Cesare de Seta
Cesare de Seta (1941 – vivente), scrittore e storico dell'arte italiano.
[modifica] Era di maggio
[modifica] Incipit
D'un tratto gli occhi di lei si facevano tristi, erano quasi sempre tristi, appena velati da un'ombra e quando lo fissava divenivano scuri come schegge d'ardesia. A lui non interessava la storia della sua vita, voleva capire perché i suoi occhi avevano quel colore, quei colori cangianti nei quali si rifletteva la mestizia che si portava dentro. Quegli occhi grigi, verdi, azzurri erano attraversati da nuvole, piogge, temporali, scrosci d'acqua, sprazzi improvvisi di luce, erano battuti da folate di venti gelidi: percepiva il freddo che era al fondo di quello sguardo, e pure – in taluni momenti – aveva sentito che si accendevano, come se in lei ardesse una vampa di cui forse non era consapevole.
[modifica] Citazioni
- L'occupazione dell'università fu per molti la flagrante constatazione, l'ineccepibile prova, che la rivoluzione s'era inverata in un sacco a pelo: dove stringersi per una notte intera con la compagna amata fino allo sfinimento. (p. 35)
- Hai tutto da imparare, tutto da scoprire, il nostro mondo ha mille finestre da cui affacciarsi... Fa' quello che vuoi, seriamente, ma evita di fare il giornalista: ma se ti va di farlo, sei libero. Ho il dovere di dirti che non ho mai amato i figli dei medici che fanno i medici, quelli dei notai che studiano da notai con il padre e lo zio. Quanto meno è prova di mancanza di fantasia e chi affronta la vita senza un pizzico di fantasia, senza il gusto di compiere una piccola scoperta, parte già col piede sbagliato. Salvo eccezioni, che confermano la regola. (p. 58)
[modifica] Bibliografia
- Cesare de Seta, Era di maggio, Rusconi, Milano, 1991.
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