Cavallo

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Due cavalli di montagna.

Citazioni sul cavallo.

  • Cosa sarebbe stato dell'umanità senza il cavallo? Il grande Cesare, Alessandro il Grande, i grandi di Spagna... Sarebbero stati veramente grandi senza il cavallo? Questa nazione sarebbe mai nata senza il generoso aiuto di questo nobile animale? E qual è il miglior modo per sdebitarsi se non quello di offrir loro un pascolo grasso e tranquillo dove potersi nutrire e procreare in pace. (Lo chiamavano Trinità)
  • È meglio lasciare che il cavallo segua la sua strada, e fingere che sia la tua. Non c'è segreto più intimo di quello che c'è tra un cavaliere e il suo cavallo. (Robert Smith Surtees)
  • I cavalli compiangono solamente sé stessi o, di tanto in tanto, solamente coloro nella cui pelle riescono a immaginarsi senza fatica. (Lev Tolstoj)
  • L'animale che egli cavalcava era un cavallo rovinato dall'aratro, che con l'età aveva perduto ogni bella qualità, ma conservato tutti i vizi; era magro e irsuto, con un collo da pecora ed una testa a forma di martello, la criniera spelacchiata e la coda erano tutte aggrovigliate con bacche spinose; un occhio era senza pupilla, e guardava fisso come quello di uno spettro, ma l'altro conservava un luccichio davvero diabolico. Pure, a giudicare dal suo nome, «Polvere da sparo», doveva essere stato un tempo un cavallo focoso e vivace. (Washington Irving)
  • La soggettività del cavallo cui riferirsi per calcolare i suoi diritti non è la soggettività del cavallo da competizione o da macello murato vivo a vita in un box, ma quella dello stallone che galoppa fiero in mezzo alle cavalle nella prateria sconfinata. (Luigi Lombardi Vallauri)
  • Sulla natura dell'Inghilterra non dico nulla! Pare che essa non esista e che sia coltivata in modo che tutto cresca e viva secondo un programma. Gli uomini l'hanno dominata e hanno livellato le sue caratteristiche. I campi sono come parquets dipinti: con gli alberi e con l'erba è stato fatto lo stesso lavoro che con i cavalli e con i buoi. L'erba ha l'aspetto, il colore e la morbidezza del velluto. Nei campi non trovi un pugno di terra incolta, nei parchi non c'è un cespuglio nato spontaneamente. E gli animali subiscono la stessa sorte. Sono tutti di razza: pecore, cavalli, buoi e cani. (Ivan Aleksandrovič Gončarov)
  • Un cavallo! Un cavallo! Il mio regno per un cavallo! (William Shakespeare)
  • Una cavalla è più sensibile di una donna, specialmente se è una cavalla di razza. (Hans Hellmut Kirst)
  • Violenta primavera del cavallo! | Ad ogni suo elastico passo | intorno allo zoccolo viola |che stampa lune di rumore | un biancospino di polvere, sboccia un cespuglio di fango. (Corrado Govoni)

Michela Vittoria Brambilla[modifica]

  • Ho la fortuna di vivere con i cavalli e quindi la possibilità di "studiarli" a fondo e di apprezzare i tratti caratteristici della loro specie: la generosità, l'intelligenza acuta, l'istintivo timore che non abbandona mai gli animali predati in natura e, d'altra parte, il temperamento che sfoggiano quando vogliono dimostrarti che sanno il fatto loro.
  • Il cavallo ama correre, ma all'aperto, nei boschi, nelle campagne, non al chiuso di un maneggio. Può divertirsi a fare qualche salto. Può anche sviluppare uno spiccato senso della competizione che lo porta a desiderare di arrivare prima degli altri. E può divertirsi a condividere questi momenti con un amico in sella. Ma tutto ciò non ha nulla a che vedere con quanto gli viene imposto nei palii, nelle corse e nelle varie specialità equestri. Allora la gioia viene meno e, con essa, la collaborazione spontanea. Al cavallo non interessano il business, le scommesse e la vittoria a tutti i costi che per l'uomo sono l'essenziale.
  • Nei confronti del cavallo, l'uomo mostra spesso il peggio di sé, tradendo il suo patto plurimillenario con un vero amico. Da sempre accanto a lui, per offrirgli la collaborazione in battaglia, nei lavori agricoli, come mezzo di trasporto e come amico fedele, questo meraviglioso animale continua a essere sfruttato in mille modi: sulle piste degli ippodromi ufficiali, magari obbligato a rigide e innaturali discipline agonistiche; nelle corse clandestine; sui sampietrini romani (e non solo) a trascinare carrozzelle sotto la pioggia o con il caldo torrido; lanciato a folle velocità sui tracciati medievali dei palii. Nella maggior parte dei casi, con il macello come ultima stazione.

