Chuck Palahniuk

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Chuck Palahniuk

Charles Michael "Chuck" Palahniuk (1962 – vivente), scrittore e saggista statunitense.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi: Fight Club (romanzo), Ninna nanna, Rabbia (romanzo), Soffocare e Survivor.

Indice

Citazioni di Chuck Palahniuk [modifica]

  • Ci sono storie che quando le racconti si consumano. Altre storie invece, consumano te. (da Cavie)
  • Forse c'era una vena di pazzia nella famiglia e aspettarono che avessi vent'anni per lasciarmelo sospettare. (da La Scimmia pensa, la scimmia fa)
  • Il mio scopo, che credo condiviso dalla maggior parte degli scrittori, è di intrattenere piacevolmente il lettore veicolando in modo indiretto dei messaggi che nella loro nuda verità risulterebbero sgradevoli. (dall'intervista di Daniela Pizzagalli, Librialice, 17 ottobre 2003)
  • Lavoro minorile in miniere e fabbriche. Schiavitù. Droga. Frodi finanziarie. Scempi ecologici, disboscamenti, inquinamento, coltivazioni estreme che portano all'estinzione. Monopoli. Malattie. Guerra. I patrimoni nascono tutti da cose sgradevoli. (da Diary)
  • Questo branco di segaioli. Questi maniaci della pippa. Sono loro che hanno ucciso il Betamax Sony. Che hanno sancito il trionfo del VHS sulla tecnologia Beta. Che si sono portati a casa la prima, costosa generazione di Internet. Che hanno reso possibile l'idea stessa del web. Sono i loro soldi malinconici ad aver pagato per i server. Sono stati i loro acquisti di pornografia online a far crescere le tecnologie di compravendita, tutti i firewall e i sistemi di sicurezza che permettono a eBay e Amazon di esistere. Sono stati questi segaioli solitari che, votando a colpi di cazzo, hanno fatto vincere il Blu-ray sull'HD nella lotta per la tecnologia di alta definizione dominante a livello mondiale. "Early Adopters" li chiama l'industria dell'elettronica di consumo.
    Loro e il loro patologico isolamento. La loro incapacità di costruire legami emotivi.
    È la verità.
    Questi segaioli, questi malati di pippa, sono loro ad aprire il cammino per noialtri. Quello che li fa sborrare deciderà quello che un milione di vostri figli vorranno il prossimo Natale. (da Gang Bang)
  • Tutti noi, attraverso le nostre scelte e i nostri consumi, provochiamo gravissime conseguenze dall'altra parte del mondo, senza pensarci. (da Diary)
  • Con il diamante, intaglio i solchi di tristezza che le attraversano la fronte. Aggiorno la storia della vita della signorina Kathie. La mappa di lei. Lo specchio già scalfito da anni di preoccupazioni e dolori e cicatrici che documenta il volto segreto. (da Senza veli)
  • Maledette scopiazzatrici. Non è il denaro la cosa peggiore che possono rubarti. Se ti rubano un filo di perle, puoi semplicemente comprarne un altro. Ma se ti rubano il taglio di capelli, o quel tuo modo particolare di mandare un bacio, rimpiazzarli è molto difficile. (da Senza veli)

Invisible Monsters [modifica]

Incipit [modifica]

Ecco dove dovresti essere, a un grande ricevimento di nozze in una enorme villa di West Hills, composizioni floreali e funghi farciti sparsi per tutta la casa. Questa si chiama ambientazione di scena: dove ci sono tutti, chi è vivo, chi è morto. Questo è il grande momento di Evie Cottrell al suo ricevimento nuziale. Evie è in piedi a metà della grande scalinata nell'atrio della villa, nuda dentro quel che rimane del suo vestito da sposa, col fucile ancora in mano.
Quanto a me, io sono in piedi, ma solo fisicamente, in fondo alle scale. La mia mente chissà dov'è.

