Charles R. Tanner

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Charles R. Tanner (1896 – 1974), scrittore statunitense.

Incipit di Tumithak dei Corridoi[modifica]

Tumithak dei Corridoi[modifica]

Il corridoio lungo e buio si estendeva apparentemente senza fine. Era alto quattro metri e mezzo, largo altrettanto, e continuava a perdita d'occhio: le pareti marrone, vitree, non cambiavano mai. A intervalli, lungo la linea centrale del soffitto, c'erano grandi lampade accese, lastre piatte di fredda luminescenza bianca che da secoli splendevano senza bisogno di manutenzione. A intervalli altrettanto frequenti c'erano porte profondamente incassate, chiuse da rozzi drappi di tessuto simile alla tela di sacco, con le soglie consunte dal passaggio di innumerevoli piedi per innumerevoli generazioni. La monotonia della scena si infrangeva soltanto là dove il corridoio si incrociava con un altro di eguale semplicità.

Tumithak a Shawm[modifica]

Il lungo corridoio si stendeva a perdita d'occhio: le bellissime pareti di marmo scintillavano sotto le lampade multicolori che, nascoste nelle intercapedini, creavano un effetto di dolce luce color panna. I dipinti e i motivi geometrici scolpiti nella tenera pietra bianca sembravano collaborare con le luci nel produrre un effetto armonioso di sorprendente bellezza. Qua e là si aprivano ornati portali, con grandi battenti di bronzo fusi in modo da comporre scene e figure di bellezza tale da rivaleggiare con quelle delle pareti. Alcuni portali non avevano porte, ed erano invece coperti di drappeggi e arazzi, appesantiti da fili d'oro e d'argento, e tinti in tutti i colori dell'iride.

Tumithak delle Torri di fuoco[modifica]

Lo stanzone in cui gli operai lavoravano aveva circa trenta metri di lato ed era privo di finestre. Il fatto che pavimento, muri e soffitto fossero tutti dello stesso materiale vetroso e marroncino, poteva suggerire che il locale fosse nel sottosuolo, e infatti era così. A dimostrarlo stava la scala sull'estrema destra, una rampa larga bordata da una pesante balaustra scolpita, che saliva verso la sommità della parete.

Bibliografia[modifica]

  • Charles R. Tanner, Tumithak dei Corridoi, traduzione di Roberta Rambelli e Gianluigi Zuddas, Ed. Nord, 1990.

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