Christopher Morley

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Christopher Morley e Mitchell Kennerley

Christopher Darlington Morley (1890 – 1957), giornalista, scrittore e poeta statunitense.

Citazioni[modifica]

  • Vivo in una specie di sogno, cerco disperatamente il giusto modo di raccontare una storia che mi affascina per l'assoluta impossibilità di raccontarla bene... Tutto dovrebbe apparire come attraverso un velo di luce lunare... (da una lettera di Morley all'Editore mentre stava scrivendo Tuono a sinistra; citato in prefazione al libro da Hugh Walpole all'edizione inglese)

Incipit di Il cavallo di Troia[modifica]

È la città più famosa della terra, e appartiene quindi a tutti quanti, e a tutti i tempi. Dovete edificarvela in voi. Drizzatela su di un pendío rupestre, sopra uno stretto di acqua verde e gorgogliante. Stendeteci sopra il vostro cielo favorito; fornitela degli uccelli e dei fiori, dei suoni e dei sentori, che vi sono più familiari. Per un istante, fermatevi alle cose essenziali: la vasta freschezza dell'aria aprica, l'alito del pino, della felce e del cedro, la smagliante distesa azzurra del mare lontano, la serpe sul sasso ancor tiepido nel crepuscolo. Quanti milioni d'anni essa ha impiegati per riprodurre nelle sue squame quel ricamo di lichene? Che importa il tempo alla serpe?
Che ce ne importa a noi? La memoria ci è stata data per suggerirci quanto poco conti il tempo? Si fa un gran pensare sull'Oggi, ma non succede continuamente che l'Ieri la vinca? Mescoliamoci insieme e facciamo il Sempre[1].

Tuono a sinistra[modifica]

Incipit[modifica]

Adesso che i ragazzi cominciavano a farsi grandi, non la si doveva più chiamare «camera dei bammbini». Proprio quel giorno, anzi, la stavano tappezzando a nuovo: la vecchia tappezzeria, tutta scarabocchiata 4e riproducente scene fiabesche, era già scomparsa sotto grandi striscioni umidi e dall'odore amarognolo. Martino, però, pensava che sarebbe stato egualmente capace di ricordare le vecchie alegre figure anche sotto quella splendida carta immacolata. C'erano tra topolini danzanti, con la coda tagliata, riprodotti a ripetizione tutt'intorno al muro. E quante volte li aveva osservati, Martino, dal suo lettuccio, mentre aspettava l'ora di potersi alzare. Doveva esser bellissimo trovarsi grandi e aver la facoltà di alzarsi all'ora che più ci piace, anche prestissimo... Nelle mattine d'estate, il giardino è tutto oro di sole.

Citazioni[modifica]

  • Mai trasformare in amici di famiglia i compagni di lavoro. (p. 27)
  • Chi mai ha scritto un libro che dica l'intima, nascosta verità? (p. 29)

Citazioni sul libro[modifica]

  • In Tuono a sinistra bellezza e fantasia sono presenti come in ogni altra opera di Morley, ma, ad esse, molte altre cose vanno aggiunte. Voi potrete dire – se vi piace apparir spregiudicato – che non sapete che cosa significhi questo libro (alcuni lo diranno senza dubbio); o potrete dargli la più semplice delle interpretazioni (e così vi farete canzonare dalla gente fine, che ci vede assai più di quanto non ci vediate voi); o potrete mostrarvi meravigliosamente sottile, discorrendone, e metter così in risalto la vostra brillantissima intelligenza (e allora gli amici diranno che cominciare a darvi delle arie). (Hugh Walpole)

Note[modifica]

  1. Nell'edizione Einaudi 1991, sempre con traduzione di Cesare Pavese, vi sono piccole differenze: la frase "Dovete edificarvela in voi" è "Dovete edificarvela da voi", mentre la frase "la serpe sul sasso ancor tiepido nel crepuscolo" è invece "la serpe sul sasso ancor tepido nel crepuscolo" (grassetti aggiunti).

Bibliografia[modifica]

  • Christopher Morley, Il cavallo di Troia (The Trojan Horse), traduzione di Cesare Pavese, I Libri del Pavone, Arnoldo Mondadori Editore 1957.
  • Christopher Morley, Il cavallo di Troia, trad. di Cesare Pavese, Einaudi, 1991.
  • Christopher Morley, Tuono a sinistra (Thunder on the left), prefazione di Hugh Walpole, traduzione di Enrico Piceni, Medusa, Arnoldo Mondadori Editore 1947.

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