Charles Maurice de Talleyrand-Périgord
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Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord (1754 – 1838), politico e diplomatico francese.
- Il Signor Tutti che ha più spirito di Voltaire. (dal discorso alla Camera dei Pari del 24 luglio 1821; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 243)
- Monsieur Tout-le-monde qui a plus d'esprit que M. Voltaire.[1]
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Attribuite [modifica]
- È il principio della fine. (citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 721)
- C'est le commencement de la fin.
- Attribuita anche a Joseph Fouché[2]
- Il potere logora chi non ce l'ha.
- Attribuita anche a Giulio Andreotti
- Il caffè dev'essere caldo come l'inferno, nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l'amore.[3]
- La parola è stata data all'uomo per nascondere i propri pensieri.[4]
- Non hanno appreso nulla, non hanno dimenticato nulla. [5]
- Ils n'ont rien appris, ni rien oublié.
- Soprattutto niente zelo. [6]
- Si conosce, nelle grandi corti, un altro modo di farsi grandi: curvarsi. (dalle sue Mémoires)
- Un governo che si sostiene è un governo che cade.[7]
- Un ministère qu'on soutient est un ministère qui tombe.
Citazioni su Charles Maurice de Talleyrand-Périgord [modifica]
- Le persone parlano spesso proprio per non dire, per celare la verità. Talleyrand sosteneva che Dio ha dato la parola all'uomo perché nasconda il suo pensiero. (Patrice Chéreau)
Note [modifica]
- ↑ In realtà la frase originale è: Il y a quelqu'un qui a plus d'esprit que Voltaire, plus d'esprit que Bonaparte, plus d'esprit que chacun des Directeurs, que chacun des ministres passés, présents, à venir, c'est Tout-le-monde.
- ↑ Frase attribuita al Talleyrand a proposito del rapimento di Louis Antoine Henry de Bourbon-Condé, Duca d'Enghien, fuori dei confini nazionali (Ettenheim nel Baden) e della sua esecuzione capitale disposte da Napoleone I Bonaparte (1804) su suggerimento dello stesso Talleyrand. Alcuni storici tuttavia attribuiscono questa frase invece all'allora capo della polizia Joseph Fouché, che per altro, fu anch'egli partecipe dell'organizzazione del rapimento.
- ↑ Attribuito anche a Micheil Bakunin da Kaminski in: Bakunin, Vita di un rivoluzionario.
- ↑ Ripreso da Achille Campanile in "Talleyrand o La vecchia diplomazia".
- ↑ La frase è del cav. De Panat a Mallet du Pan, scritta da Londra nel 1796, intorno ai realisti rifugiati in Inghilterra; cfr. Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 131.
- ↑ Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, Milano, 1991.
- ↑ citato da B. de Lacombe, Vie privée de Talleyrand.
Bibliografia [modifica]
- Pier Damiano Ori-Giovanni Perich, Talleyrand, Rusconi Libri S.p.A., Milano, 1978
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