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| Chi si ferma è perduto |
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| Titolo originale: |
Chi si ferma è perduto |
| Paese: |
Italia |
| Anno: |
1960 |
| Genere: |
Commedia |
| Regia: |
Sergio Corbucci |
| Soggetto: |
Bruno Corbucci, Dino De Palma, Giovanni Grimaldi, Mario Guerra, Luciano Martino |
| Sceneggiatura: |
Bruno Corbucci, Dino De Palma, Giovanni Grimaldi, Mario Guerra, Luciano Martino |
| Attori: |
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| Doppiatori originali: |
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| Doppiatori italiani: |
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| Note: |
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Chi si ferma è perduto, film italiano del 1960 con Totò e Peppino De Filippo, regia di Sergio Corbucci.
- Antonio Guardalavecchia: Gulietta, calami la scaletta.
Giulia Pasquetti: Siedi piuttosto, e non avere fretta.
Antonio Guardalavecchia: Ma dove seder degg'io se qui sgabel non v'è?
Giulia Pasquetti: Siedi sul quel pendio oppur favella in piè.
Antonio Guardalavecchia: Favellerò di botto, in piedi da qui sotto.
Giulia Pasquetti: Che cosa domandate?
Antonio Guardalavecchia: Domando se mi amate.
- Giulia Pasquetti: Al verone son venuta per dirvi di non essere imprudente.
Mio fratello sospetta, giustamente.
E ieri sera più di un impiegato
ha abbozzato un sorriso di ironia.
Antonio Guardalavecchia: Non mi importa se qualcuno ha già sfacato,
voglio solo che presto siate mia.
Giulia Pasquetti: Mi proponete allor di essere amanti.
Antonio Guardalavecchia: Non siamo i soli, ce ne sono tanti.
Giulia Pasquetti: Ma un giorno mi farete vostra sposa?
Antonio Guardalavecchia: Mia sposa? No, non posso, come oso?
Sposare voi, un umile impegato
morto di fame e sempre squattrinato.
Giulia Pasquetti: Potremo fare qualche sacrificio.
Antonio Guardalavecchia: È meglio farmi fare capufficio.[...]
Giulia Pasquetti: Il vostro amore allora è interessato!
Antonio Guardalavecchia: Giulietta mia, che dici? Hai equivocato.
Io t'amo in ogni modo, questo lo sai.
Giulia Pasquetti: Questo amore può metterci nei guai.
Antonio Guardalavecchia: Non importa, io ti darò il mio cuore.
Giulia Pasquetti: È troppo poco per un grande amore.
Oltre al cuore io voglio tutto il resto.
Antonio Guardalavecchia: Vuoi le frattaglie? Dimmi, io faccio presto.
Giulia Pasquetti: Mio fratello mi chiama, che disdetta!
Antonio Guardalavecchia: Che faccio, salgo su nella stanzetta?
Giulia Pasquetti: Oh no Romeo ti prego non farlo, non è giusto!
Antonio Guardalavecchia: Laddove c'è il periglio c'è più gusto.
- Giuseppe Colabona: Onorate la salma di Cesare, onorate il discorso atto ad esaltare la gloria di Cesare, che Antonio qui presente, dietro nostra licenza, è incaricato di tenere. A voi Antonio.
Antonio Guardalavecchia: Amici, concittadini, colleghi, porgetemi le orecchie vostre. Vengo per seppellire Cesare, non per lodarlo, e per dare a Cesare quel che è di Cesare, dato che da vivo non glielo abbiamo mai potuto dare. Si dirà che Cesare era un po' burbero, con un'aria scostante, ma Cesare era un uomo d'onore. Qualcuno dirà che il suo aspetto era ributtante, che era sempre ingrugnato, ma Cesare era un uomo d'onore.
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