Bram Stoker
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Abraham "Bram" Stoker (1847 – 1912), scrittore irlandese.
- Credo di poter dire che, nella mia persona, rappresento la sintesi dell'educazione universitaria mens sana in corpore sano. (da Personal Reminiscences of Henry Irving)
Indice |
[modifica] Dracula
[modifica] Incipit
DIARIO DI JONATHAN HARKER
(Stenografo)
3 maggio, Bistrita. Lasciata Monaco alle 20,35 del 1° maggio, giunto a Vienna il mattino dopo presto: saremmo dovuti arrivare alle 6,46, ma il treno aveva un'ora di ritardo. Stando al poco che ho potuto vederne dal treno e percorrendone brevemente le strade di Budapest mi sembra una bellissima città. Non ho osato allontanarmi troppo dalla stazione, poiché, giunti in ritardo, saremmo però ripartiti quanto più possibile in orario. Ne ho ricavato l'impressione che, abbandonato l'Occidente, stessimo entrando nell'Oriente, e infatti anche il più occidentale degli splendidi porti sul Danubio, che qui è maestosamente ampio e profondo, ci richiamava alle tradizioni della dominazione turca.
[modifica] Citazioni
- Benvenuto nella mia casa! Entrate libero e franco. Andatevene poi sano e salvo, e lasciate alcunché della felicità che arrecate! (p. 44)
- Sono andato in camera mia e mi sono messo a letto e, strano a dirsi, ho dormito senza sogni. La disperazione ha le sue calme. (p. 73)
- Voi inglesi avete un detto che mi è assai caro, poiché risponde allo stesso spirito che governa i nostri boyar: "Sia benvenuto all'arrivo chi si affretterà a partire". (p. 79)
[modifica] L'ospite di Dracula
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Stavo partendo per una gita Monaco era piena di sole e nell'aria vibrava quell'esultanza tipica dei primi giorni dell'estate. La carrozza si era già avviata quando Herr Delbrück, il proprietario della locanda delle Quattro Stagioni dove avevo preso alloggio, accorse per augurarmi una buona passeggiata; prima di togliere la mano dallo sportello si rivolse al cocchiere:
«Mi raccomando, fate ritorno prima di sera. Per ora il tempo è bello, però questo vento del nord potrebbe anche portarci un temporale. Ma certi consigli di prudenza sono superflui: sai meglio di me che questa non è la notte più adatta per andarsene a spasso».
[modifica] Citazioni
- La luna rischiarava ancora la tomba di marmo quando il temporale ritornò sui suoi passi. Come affascinato, mi accostai al mausoleo che così stranamente si ergeva in quel punto solitario; gli girai attorno e sulla porta in stile dorico lessi questa iscrizione in tedesco:
CONTESSA DOLINGEN DE GRATZ
Stiria
Ella cercò e trovò la morte
1801
Sulla tomba, piantato, così sembrava, nel marmo (il monumento funebre era composto da diversi blocchi) vi era un lungo piolo di ferro. Dalla parte opposta decifrai le seguenti parole incise in caratteri cirillici:
I morti sono veloci
Tutto era così insolito e misterioso che fui quasi sul punto di svenire. Mi stavo pentendo di non aver voluto seguire il consiglio di Johann. Un'idea spaventosa mi balenò: era la notte di Valpurga! Walpurgis Nacht! (p. 23-24)
[modifica] Il paese del tramonto
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IL PAESE DEL TRAMONTO
Molto, molto lontano, c'è un bellissimo paese che nessun [[occhio] umano ha mai visto nelle ore di veglia. Si trova al di là del Tramonto, dove il distante orizzonte segna il limite del giorno, e dove le nuvole, splendide di luce e colore, danno una promessa della bellezza e dello splendore che circondano il paese.
Talvolta ci è concesso vederlo nei sogni.
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- IL PRINCIPE DELLA ROSA
Tanto, tanto tempo fa – così tanto tempo fa che non si può pensareun tempo più lontano – re Mago regnava nel Paese del Tramonto.
Era un vecchio re, con una barba bianca diventata così lunga che quasi toccava il terreno. E per tutto il periodo del suo regno aveva cercato di rendere felice la popolazione.
Aveva un solo figlio, del quale era molto orgoglioso. Questo figlio, il principe Zaffiro, meritava l'orgoglio di suo padre, perché era infinitamente generoso.
Era ancora un ragazzo, e non aveva mai visto la sua bella madre dal dolce volto, morta quando lui era bambino. (p. 29) - I bambini che vogliono diventare uomini buoni e generosi o donne buone e nobili, dovrebbero cercare di conoscere bene tutta la gente che incontrano. Così scopriranno che tutti hanno qualcosa di buono, e quando vedono in un'altra persona qualche follia, qualche meschinità, qualche vigliaccheria, qualche difetto o debolezza, dovrebbero esaminare attentamente se stessi. Allora vedranno che, forse, anche loro hanno in se stessi qualche difetto simile – forse non altrettanto evidente – e devono cercare di vincerlo. (p. 35)
[modifica] Bibliografia
- Bram Stoker, Dracula (Dracula), traduzione di Francesco Saba Sardi, Oscar Mondadori, 1992.
- Bram Stoker, L'ospite di Dracula (Dracula's Guest), traduzione di Riccardo Reim, TEN, 1993.
- Bram Stoker, Il paese del tramonto (Under the Sunset), traduzione di Fabio Giovannini, Stampa Alternativa, 1999.
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