[Chuck Palahnniuk, Invisible Monsters, traduzione di Manuel Rosini, Mondadori, 2003]

Citazioni [modifica]

  • «Allora, cara» dice Brandy. «Cosa è successo al tuo viso?»
    Gli uccelli.
    Scrivo:
    uccelli. Gli uccelli hanno mangiato il mio viso.
    E comincio a ridere.
    Brandy non ride. Brandy dice: «Cosa significa?».
    E sto ancora ridendo.
    ero in macchina sull' autostrada, scrivo.
    E sto ancora ridendo.
    qualcuno ha sparato una pallottola calibro 30 con un fucile.
    Il proiettile mi ha strappato l'intera mascella dalla faccia.
    Ancora ridendo.
    Sono venuta all' ospedale, scrivo.
    Non sono morta.
    Ridendo.
    Non hanno potuto riattaccarmi la mascella perché i gabbiani l'avevano mangiata.
    E smetto di ridere.
    «Cara, la tua calligrafia è terribile» dice Brandy.
  • Ci stiamo tutti autodecomponendo
  • Devi continuare a riciclare te stesso
  • Quello che ami e quello che ti ama non sono mai la stessa persona
  • Il solo motivo per cui chiediamo ad altre persone com'è andato il loro fine settimana è perché così gli possiamo raccontare il nostro.
  • D'altronde, l'isteria è possibile solo con un pubblico. [...] Vai a com'era la vita quando eri una bambina e potevi mangiare solo omogeneizzati. Cammini vacillando fino al tavolino da caffè. Sei sui tuoi piedi e devi barcollare su quelle gambe a salsicciotto oppure cadere giù. Poi arrivi al tavolo da caffè e sbatti la tua testolina soffice contro lo spigolo.
    Sei per terra, e cavolo, o cavolo, fa male. Però non c'è niente di tragico fino a che non accorrono Mamma e Papà.
    O povera coraggiosa piccolina.
    È solo allora che piangi.
  • Il futuro è proprio sprecato con certa gente.
  • "Sei il vincitore di questo quiz" dice Seth, "e puoi scegliere tra un salone con cinque pezzi di arredamento di Broyhill, prezzo consigliato tremila dollari, o un viaggio di dieci giorni nel fascino antico dell'Europa."
    La maggior parte della gente, dice Seth, prenderebbe il set da salotto.
    "È che la gente vuole qualcosa che testimoni il loro sforzo."
  • Quand'è che il futuro è passato da essere una promessa a essere una minaccia?
  • Saremo ricordati più per quello che distruggiamo che per quello che creiamo.
  • Quando non sappiamo chi odiare, odiamo noi stessi.
  • Niente di me è originale. Sono il risultato dello sforzo di tutti quelli che ho conosciuto.
  • È perché siamo intrappolati nella nostra cultura, nel fatto che siamo esseri umani su questo pianeta con i cervelli che abbiamo, e due braccia e due gambe come tutti. Siamo così intrappolati che qualsiasi via d'uscita riusciamo a immaginare è solo un'altra parte della trappola. Qualsiasi cosa vogliamo, siamo ammaestrati a volerla.
  • La tua nascita è un errore a cui cercherai di riparare per tutta la vita.
  • Passi tutta la tua vita a diventare Dio e poi muori.
  • Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto. C'è quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Be', abituati a quella sensazione. È così che un giorno sentirai tutta la tua vita. È solo questione di abitudine. Niente di tutto ciò ha importanza. Ci stiamo solo scaldando.
  • L'assassino, la vittima, il testimone, ciascuno di noi pensa che il proprio ruolo sia quello del protagonista
  • Quello di cui ho bisogno è di fare una cazzata così grande da non riuscire a salvarmi.
  • Un'altra cosa è che non importa quanto tu possa amare una persona: ti tirerai indietro quando il suo sangue ti scorre troppo vicino.
  • Sono stanca di questo mondo di apparenze. Maiali che sembrano grassi. Famiglie che sembrano felici. Dammi liberazione. Da quello che sembra generosità. Da quello che sembra amore. Flash.
  • "Ma non capisci? Perché siamo stati educati a vivere la vita nel modo giusto. A non fare errori" Brandy dice: "Mi dico che più grande sembra l'errore, e migliori possibilità avrò di essere libera e di vivere una vita vera"
  • Le nostre vere scoperte vengono dal caos.
  • Voglio essere al di fuori delle etichette. Non voglio che tutta la mia vita sia compressa in un unica parola. Una storia. Voglio trovare qualcos'altro, che non si possa conoscere, un posto che non sia sulla mappa. Una vera avventura.
  • Ti sto dando la mia vita perché voglio che tutto il mondo ti conosca. Desidero che tutto il mondo possa accettare quello che odia. Scopri quello di cui hai più paura e vacci a vivere.
  • Ti sto dando la mia vita per provare a me stessa che posso, che posso davvero amare qualcuno. Anche quando non mi pagano, posso dare amore felicità e fascino. Vedi, posso sopportare gli omogeneizzati e di non parlare e di essere senza casa e invisibile, ma devo sapere che posso amare qualcuno. Completamente e totalmente, permanentemente e senza speranza di ricompensa, solo come un atto di volontà, amerò qualcuno.
  • Vai a una volta, una sera tardi, in macchina tra Nessunposto, Wyoming e ChissàDove, Montana, quando Seth dice che il fatto di essere nati rende i tuoi genitori Dio. Gli devi la tua vita, e ti possono controllare. "Poi la pubertà ti rende Satana" dice, "solo perché vuoi qualcosa di meglio."
  • Perché ti senti come una cretina se ridi da sola, ma poi finisci sempre per piangere? Com'è che riesci sempre a mutare e a essere sempre lo stesso virus mortale?
  • Puoi mantenere un sorriso autentico solo per un po', dopodiché è solo denti.
  • Qualche volta il modo migliore di avere a che fare con la merda, è non considerare se stessi come un piccolo premio prezioso, [...] non puoi evitare il mondo e non sei responsabile dell'aspetto che hai [...], non sei responsabile per come ti senti o per cosa dici o per come ti comporti o per qualsiasi cosa fai. È tutto fuori dal tuo controllo [...], allo stesso modo che un compact disk non è responsabile per quello che c'è registrato sopra, noi siamo cosi. Sei libera di agire quanto un computer programmato. Sei unica quanto una banconota da un dollaro. Non esiste nessun reale tu in te [...] niente di te è tuo fino in fondo. Tutto di te è ereditato [...] niente di te è responsabile. Tutto di te è sforzo cooperativo.

