Charles Maurice de Talleyrand-Périgord

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Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord

Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord (1754 – 1838), uomo politico e diplomatico francese.

Indice

[modifica] Senza fonte

  • È stato peggio di un crimine, è stato un errore. [1]
  • Mai parlare male di voi stessi. Penseranno i vostri amici ad affrontare a sufficienza l'argomento.
  • Non hanno appreso nulla, non hanno dimenticato nulla.
  • Non fidatevi dei primi impulsi: sono quasi sempre buoni.[2]
  • La reputazione di un uomo è come la sua ombra: gigantesca quando lo precede, di proporzioni minuscole quando lo segue.
  • Per renderti simpatico in società, devi lasciarti insegnare molte cose che già sai.
  • La Francia e l'Inghilterra devono essere unite come il cavallo al cavaliere. L'importante è non essere il cavallo.
  • Quando le cose cambiano, cambiano davvero.

[modifica] Attribuite

  • Il potere logora chi non ce l'ha.
Attribuita anche a Giulio Andreotti.
  • Il caffè dev'essere caldo come l'inferno, nero come il diavolo, puro come un angelo e dolce come l'amore.[3]
  • La parola è stata data all'uomo per nascondere i propri pensieri.[4]
  • Soprattutto niente zelo. [5]
  • Si conosce, nelle grandi corti, un altro modo di farsi grandi: curvarsi. (dalle sue Mémoires)
  • Un governo che si sostiene è un governo che cade.[6]

[modifica] Note

  1. Frase attribuita al Talleyrand a proposito del rapimento di Louis Antoine Henry de Bourbon-Condé, Duca d'Enghien, fuori dei confini nazionali (Ettenheim nel Baden) e della sua esecuzione capitale disposte da Napoleone I Bonaparte (1804) su suggerimento dello stesso Talleyrand. Alcuni storici tuttavia attribuiscono questa frase invece all'allora capo della polizia Joseph Fouché, che per altro, fu anch'egli partecipe dell'organizzazione del rapimento.
  2. Attribuito anche al conte di Montrond.
  3. Attribuito anche a Micheil Bakunin da Kaminski in: Bakunin, Vita di un rivoluzionario.
  4. Ripreso da Achille Campanile in "Talleyrand o La vecchia diplomazia".
  5. Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, 1991.
  6. citato da B. de La Combe, Vie privée de Talleyrand.

[modifica] Bibliografia

  • Pier Damiano Ori-Giovanni Perich, Talleyrand, Rusconi Libri S.p.A., Milano, 1978

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