Christopher Marlowe

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Christopher Marlowe

Christopher Marlowe (1564 – 1593), drammaturgo britannico.

Indice

[modifica] Citazioni di Christopher Marlowe

  • Chi mai amò, che non abbia amato a prima vista? (da Ero e Leandro)
Who ever loved that loved not at first sight?
  • Considero la religione come un giocattolo per bambini, e ritengo che il solo peccato sia l'ignoranza. (da L'ebreo di Malta, I, 14)
I count religion as a childish toy, | And hold there is no sin but ignorance.
  • I cardinali dormienti si affannano | a punire Bruno, che invece è lontano. Vola. | Il suo superbo corsiero, vivo come il pensiero, | Già passa le Alpi. (da La triste storia del dottor Faust; citato in Jean Rocchi, Giordano Bruno davanti all'inquisizione, Stampa Alternativa)
  • I confronti sono odiosi. (da Lust's Dominion, III, 4, citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 296)
Comparisons are odious.

[modifica] Attribuite

  • Solo un cretino può dire di non amare il tabacco e i ragazzi. (citato in Luca Fontana, Come il sodomita diventò gay, in Il secolo gay, Diario del mese, gennaio 2006, p. 14)
Tis but a fool who says he dosn't like tobacco and boys.
Questa frase è stata attribuita a Marlowe da tal Richard Baines (una spia del governo), non figura in alcuna delle sue opere.[1]

[modifica] Senza fonte

  • Sia maledetto chi per primo inventò la guerra.
  • Le nostre spade saranno i nostri oratori.
  • Solo un peccatore ha il diritto di predicare.

[modifica] La tragica storia del Dottor Faust

  • Mio gentile Mefistofele, ho ammirato molto la superba Treviri, cerchiata di monti ariosi, con mura di pietra e fossati profondi. Non c'è principe che potrebbe espugnarla. Da Parigi, seguendo i confini di Francia, abbiamo visto il Meno gettarsi nel Reno tra sponde fitte di bei vigneti, e la fertile Campania fino a Napoli, coi suoi palazzi stupendi e le strade dritte, ben lastricate, che dividono la città in quattro parti. E la tomba d'oro del saggio Marone, e la strada lunga un miglio che tagliò nella roccia in una sola notte. (Faust, atto II, scena VIII)[2]
  • Brucerò i miei libri!
I'll burn my books.
  • Era quello il volto che causò l'invio di migliaia di navi? E fe' bruciar le torri eccelse d'Ilio? (citato in Dizionario Oxford della letteratura inglese)
  • L'inferno non ha limiti e non è circoscritto In un unico luogo; perché dov'è l'inferno, lì noi sempre saremo.
Hell hath no limits, nor is circumscrib'd In one self place; but where we are is hell, And where hell is, there must we ever be.
  • Le stelle ruotano, il tempo corre, l'orologio | suonerà, verrà il demonio e Faust sarà dannato. [Christopher Marlowe, Il Dottor Faust, traduzione di Nemi D'Agostino, Ugo Guanda editore, 1980, atto V, scena II, vv. 1936-1937]
  • Sei già dottore, fingi di essere teologo e invece punta al fine ultimo di ogni scienza e vivi e muori nelle opere di Aristotele.
  • Voi stelle che regnaste alla mia nascita, La cui influenza ha disposto la morte e l'inferno.
You stars that reign'd at my nativity, Whose influence hath allotted death and hell.

[modifica] Bibliografia

  • Margaret Drabble, Jenny Stringer, V. De Simone, Dizionario Oxford della letteratura inglese, traduzione di V. De Simone, Gremese Editore, 1998. ISBN 8877422181

[modifica] Note

  1. James McConnachie – Robin Tudge, Complotti e cospirazioni, Vallardi 2005.
  2. Da Il dottor Faustus, readme.it.

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