[Chuck Palahniuk, Invisible Monsters, traduzione di Manuel Rosini, Mondadori, 1999.]

Diary [modifica]

Incipit [modifica]

Oggi ha chiamato un signore da Long Beach. Ha lasciato un lungo messaggio in segreteria, sussurrando e gridando, parlando lentamente e poi veloce, imprecando e minacciando di chiamare la polizia, di farti arrestare.
Oggi è il giorno più lungo dell'anno, anche se ormai tutti i giorni lo sono.
Il tempo previsto per oggi è inquietudine crescente seguita da terrore conclamato.
L'uomo che ha chiamato da Long Beach, dice che gli è sparito il bagno.

Citazioni [modifica]

  • Esiste un'infinità di modi per suicidarsi senza morire-morire.
  • Chi può dire perché le cose ci piacciono?
  • Perché facciamo quello che facciamo?
  • Forse la gente deve soffrire davvero prima di arrischiarsi a fare ciò che ama.
  • Platone diceva: "Colui che si accosta al tempio delle muse privo di ispirazione, illudendosi che le doti d'artigiano possano bastare, resterà per sempre un improvvisatore, e i suoi versi arroganti verranno oscurati dal canto dei folli".
  • Secondo Thomas Mann i grandi artisti sono grandi invalidi.
  • A quello che non capisci puoi dare qualunque significato.
  • Angel dice che i ricchi non amano tollerare. I soldi ti permettono di prendere le distanze da tutto ciò che non è bello e perfetto. Non sei in grado di sopportare nulla che sia meno che delizioso. Passi la vita a scappare, evitare, fuggire.
    Questa caccia al bello. Un inganno. Un cliché. Fiori e illuminazioni natalizie, è questa la roba che siamo programmati per amare. La gente giovane e attraente. Le donne dei canali televisivi in spagnolo, con le tettone e un vitino da vespa che sembra le abbiano attorcigliate su se stesse tre volte. Le mogli-trofeo che pranzano al Waitansea Hotel.
  • Sedona, Key West, Sun Valley, il paradosso di un buon mezzo milione di persone che per starsene da sole vanno nello stesso posto.
  • Va a sapere perché facciamo ciò che facciamo.
  • Puoi dipingere qualsiasi cosa perché l'unica cosa che riveli è te stesso.
  • Ogni cosa è un autoritratto.
    Ogni cosa è un diario.
  • Una generazione fa i soldi. Quella successiva li protegge. La terza li dilapida. La gente dimentica sempre quanto ci vuole per costruire un patrimonio familiare.
  • La verità è che ovunque uno scelga di essere, è sempre nel posto sbagliato.
  • Puoi ripetere gli stessi miracoli all'infinito, a patto che nessuno si ricordi l'ultima volta che sono stati fatti.
    Ricordatelo.
  • Appena impari la biologia, non sei più costretto a lasciarti manovrare da essa.
  • Al mondo non esiste nulla di speciale. Nulla di magico. È solo fisica.
  • L'arte, l'ispirazione, l'amore. È tutto così semplice da dissezionare. Da spiegare.
  • Tutti quanti moriamo. L'obiettivo non è quello di vivere in eterno, ma di creare qualcosa che lo faccia al posto nostro.
  • Dimenticare il dolore è difficilissimo, ma ricordare la quiete lo è ancor di più.
    La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare. Dalla quiete impariamo così poco.
  • Noi vediamo ciò che vogliamo vedere. Nel modo in cui lo vogliamo vedere. Vediamo solo noi stessi. L'artista non può fare altro che darci qualcosa da guardare.
  • Tutto ciò che facciamo ci tradisce. La nostra arte. I nostri figli.

