Carl Rogers
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Carl Ransom Rogers (1902 – 1987), psicologo statunitense.
- La tendenza a giudicare gli altri è la più grande barriera alla comunicazione e alla comprensione. (da Harvard business review, 1952)
[modifica] La Terapia centrata sul cliente
- Ho imparato che la comprensione organismica globale di una situazione è più degna di fiducia che non la mia ragione.
- Solo una persona può sapere se ciò che faccio è onesto, esatto, aperto e valido, o falso, chiuso e non valido, e quella persona sono io.
- Nella persona vi è una forza che ha una direzione fondamentale positiva. Più l'individuo è capito e accettato profondamente, più tende a lasciar cadere le false "facciate" con cui ha affrontato la vita e più si muove in una direzione positiva, di miglioramento.
- Non produce alcun frutto, a lungo andare, nei rapporti personali, comportarsi come se si fosse diversi da come si è.
- La valutazione degli altri non mi serve da guida.
- La nostra prima reazione di fronte all'affermazione di un altro è una valutazione o un giudizio, anziché uno sforzo di comprensione. Quando qualcuno esprime un sentimento o un atteggiamento o un'opinione tendiamo subito a pensare "è ingiusto", "è stupido", "è anormale", "è irragionevole", "è scorretto", "non è gentile". Molto di rado ci permettiamo di "capire" esattamente quale sia per lui il significato dell'affermazione.
- Ogni persona è un'isola in se stessa, e lo è in un senso molto reale, e può gettare dei ponti verso le altre isole solamente se vuole ed è in grado di essere se stessa.
- Quel che sono è sufficiente, se solo riesco ad esserlo.
[modifica] Bibliografia
- Carl Rogers, La Terapia centrata sul cliente, a cura di Augusto Palmonari, Jan Rombauts, Felice Carugati, Martinelli, Firenze, 1970.
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