Cecità

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John Everett Millais, la ragazza cieca

Citazioni sulla cecità.

  • Così, dopo aver attraversato quel ponte[1], il cieco vede, il ferito è risanato, il sofferente è liberato dal dolore. Perciò per colui che ha attraversato quel ponte anche la notte è trasformata in giorno, poiché il mondo di Brahman è sempre illuminato. (Chāndogya Upaniṣad)
  • I ciechi, pur non vedendo il Principe al cui cospetto si trovano, non per questo non tengono un contegno rispettoso se sono avvertiti di tale presenza; però, non vedendolo, dimenticano facilmente la sua presenza; di conseguenza ancor più facilmente dimenticano il contegno rispettoso. Noi siamo così, Filotea: pur sapendo che Dio è presente, non lo vediamo; è la fede che ci ricorda la sua presenza. Non vedendolo materialmente con gli occhi ce ne dimentichiamo molto spesso e ci comportiamo come se Dio fosse molto lontano. Sappiamo bene che è presente in tute le cose, ma non ci pensiamo, ed è quindi come se non lo sapessimo. (Francesco di Sales)
  • La cecità ai colori è rara; la cecità artistica è la regola (ma devo forse considerarmi per questo degenerato o nel torto?!). Era già un adagio sànscrito che la maggior parte degli uomini dà segni di vita solo quando viene colpita con un pugno nell'occhio!: dunque dipingi pittore, scrivi poeta, con il pugno! (Perché devono pur essere svegliati in qualche modo gli omuncoli dietro il palo confinario: di ciò làsciati anche apostrofare «bruto» dai pavidi; «incendiario» dai vigili del fuoco; «scassinatore» dai dormienti: dovrebbero ringraziare ciascuno il proprio dio per il risveglio alfine arrivato!). (Arno Schmidt)
  • La cecità di chi cade preda della demagogia nazionalista è sorprendente. (Anthony Clifford Grayling)
  • Le forze eruttate dalla psiche collettiva portano confusione e cecità mentale. (Carl Jung)
  • Quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso! (Gesù)
  • Ray Charles era un grande pianista e cantante non vedente. [...] L'intervistatore gli chiese: "Ho sentito dire che se Dio le volesse restituire la vista, lei non accetterebbe. È vero?" Il pianista-cantante confermò che si trattava della verità. Disse: "Quando non si vede, si apprezzano di più gli altri e talvolta la tua vita viene toccata da persone meravigliose, che magari non sono confezionate meravigliosamente, ma se sei cieco non lo sai. Ad esempio, quando uno dei miei figli mi sale in grembo, io sento solo che c'è qualcuno lì che mi ama e che io amo. Se vedessi, probabilmente noterei lo sporco sui suoi vestiti o sulle sue scarpe. E forse direi: Vai a pulirti, prima di venirmi in braccio. Ma io non lo vedo come bianco o negro, pulito o sporco. Sento solo su di me 33 chili d'amore". Forse non mi sarei ricordato di questa intervista, se un medico oculista non mi avesse detto anni fa: "Ci sono probabilità che lei diventi cieco, un giorno". Infatti, oggi lo sono. Sto già curando con attenzione la poca vista che mi è rimasta. Cerco di imprimere bene nella mia mente il cielo, le foglie, i laghi, e penso al giorno in cui questi panorami potranno non esserci più. Questo pensiero mi rende triste. Poi ricordo le parole di Ray Charles. (John Powell)
  • Se sei muto ridi con gli occhi, se sei cieco ridi con la bocca. Se sei muto e cieco c'è ben poco da ridere. (Roberto Antoni)
  • Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane. (Gesù)

Proverbi[modifica]

  • Al cieco non si mostra la strada. (Toscano)
  • Occhi malati sono sempre meglio della cecità. (Africano)
  • Se un cieco guida l'altro, tutti due cascano nella fossa. (Toscano)

Note[modifica]

  1. Si riferisce al ponte che conduce a conoscere l'ātman.

Voci correlate[modifica]

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