Classico
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Citazioni sui classici.
- Definizione di un classico: un libro che si crede che tutti abbiano letto e che spesso tutti credono di aver letto. (Arnold Bennett)
- Nei confronti degli scrittori classici del Siglo de oro Tomás Wong aveva un atteggiamento di diffidenza. Il fatto che qualcuno avesse deciso che erano classici lo rendeva nervoso. Essere classico era una specia di malattia che guastava la buona letteratura, ne faceva l'oggeto di studio di studienti e di opere di eruditi, e la letteratura era qualcosa che doveva entrare senza mediazioni, senza intermediari, tra lettore e autore, possibilmente entrambi in condizioni di solitudine. (Paco Ignacio Taibo II)
- Per il vero umanista, l'autore classico non è certo uno la cui opera si possa comprendere meglio di quanto egli stesso l'abbia compresa. Per l'umanista, cosa che non bisogna mai dimenticare, lo scopo supremo non è, originariamente, quello di "comprendere" i modelli classici, ma di uguagliarli o di superarli. Il filologo non è dunque legato ai suoi modelli anzitutto solo come interprete, ma come imitatore, quando non addirittura come rivale. (Hans-Georg Gadamer)
- Quando uno scrittore diventa un classico non c'è più bisogno di leggerlo: basta citarlo. (Roberto Gervaso)
- Quando rileggi un classico non si coglie niente di più del libro rispetto ad una precedente lettura; ma vedi in te stesso più di ciò che c'era prima. (Clifton Fadiman)
- Un classico è qualcosa che tutti vorrebbero aver letto ma che nessuno vuole leggere. (Mark Twain)
- Un classico è un libro che non deve essere scritto di nuovo. (Carl Clinton Van Doren)
- Un grande classico è uno scrittore che si può lodare senza averlo letto. (Gilbert Keith Chesterton)
[modifica] Italo Calvino
- I classici sono quei libri di cui si sente dire di solito: «Sto rileggendo...» e mai «Sto leggendo...».
- Si dicono classici quei libri che costituiscono una ricchezza per chi li ha letti e amati; ma costituiscono una ricchezza non minore per chi si riserba la fortuna di leggerli per la prima volta nelle condizioni migliori per gustarli.
- I classici sono libri che esercitano un'influenza particolare sia quando s'impongono come indimenticabili, sia quando si nascondono nelle pieghe della memoria mimetizzandosi da inconscio collettivo o individuale.
- D'un classico ogni rilettura è una lettura di scoperta come la prima.
- D'un classico ogni prima lettura è in realtà una rilettura.
- Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
- I classici sono quei libri che ci arrivano portando su di sé la traccia delle letture che hanno preceduto la nostra e dietro di sé la traccia che hanno lasciato nella cultura o nelle culture che hanno attraversato (o più semplicemente nel linguaggio o nel costume).
- Un classico è un'opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso.
- I classici sono libri che quanto più si crede di conoscerli per sentito dire, tanto più quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti.
- Chiamasi classico un libro che si configura come equivalente dell'universo, al pari degli antichi talismani.
- Il «tuo» classico è quello che non può esserti indifferente e che ti serve per definire te stesso in rapporto e magari in contrasto con lui.
- Un classico è un libro che viene prima di altri classici; ma chi ha letto prima gli altri e poi legge quello, riconosce subito il suo posto nella genealogia.
- È classico ciò che tende a relegare l'attualità al rango di rumore di fondo, ma nello stesso tempo di questo rumore di fondo non può fare a meno.
- È classico ciò che persiste come rumore di fondo anche là dove l'attualità più incompatibile fa da padrona.

