Carlo Piccardi

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Carlo Piccardi (1942 – vivente), musicologo, saggista e critico musicale svizzero naturalizzato italiano.

Mascagni e l'ipotesi del «dramma musicale cinematografico»[modifica]

Incipit[modifica]

Per l'Italia il 1914 può essere ricordato come l'anno in cui la musica fu chiamata a nobilitare l'arte dello schermo. Diversamente dalla Francia, che aveva visti Saint-Saëns già nel 1908 coinvolto nella composizione della musica d'accompagnamento all' Assasinat du Duc de Guise, seguito da altri musicisti di fama nella stessa operazione promossa dalla Pathé Film mirante a trasformare lo spettacolo cinematografico in occasione artistica capace di accattivare l'interesse del pubblico borghese, rari e modesti erano i casi di opere cinematografiche che facessero appello a musica d'autore.

Citazioni[modifica]

  • Pietro Mascagni aveva capito esattamente che il contributo più originale che la musica potesse dare al cinema non era il rafforzamento del richiamo dell'immagine alla realtà bensì il contrario, la sua capacità di trascenderlo, a livello del ritmo dettato al di là del procedere in tempo reale, sfruttando la mobilità dei livelli psicologici del tempo interiorizzato e addirittura la dimensione metaforica di un immaginario sonoro scandito sulla cadenza dei significati che stanno oltre l'apparenza. (p. 10)
  • Mascagni scopriva un metodo di lavoro nuovo, che apparentemente lo asserviva fissando precise relazioni tra musica e immagine, ma che in realtà costituiva la premessa per la musica di affermare il suo dominio. (p. 14)
  • Nonostanrte le esitazioni iniziali e la scarsa motivazione nell'approccio a questa nuova realtà artistica, Mascagni trovò stimolo a cimentarsi in una prassi compositiva che era ragione di scoperta di nuove relazioni concesse alla musica. (p. 14)
  • Il grado di motivazione con cui il musicista si trovò ad essere coinvolto nell'impresa spiega come Rapsodia Satanica, anziché significare un momento d'arresto nella sua evoluzione creativa, ne divenisse una tappa fondamentale. (p. 19-20)
  • Nella strategia di conquista della borghesia, che vedeva l'industria cinematografica globalmente mobilitata in quegli anni, l'opera di Mascagni si poneva in prima linea anche per una prospettiva legata agli orizzonti aperti all'esperienza musicale da specifici livelli evolutivi raggiunti a quell'epoca. (p. 19-20)

[Carlo Piccardi, Mascagni e l'ipotesi del «dramma musicale cinematografico», Stagione d'opera 1990-91, E. A. Teatro di San Carlo, Napoli 1990]

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