Camillo Sbarbaro
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Camillo Sbarbaro (1888 – 1967), poeta italiano.
- Amico è con chi puoi stare in silenzio. (da Trucioli, Mondadori, 1948)
- Chi ti loda, s'incensa. (da Contagocce, Scheiwiller)[1]
- Ora che sei venuta, | che con passo di danza sei entrata | nella mia vita | quasi folata in una stanza chiusa – | a festeggiarti, bene tanto atteso, | le parole mi mancano e la voce | e tacerti vicino già mi basta. (da Ora che sei venuta, in Pianissimo, Libreria della Voce, 1914)
- Quando il critico dice che promette è allora per lo più che l'artista mantiene. (da "Trucioli" dispersi, a cura di Giampiero Costa e Vanni Scheiwiller, Scheiwiller, 1986)
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[modifica] Fuochi fatui
- Bacio o il morso civilizzato.
- È uno qualunque; ma al suo primo passo una madre gioì, una donna gli tremò tra le braccia, un figlio lo piangerà. Nessuno può avere di più.
- La saggezza dei proverbi sta nel contraddirsi.
- Matrimonio o l'amore in conserva.
- Nella vita come in tram quando ti siedi è il capolinea.
- Non vedo felicità di cui, perché sia, non tocchi contentarsi.
- Si comincia a scrivere per essere notati, si seguita perché si è noti.
- Solo ciò che non si paga costa.
[Camillo Sbarbaro, Fuochi fatui, All'insegna del Pesce d'Oro, Milano, 1956.]
[modifica] Citazioni su Camillo Sbarbaro
- [In una lettera a Mario Novaro] Sappia intanto che ho sostenuto e sostengo che Sbarbaro vale più di tutti i vocioni (voci + ani) a piena orchestra. (Dino Campana)
[modifica] Note
- ↑ Riportato anche in Fuochi fatui nella forma: "Chi ti loda si incensa".
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