Incipit di alcune opere [modifica]

Cavie [modifica]

Doveva essere un ritiro per scrittori. Un posto
sicuro.
Una colonia appartata di scrittori, dove avremmo potuto
lavorare,
gestita da un uomo vecchio, vecchissimo, un moribondo
di nome Whittier,
finché a un certo punto non lo è stata più.
E noi dovevamo scrivere poesie. Belle poesie.
Un gruppo nutrito, i suoi studenti dotati,
isolati dal mondo normale per tre mesi.

Dannazione [modifica]

Mi sente, Satana? Sono io, Madison. Sono appena arrivata qui, all'inferno, però non è colpa mia, se non forse perché sono morta per un'overdose di marijuana. Forse all'inferno ci sono finita perché sono grassa, ma proprio grassa come una scrofa. Se si può andare all'inferno per il peccato di scarsa autostima, allora sono qui per quello. Vorrei tanto poterle dire una balla, e che sono pelle e ossa e con i capelli biondi e due tette così. Però mi creda: se sono grassa, ho le mie buone ragioni.
Innanzitutto mi presento.

Senza veli [modifica]

L'atto I, scena prima si apre con Lillian Hellman che si fa strada a mani nude, inciampando e sbracciandosi, nella spinosa boscaglia notturna di un qualche Schwarzwald tedesco, con un neonato ebreo attaccato a ciascun seno, e un'altra nidiata di bambini al seguito. Lilly arranca, lotta con i rovi che le s'impigliano nei ricami d'oro del pigiama da camera Balenciaga, nel velluto nero cui s'aggrappano le torme di angioletti condannati che sta tentando di salvare dai forni di un campo di concentramento nazista. Attaccati alle cosce muscolose di Lillian, altri marmocchi innocenti. Piccoli ebrei, zingari e omosessuali inermi. I proiettili della Gestapo nazista le sfrecciano accanto nel buio, stracciando il fogliame della foresta, l'odore di polvere da sparo e aghi di pino. L'aroma inebriante del suo Chanel N° 5. Proiettili e granate oltrepassano sibilando il perfetto chignon Hattie Carnegie della signorina Hellman, così rasenti da frantumarle gli orecchini chandelier Cartier in esplosioni arcobaleno di diamanti senza prezzo. Schegge di rubini e smeraldi le si conficcano nella pelle immacolata delle guance pallide e perfette...

Bibliografia [modifica]

  • Chuck Palahniuk, Cavie, traduzione di Matteo Colombo, Giuseppe Iacobaci, Mondadori, 2005. ISBN 8804544384
  • Chuck Palahniuk, Diary, traduzione di Matteo Colombo, Mondadori, 2004. ISBN 8804531630
  • Chuck Palahniuk, Dannazione, traduzione di Matteo Colombo, Mondadori, 2011, ISBN 8804612865
  • Chuck Palahniuk, Senza veli, traduzione di Matteo Colombo, Mondadori, 2011. ISBN 9788804612100

Altri progetti [modifica]

Opere [modifica]