera si fa la fila anche per andare a cinema, data l'affluenza dei militari. Il biglietto costa al massimo due lire per i primi posti. Anche i film rispettano l'autarchia. È il tempo dei telefoni bianchi...

Luca Cicolella

[modifica] Ultimi di maggio

Collabora a Wikiquote Le prime incursioni furono realmente dirette ad obiettivi militari; il 28, il 30 e il 31 maggio furono distrutti l'aeroporto e la stazione ferroviaria, con un complesso di un paio di centinaia di morti e tre o quattro feriti
Mons. Farina

[modifica] 15 luglio

Collabora a Wikiquote Il 15 luglio l'incursione fu pure diretta alla stazione, ma lo scoppio di alcuni carri di benzina e di munizioni, produsse molti danni agli edifici, senza causare -grazie a Dio- molte vittime
Mons. Farina

[modifica] 22 luglio

Collabora a Wikiquote La prima incursione, che fu veramente disastrosa per la città, fu quella del 22 luglio: l'obiettivo pare fosse la stazione ferroviaria, ma per riuscire nell'intento di annientarla, il nemico demolì rovinosamente un intero rione della città. E sicuramente l'azione si svolse in pochi minuti, fulmineamente nel momento stesso che sibilavano le sirene dell'allarme, sorprendendo le persone nel massimo affollamento lungo le vie per le attività mattutine, il mitragliamento, davvero barbaro e brutale, aggiungeva alle rovine ed alle vittime del rione demolito, una moltitudine di vittime abbattute per le strade, sui mercati, nella villa comunale, ove molti avevan cercato di occultarsi sotto gli alberi
Mons. Farina


Collabora a Wikiquote L'orologio della stazione segna le 9,43. Il cielo improvvisamente si oscura. Quaranta fortezze volanti ed oltre cinquanta aerei di mitragliamento piombano su Foggia. Quando il campanone del Municipio rintocca grave per dare l'allarme, la strage è in atto. Le prime bombe cadono sulla stazione, fracassandosi con inaudita violenza sui fabbricati e chiudendo gl'ingressi dei sottopassaggi da cui giungono strazianti grida di dolore. Qualche minuto prima è giunto un treno proveniente da Bari. Moltissimi viaggiatori sono stati colti di sorpresa proprio mentre attraversavano i sottopassaggi. Altri sotto l'infuriare del bombardamento hanno creduto di potersi riparare negli stessi sottopassaggi. Invece sono andati incontro alla morte certa...

...Ma c'è già chi vuole sfruttare la tragedia. Nella notte non tornano le fortezze volanti. Arrivano i ladri. Sono "sciacalli" che si avventano sui morti, frugano nelle tasche, portano via denaro, anelli, catenine d'oro. Entrano nelle case semidistrutte, riempiono casse di biancheria, asportano mobili e gioielli. Ogni notte tornano a saccheggiare la città. Nessuno interviene. Si teme che siano armati

Luca Cicolella

[modifica] 25 luglio (domenica)

Collabora a Wikiquote Finalmente la inattesa notizia. Un messaggio del re alla nazione, seguito da uno di Badoglio, che è stato nominato capo del governo."La guerra continua": così conclude la voce del vecchio generale. Di Mussolini nessuna notizia. Ma è chiaro che il fascismo è caduto sotto i colpi della guerra
Luca Cicolella

[modifica] 16 agosto

Collabora a Wikiquote Dopo questa incursione, che annientò la stazione ferroviaria, si era andata facendo strada, nella popolazione, l'idea che ormai non era più probabile che si avessero incursioni notevoli, poiché anche l'aeroporto era stato trasferito. Difatti l'incursione del 16 agosto fu tutta operata sui dintorni di Foggia, ma la città non fu toccata
Mons. Farina

[modifica] 19 agosto

Collabora a Wikiquote Quand'ecco che il 19 agosto, verso le ore 12,si abbatté su tutta la città una incursione che a detta degli stessi inglesi, è stata la più terribile da essi operata nell'Europa meridionale. Molte centinaia di apparecchi, in sei ondate successive, per lo spazio di due ore e mezzo, scaricarono su tutti i punti della città migliaia e migliaia di bombe
Mons. Farina
Collabora a Wikiquote Sono le otto del 20 agosto: nessun accenno nel giornale radio al bombardamento subito da Foggia. Neanche una parola per i 7.643 morti ed oltre 600 feriti. Dopo quella del 22 luglio è stata l'incursione più violenta che si è abbattuta sulla città
Luca Cicolella

[modifica] 24-25 agosto

Collabora a Wikiquote E quasi ciò non bastasse, la notte ci fu una nuova incursione violentissima, ripetutasi poi il 25 mattina
Mons. Farina

[modifica] 6 settembre (martedì)

Collabora a Wikiquote Non è stato ancora annunciato l'armistizio [...].A Roma la situazione è sempre più confusa. Nella notte fra il 7 e l'8 settembre arrivano clandestinamente, per esser ricevuti da Badoglio, il generale Taylor ed il colonnello Gardiner e lo avvertono che l'armistizio sarebbe stato annunciato via radio nella serata dell'8 settembre. Così ha stabilito il comando generale alleato. A nulla valgono le insistenze di Badoglio per ottenere un rinvio.[...]. Nella stessa notte fra l'8 e il 9 settembre, le forze navali americane sbarcano a Salerno un contingente di truppe. I tedeschi si accingono a fronteggiarle. Per gl'Italiani invece è una notte in bianco. Alla sensazione di liberazione dall'incubo della guerra va subentrando il timore di altre sofferenze. Cosa faranno adesso i tedeschi in Italia?
Luca Cicolella
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