Claude-Adrien Helvétius
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Claude Adrien Helvétius (1715 – 1771), filosofo e letterato francese.
- L'illusione è un effetto necessario delle passioni, la cui forza si misura quasi sempre dal grado di cecità in cui ci gettano. (da Dello spirito)
- Questo secolo, si dice, è il secolo della filosofia [...]. Tutti sembrano oggi occuparsi della ricerca della verità: ma c'è un solo paese dove la si possa pubblicare impunemente, ed è l'Inghilterra. (citato in Voltaire 1964, X lettera, p. 246; citato in Losurdo 2005, p. 126)
Indice |
[modifica] Dell'uomo
- L'esperienza e la storia insegnano che la mente prescinde dalla maggiore o minore acutezza dei sensi e che uomini di diversa costituzione possono avere le stesse passioni e le stesse idee.[1]
- La mente è soltanto l'insieme delle nostre idee.[1]
- La proprietà è il dio mortale degli imperi; essa mantiene la pace domestica, vi fa regnare la giustizia; gli uomini non si sono riuniti che per assicurarsi le loro proprietà; la giustizia, che racchiude in sé sola quasi tutte le virtù, consiste nel rendere a ciascuno ciò che gli appartiene, si riduce qundi alla conservazione del diritto di proprietà. (VIII, 1)
- Lo spirito non è un dono ma una conquista.[1]
- Non si vive se non il tempo che si ama.[2]
[modifica] Citazioni su Helvétius
- Cos'è l'intera filosofia morale tedesca, a partire da Kant, con tutti i suoi germogli e le sue secondarie diramazioni francesi, inglesi e italiane? Un attentato semiteologico contro Helvétius, un rifiuto dei liberi orizzonti lentamente e faticosamente conquistati o delle indicazioni della retta via, che egli da ultimo ha ben espresse e riunite. Ancor oggi Helvétius è in Germania il più vilipeso tra tutti i buoni moralisti e tra tutti i buon'uomini. (Friedrich Nietzsche)
- Il vero punto debole, che portò ad attribuire al pensiero pedagogico di Helvétius un interesse del tutto effimero, fu la sua capacità di svilupparlo logicamente, in quanto trascurò di esporre i metodi adatti a formare l'intelletto nella direzione desiderata. (William Boyd)
- Nel suo famoso libro De l'Esprit, egli prova a dimostrare che tutte le facoltà mentali traggono origine dai sensi, e giunge alla conclusione che nulla esiste nella natura dell'intelletto che giustifichi le ineguaglianze così profonde esistenti tra gli uomini civili. (William Boyd)
[modifica] Note
- ↑ a b c Citato in William Boyd, Storia dell'educazione occidentale (The History of western educations), traduzione di Luciana Picone e Trieste Valdi, Armando Armando Editore, Roma, 1966.
- ↑ Citato in Fernando Palazzi, Silvio Spaventa Filippi, Il libro dei mille savi, Hoepli.
[modifica] Bibliografia
- Domenico Losurdo, Controstoria del liberalismo, Laterza, 2005.
- Voltaire, Lettere filosofiche (1734), in Scritti politici, a cura di R. Fubini, UTET, Torino, 1964.
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