Cochi e Renato[modifica]

  • Il cavallo è un animale povero, va in giro con gli zoccoli e senza calze; se gli salti addosso ti porta; se lo metti davanti a una carrozza esso la tira; se lo lasci in un posto sta lì, ed ecco che dorme in piedi.
  • Il cavallo per appoggiare i piedi ha le staffe, quando le perde si arrabbia molto.
  • Quando i cavalli fanno passi uguali si mandano al circo.

Carlo Picchio[modifica]

  • Gli Avari, gente tartarica, affermavano con orgoglio di discendere dal connubio di un dio con un'illustre giumenta.
  • La tradizione cinese attribuisce ad un remoto imperatore Ci-Mung l'invenzione dell'arte del cavalcare.
  • Per i Greci erano tirati da cavalli il carro del sole e quello di Poseidone. È anzi Poseidone che crea il cavallo facendolo balzare dalla rupe dell'Acropoli con un colpo del suo magico tridente.

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • A buon cavallo non c'è bisogno di dire: trotta!
  • A buon cavallo non manca sella.
  • A caval donato non si guarda in bocca.
  • A cavallo da fieno uomo di paglia; a uomo di paglia cavallo da fieno.
  • A cavallo giovane, cavaliere vecchio.
  • A cavallo mangione corda corta.
  • Ai cavalli fatica e biada.
  • Al cavallo sprone e alla donna bastone.
  • Caval d'Olanda, buona bocca e cattiva gamba.
  • Caval pomellato caval malato.
  • Cavallo che inciampa e non cade, è buon segnale.
  • Cavallo che si guarda indietro ha poca voglia di andare avanti.
  • Cavallo da fieno, cavallo da nulla.
  • Cavallo esperto, cavaliere inesperto; cavallo inesperto, cavaliere esperto!
  • Cavallo giovane porta soldati, cavallo vecchio porta concime.
  • Cavallo o cavalla, cavalcali sulla spalla.
  • Cavallo tanto va, tanto vale.
  • Cavallo troppo ghiotto scavalca il padrone.
  • Cavallo vecchio non cambia andatura.
Cavallo vecchio, tardi muta ambiatura.
  • Chi compra cavalli compra fastidi.
  • Chi non ha travagli, tenga dei cavalli.
  • Chi tien cavallo e non ha strame, in capo all'anno muore di fame.
  • Chi trascura il chiodo finisce col perdere il cavallo.
  • Ciò che si risparmia in biada va poi in frusta.
  • E meglio caval fatto, che puledro matto.
  • Far trottare un cavallo dopo avergli dato la biada è farla seminare per strada.
  • Guardati da tre cose: da cavallo focoso, da uomo infido e da donna svergognata.
  • I più grandi nemici dei cavalli sono il riposo e il grasso.
  • Il cavallo che obbedisce alla voce, non sopporta lo sprone.
  • Il cavallo che scappa da sé si castiga.
  • Il cavallo deve andare alla greppia e non la greppia al cavallo.
  • Il cavallo sano vuole quattro cose: briglia e biada, striglia e strada.
  • La biada della sera va nelle gambe, quella del mattino va nel letame.
  • Letame di cavallo non fa fallo, quello di bue fa quello che può, quello di pecora fa moltissimo.
  • Mal si giudica il cavallo dalla sella.
  • Mangione fa cavallone.
  • Molti cavalli e molti cani, fanno di un ricco un poverino.
  • Né cavalli, né giardini, sono fatti pei poverini.
  • Non basta un cavallo per fare un cavaliere.
  • Non c'è uomo che non erri, né cavallo che non sferri.
  • Non tutti i cavalli corrono la gara, né tutte le parole meritano risposta.
  • Orzo e paglia fanno il caval da battaglia.
  • Quando si tratta di cavalli diffida anche di tuo padre.
  • Se il cavallo è buono e bello, non guardare né razza né mantello.
  • Tanto mangia un ronzino quanto un buon cavallo.
  • Triste quel cavallo che va contro lo sprone.
  • Una buona strigliata vale una passeggiata.
  • Uomo a cavallo, sepoltura aperta.
  • Uomo a cavallo, uomo morto.

Maremmani[modifica]

  • Alla buona giumenta non manca il cavaliere.

Toscani[modifica]

  • Ai cani e ai cavalli magri vanno addosso le mosche.
  • Calcio di stallone non fa male alla cavalla.
  • Caval rognoso non vuol lasciarsi strigliare.
  • Cavallo vecchio, tardi muta ambiatura.
  • Chi ha buon cavallo e bella moglie, non 'istà mai senza doglie.
  • Chi porta la sua moglie a ogni festa, e dà bere al cavallo a ogni fontana, in capo all'anno il cavallo è bolso e la moglie puttana.
  • In mancanza di cavalli gli asini trottano.
  • Si batte la sella per non battere il cavallo.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Altri progetti[modifica]