Charles de Gaulle

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Charles de Gaulle

Charles André Joseph Marie de Gaulle (1890 – 1970), militare e politico francese.

  • Chi comanda dev'essere conciso, preciso. E sempre saldo al timone. (citato in Roberto Gervaso, Peste e corna)
  • Come si può governare un paese che ha duecentoquarantasei varietà differenti di formaggio? (citato sul Newsweek, New York, 1° ottobre 1962)
  • Ho lasciato incompiute una quantità di cose. Ma questo è naturale. E, a proposito, vale la pena di ricordare che in francese il passato si chiama imperfetto. (citato in Frederic Barreyre, Les derniers de gènéral De Gaulle)
  • In tutta la mia vita ho sempre avuto una certa idea della Francia: un'idea nutrita ugualmente di sentimento e ragione. La parte di me che è sensibilità affettiva immagina naturalmente la Francia come la principessa delle fiabe, la madonna degli affreschi murali, votata a un destino eccelso e straordinario. D'istinto sento che la Provvidenza l'ha creata per successi compiuti o per sventure esemplari. (dalla prefazione a "Memorie di guerra")
Toute ma vie, je me suis fait une certaine idée de la France[1].
  • L'esaltazione permanente del militarismo è la garanzia necessaria delle grandi speranze umane. (citato in Historia, p. 50, n. 9, agosto 1958, Cino Del Duca Editore)
  • L'uomo d'azione non si concepisce senza una forte dose di egoismo, di durezza, di astuzia. (citato in Historia, p. 50, n. 9, agosto 1958, Cino Del Duca Editore)
  • La Francia ha perso una battaglia ma non ha perso la guerra. (primo appello alla Francia da Londra, 18 giugno 1940)
  • Silenzio: splendore dei forti, rifugio dei deboli. (da Le fil del'epee)
  • L'Italia non è un Paese povero, è un povero Paese! (citato in Indro Montanelli, De Gaulle, l' ultimo campione della grandeur, Corriere della Sera[2], 5 dicembre 2000)
  • Nel tumulto degli uomini e degli avvenimenti, la solitudine era la mia tentazione. Adesso è la mia compagnia. Di che cos'altro accontentarsi quando si è incontrata la storia? (citato in Focus n. 53, pag. 106)
  • La Francia non coincide con la geografia; quel che rappresento è «una certa idea della Francia», che ha radici nella terra ma innanzitutto nella mente di chi decide di entrare in resistenza e sperare in un mutamento. (citato da Barbara Spinelli nel suo discorso agli Stati generali dell'Antimafia il 25 ottobre 2009) Fonte ulteriore? Fonte ulteriore?
  • [Rivolgendosi a Hubert Beuve-Méry] Mefistofele, voi siete lo spirito che tutto nega. (citato in Corriere della sera, 15 settembre 1996)

Indice

Citazioni su Charles de Gaulle [modifica]

  • Ho ammirato De Gaulle, sebbene i nostri rapporti non fossero molto buoni a causa della guerra anticoloniale in Algeria, che noi sostenevamo. Come militare ebbe delle qualità, poiché ebbe l'idea di creare le divisioni blindate. Ammiro inoltre la sua ribellione intransigente nei confronti degli Stati Uniti, degli inglesi e del resto del mondo. (Fidel Castro)
  • Il Generale Charles De Gaulle, io lo stimo e lo ammiro. La maggiore delle sue molte e splendide virtù è stata la sua indomabile volontà di ridare alla Francia una posizione di gloria e di prestigio. (Dwight D. Eisenhower)

Voci correlate [modifica]

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Note [modifica]

  1. Per Fruttero & Lucentini (Íncipit, Mondadori, 1993, p. 267), questo incipit famosissimo in Francia va lasciato nell'originale "perché a tradurlo letteralmente in italiano [...] non sta in piedi. Ma il fatto è che a lume di logica non sta in piedi neppure in francese, tanto che bisogna leggere l'intera prima pagina per accertare che il significato preciso è il seguente: «Fin da bambino mi sono fatto della Francia una certa idea, che ho poi conservato per tutta la vita»."
  2. Corriere della Sera